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Scia di Stelle sui Cactus del Deserto di Atacama
12 maggio 2014: Questa splendida fotografia, fatta nel deserto di Atacama in Cile, mostra le scie di stelle che circondano il polo sud celeste, sopra ad un calmo paesaggio dominato da cactus. La scia di stelle mostra il tragitto apparente delle stelle nel cielo, mentre la terra ruota lentamente e vengono catturate tramite scatti a lunga esposizione. Una profonda esposizione finale è stata sovrapposta alle stupende scie, svelando molte stelle più deboli e, proprio sopra all’orizzonte, la Via Lattea meridionale, con le sue zone di polvere scura e il famoso brillio rosastro della nebulosa Carina. Si possono anche osservare verso destra le galassie satellite della Via Lattea e le Grande (al centro in alto) e Piccola (in basso a destra) nubi di Magellano. Credit: ESO/B. Tafreshi (twanight.org)
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Bestie da soma
21 aprile 2014: Come dice il proverbio, l’unione fa la forza, anche se in questo caso la frase ''molte ruote facilitano il lavoro'' sarebbe più appropriata. Qui rappresentato c'è Otto, uno dei due trasportatori di ALMA insieme al suo compagno Lore. Otto e Lore sono stati responsabili per portare le  antenne ALMA fino all’altipiano di Chajnantor, un posto a 5000 metri sopra il livello del mare nel Cile del Nord. Dopo aver posizionato le antenne i due camion hanno hanno svolto il compito aggiuntivo di riposizionare le antenne secondo i requisiti degli scienziati. Si può vedere Otto in azione in questo video. Questi due potenti bestioni sono il massimo raggiungibile nei veicoli custom. Sono stati disegnati specificamente per ESO dal costruttore di veicoli tedesco Scheuerle Fahrzeugfabrik che ha una storia impressionante nel trasporto di mezzi pesanti come il razzo Antares e la piattaforma petrolifera che pesa 15’000 tonnellate! I trasportatori sono identici a parte ...
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La Silla in posa per una foto Ultra HD
14 aprile 2014: Una tendina di stelle circonda il telescopio New Technology Telescope (NTT) di 3.58 metri di diametro in questa fotografia ad altissima definizione dalla spedizione Ultra HD [1]. È stata scattata durante la prima notte di riprese all’osservatorio di La Silla, che si trova a 2400 metri di altitudine sopra il livello del mare nella periferia del deserto cileno dell’Atacama.  La cupola maestosa del telescopio si alinea perfettamente con la parte centrale della Via Lattea - la regione più brillante e la zona che oscura il centro galattico. La particolare cupola ottagonale che ospita l’NTT si erige verso l’alto in quest’immagine - sagomata rispetto al cosmo scintillante, appare quasi come se stesse consumando la Via Lattea. Questa cupola di telescopio è stata considerata come una svolta tecnologica quando è stata costruita nel 1989.  Visibile, a sinistra della Via Lattea, si trova la stella arancione Antares nel cuore della costellazione dello Scorpione. ...
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Palla di fuoco cosmica in caduta sopra ALMA
07 aprile 2014: Questa magnifica nuova immagine, ripresa durante un filmato accelerato all’osservatorio Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) è un’altra intensa fotografia ad altissima definizione del progetto ESO Ultra HD Expedition. ALMA, situato a 5000 metri sopra il livello del mare sul distante e desertico altipiano di Chajnantor nelle Ande cilene. Si tratta della seconda destinazione dei quattro ambasciatori fotografici dell'ESO [1] nel loro viaggio di 17 giorni. Gli ambasciatori sono equipaggiati con attrezzi Ultra HD che li aiutano a catturare la vera maestosità di posti come quello rappresentato qui. [2] [3]. Alcune delle 66 antenne che compongono ALMA sono visibili qui, con le parabole puntate in alto, mentre studiano le nubi fredde nello spazio interstellare e scrutano profondamente nel passato verso le nostre origini cosmiche.  Lo spettacolare giavellotto di luce sopra la rete ALMA è una stella cadente, che taglia l’immagine come una vivida striscia di colori. Tinte verde smeraldo, dorate e cremisi risplendono ...
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Un arco latteo sopra Paranal
17 marzo 2014: Un’altra limpida notte all’osservatorio di Paranal dell’ESO in Cile - perfetta per rilassarsi e apprezzare la vista della nostra galassia, la Via Lattea. Molti di noi vivono in città densamente popolate, i cui cieli sono rischiarati  dall'inquinamento luminoso, e non possono più godersi la vista della nostra casa cosmica in un modo così dettagliato. Oggi sappiamo che questo vista stupenda è la nostra Galassia, ma gli antichi greci pensavano che fosse l’opera degli dei. Secondo la loro mitologia, questa scia luminosa che attraversa il cielo era costituita dal latte materno di Era, la moglie di Zeus. Gli antichi greci sono anche responsabili per il nome “Via Lattea”. La frase greca Γαλαξίας κύκλος, che si pronuncia galaxias kyklos, significa “cerchio di latte” e dà origine alla parola moderna.  Quest’immagine è stata ripresa dall’Ambasciatore Fotografo dell'ESO Gabriel Brammer. Si può vedere un astronomo che visita al Paranal, in piedi a destra nell’immagine ...
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Le curve del quartiere generale dell’ESO
24 febbraio 2014: Prive di colori, in questa impressionante immagine infrarossa, le ampie curve del quartiere generale dell’ESO stonano con la bellezza naturale gelata degli alberi che lo circondano. La curvatura estrema visibile in quest’immagine è dovuta all’uso, da parte del fotografo, di una lente fisheye, che distorce la vista e causa l’impressione che l’edificio circondi il pallido fogliame e il cielo sovrastante. Il fogliame appare brillante perché riflette la luce infrarossa, e il colore bianco pallido è prodotto dall’uso di un bilanciamento del bianco sulle foglie dell’albero da parte del fotografo.  Le curve precise del cemento, vetro e acciaio fornisco qualche indizio sulla struttura particolare dell’edificio del quartiere generale. In un articolo del 1981 nel Messenger di ESO, si descrive l’edificio di ESO come ''un labirinto del tipo usato per mettere alla prova l’intelligenza dei ratti.'' Fortunatamente per ESO l’autore scrisse subito dopo che ''gli umani sono mediamente più intelligenti che i ...
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Il fantastico signor Volpe
10 febbraio 2014: Arrampicata pericolosamente al confine del mondo abitabile, la vita riesce ad aggrapparsi. Alla periferia del caldissimo e secco deserto di Atacama, questa resistente volpe grigia sudamericana si è appena svegliata e si stira senza fretta. Queste volpi sono generalmente attive durante la notte, approfittando al massimo del calo di temperatura che offre una tregua notturna dal caldo sole cileno.  Sullo sfondo ci sono altri segni di vita. La cupola bianca ospita il telescopio svizzero Leonhard Euler di 1.2 metri che è protetto dalle rigorose condizioni climatiche dal suo guscio esterno. Mentre il cielo diventa più buio, all'osservatorio di La Silla un’altra famosa specie notturna, gli astronomi, si sveglia e si prepara ad osservare il cielo con rumorose e ronzanti tecnologie. 
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L’aria dell’Antartide visita il Paranal
03 febbraio 2014: Questo magnifico panorama dell’osservatorio Paranal di ESO risale al 5 luglio 2012 e segna uno dei giorni più secchi mai registrati al complesso del Very Large Telescope. Paranal appare come un’isola nel mezzo dell’immagine, con nuvole massicce che galleggiano sopra l'Oceano Pacifico in lontananza.  L’umidità estremamente bassa di Paranal durante questo periodo fu registrata da un radiometro di vapore acqueo, chiamato LHATPRO, che segue l’andamento dell’atmosfera per aiutare le osservazioni compiute all’osservatorio [1]. I meteorologi di due università cilene hanno identificato la causa di queste condizioni inusualmente secche in correnti d'aria dell’Antartide ad alta quota che si muovono verso il nord e scendono verso Paranal.  Questo fronte freddo è rimasto attorno a Paranal per circa 12 ore, causando un livello bassissimo di umidità dell’aria attorno all’osservatorio [2]. Florian Kerber (ESO) e i suoi colleghi hanno analizzato questo situazione inusuale e hanno pubblicato i risultati nella rivista Monthly Notices of the ...
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Interferometria in piscina
27 gennaio 2014: Gli astronomi non nuotano sempre nella piscina della residenzia dell'osservarorio di Paranal, ma quando lo fanno, amano mostrare come funzionano i principi fisici. In questa fotografia l'astronomo francese Jean-Baptiste Le Bouquin sta dimostrando come le onde - non onde luminose, ma onde sull'acqua - possano combinarsi, o interferire, per creare onde più grandi.  La combinazione di onde luminose è il principio fondamentale che sta dietro l'interferometro VLTI: le onde luminose catturate da ciascun dei quattro telescopi di 8 metri sono combinate usando una rete di canali e specchi. In questo modo la risoluzione spaziale del telescopio viene aumentata in modo significativo e, con un tempo di esposizione abbastanza lungo, le macchine fotografiche e gli strumenti possono arrivare ad un livello di dettaglio simile a quello che potrebbe essere ottenuto com uno specchio di 130 metri di diametro potrebbe, uno strumento molto di più grande di qualsiasi telescopio oggi esistente. 
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La cometa di Rosetta
20 gennaio 2014: La sonda spaziale dell’ESA Rosetta si sveglierà oggi, 20 gennaio, dopo 31 mesi di ibernazione nello spazio profondo, per avvicinarsi finalmente alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (67P/CG). Quest’immagine mostra le osservazioni più recenti della cometa di 4 chilometri di diametro, prese il 5 ottobre 2013 dal Very Large Telescope (VLT) di ESO, quando la cometa era distante circa 500 milioni di chilometri, prima che passasse dietro il Sole e fuori dalla nostra prospettiva terrestre.  Per quest’immagine è stata elaborata una lunga serie di osservazioni  per svelare sia la cometa senza le stelle del sottofondo (a sinistra) sia il campo stellare con la traiettoria della cometa evidenziata (a destra). La cometa era così lontana dal Sole che il suo nucleo di ghiaccio non rilasciava nessun gas o polvere, e appare come un semplice punto nel sottofondo  denso di stelle in direzione del centro  della Via Lattea . Avvicinandosi al Sole, la sua superficie ...
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Le notti di Paranal
06 gennaio 2014: Alza lo sguardo al cielo notturno dall’osservatorio di ESO a Paranal nel Cile e sarai accolto da una vista spettacolare come questa. Chiazze  blu, arancioni, rosse; ognuna rappresenta una diversa stella, galassia, o nebulosa, insieme formano un cielo scintillante sopra le nostre teste. Gli astronomi scrutano questo magnifico scenario, cercando di svelare i misteri dell’universo.  Per farlo usano telescopi come quelli mostrati in quest'immagine, i Telescopi Ausiliari del VLT. Quest’immagine mostra tre delle quattro unità mobili che rifornisco luce al Very Large Telescope Interferometer, lo strumento ottico più avanzato al mondo. I Telescopi Ausiliari interagiscono tra loro formando un telescopio più grande,  più grandi della somma delle singole componenti: l'interferometro mostra dettagli che sarebbero visibili solo utilizzando un telescopio grande come la distanza tra le unità mobili che lo compongono.
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Scie luminose di stelle sopra il VLT a Paranal
16 dicembre 2013: Quest’immagine è stata ripresa da Babak A. Tafreshi, uno dei Ambasciatori Fotografi dell'ESO, all’osservatorio Paranal di ESO. Essa mostra tre dei quattro telescopi ausiliari dell’interferometro del Very Large Telescope Interferometer (VLTI). Le lunghe strisce luminose sopra i telescopi sono le scie lasciate delle stelle. Ognuna di esse traccia la traiettoria apparente - dovuta alla rotazione della Terra - di una singola stella attraverso il buio cielo notturno. Questa tecnica fotografica amplifica i colori naturali delle stelle, che forniscono un’indicazione circa la loro temperatura. Essa  è compresa tra  circa 1000 gradi Celsius per le stelle più rosse fino a decine di migliaia di gradi Celsius per le stelle più calde, che appaiono blu. Il cielo, in questo remoto e alto luogo del Cile, è estremamente pulito e privo di inquinamento luminoso, e ci offre questo spettacolo di luci meraviglioso. 
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Antiche costellazioni sopra ALMA
25 novembre 2013: Babak Tafreshi, uno degli Ambasciatori Fotografi dell'ESO ha ripreso le antenna dell'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) in un'affascinante immagine che combina la bellezza del cielo australe con le dimensioni sorprendenti del più grande progetto astronomico al mondo. Migliaia di stelle si vedono a occhio nudo nel cieli limpidi sopra l'altipiano di Chajnantor. Il suo cielo notturno secco e trasparente è il motivo per cui ALMA è stato costruito qui. Sorprendentemente brillante nell'angolo in alto a sinistra della fotografia, c'è un gruppo compatto di giovane stelle, l'ammasso delle Pleiadi, che era conosciuto già dalle più antiche civiltà. La costellazione di Orione (il cacciatore) è chiaramente visibile sopra la più vicina delle antenne - la cintura del cacciatore è formata da tre stelle blu appena a sinistra della luce rossa. Secondo la mitologia classica, Orione era un cacciatore che inseguiva le Pleiadi, le bellissime figlie di Atlas. Quando visto attraverso la sottile ...
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Una nuova immagine della cometa ISON
18 novembre 2013: Questa nuova immagine della cometa C/2012 S1 (ISON) è stata presa con il telescopio nazionale TRAPPIST all’osservatorio ESO di La Silla la mattina di venerdì 15 novembre 2013. La cometa ISON è stata vista per la prima volta nei nostri cieli nel settembre 2012 ed effettuerà il suo massimo avvicinamento al Sole verso la fine di novembre 2013. TRAPPIST ha monitorato la cometa ISON a partire da metà ottobre, usando filtri a banda larga come quelli usati in quest’immagine. Ha anche usato degli speciali filtri a banda stretta che isolano l’emissione di gas vari, permettendo agli astronomi di contare quante molecole di ciascun tipo la cometa rilascia. La cometa ISON è rimasta abbastanza tranquilla il 1 novembre 2013, quando una prima esplosione ha raddoppiato la quantità di gas emessi dalla cometa. Il 13 novembre, proprio prima che questa foto fosse scattata, un secondo e gigantesco scoppio ha scosso la cometa, ...
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Vista panoramica di ALMA con la nebulosa della Carena
11 novembre 2013: L'ambasciatore fotografo dell'ESO (ESO Photo Ambassador) Babak Tafreshi ha ripreso questa vista panoramica delle antenne dell'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) sotto il cielo limpido dell'altopiano di Chajnantor, nelle Ande cilene.  La macchia rosa visibile a sinistra dell'immagine è la nebulosa della Carena. Essa si trova nella costellazione di Carena (la chiglia), a circa 7500 anni-luce dalla Terra. Questa nube di gas luminescente e di polveri è una delle più brillanti nebulose nel cielo e contiene molte delle stelle più luminose e massive stelle conosciute nella Via Lattea, come Eta Carinae, per esempio. Per altre magnifiche immagini della nebulosa della Carena provenienti da ESO, si vedano  eso1208, eso1145, e eso1031. ALMA, un osservatorio astronomico internazionale, è frutto di una collaborazione fra l'Europa, il Nord America e l'Asia Orientale, in cooperazione con la Repubblica del Cile. La costruzione e la gestione di ALMA sono condotte dall'ESO per conto dell'Europa, dall'Osservatorio Nazionale di Radio Astronomia ...
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Visitatori equini
04 novembre 2013: Durante una scura notte di settembre all'osservatorio La Silla dell'ESO, dopo aver trascorso la notte al telescopio, l'astronomo Klaas Wiersema stava tornando al ristorante. La maggior parte del lavoro in un osservatorio ha luogo durante la notte, quindi è raro che gli scienziati e i tecnici si trovino a passeggiare nel buio.  Questa volta, qualche cosa di inaspettato accadde. All'improvviso Klaas sentì un rumoroso grugnito dietro di lui e il suono di piedi pesanti che lo rincorrevano. Era convinto che qualche animale inferocito fosse uscito dalla sua tana e stesse dandogli la caccia, quindi fuggì veloce come il vento. Non poteva immaginare quale tipo di animale gli stesse dando la caccia in questo posto desolato del deserto dell'Atacama, a 2400 metri di altitudine sul livello del mare, quindi passò il resto della notte a cercare di risolvere il mistero.  Quando la luce tornò, il giorno dopo, Klaas partì in esplorazione ...
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Due galassie visibili ad occhio nudo sopra il VLT
21 ottobre 2013: Questa stupenda immagine del limpido cielo cileno è punteggiata di stelle brillanti e distanti galassie, tutte al di sopra di uno dei quattro telescopi del Very Large Telescope (VLT). Questo è il quarto e si chiama Yepun (Venere). Due oggetti visibili in questa foto sono più famosi dei loro vicini. A sinistra dell'immagine è visibile una galassia molto luminosa, che forma quasi una macchia di forma allungata nel cielo - si tratta di Messier 31, conosciuto anche come galassia di Andromeda. In alto a destra di questa galassia c'è una stella brillante, che punta verso l'alto verso una galassia che si trova approssimativamente sulla stessa linea. Questa stella si chiama Beta Andromeda - anche conosciuta come Mirach - e la seconda galassia è Messier 33 (in alto nell'immagine). Si pensa che in passato queste due galassie abbiano avuto un'interazione, dando luogo ad un ponte di idrogeno gassoso che separa lo ...
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Nube sorpresa attorno ad una grandissima stella
14 ottobre 2013: Questa nuova immagine, ottenuta usando il Telescopio per Survey del VLT (VST) all'osservatorio del Paranal di ESO, mostra il notevole super ammasso di stelle Westerlund 1 (eso1034). Quest'ammasso eccezionalmente brillante si trova a 16'000 anni-luce dalla Terra, nella costellazione di Ara (L'altare), nell'emisfero sud. Esso contiene centinaia di stelle molto massicce e brillanti, tutte dell'età di solamente qualche milione di anni - delle neonate per gli standard stellari. La nostra visione di quest'ammasso è però ostacolata dal gas e dalla polvere che impedisce alla maggior parte della luce visibile proveniente dalle stelle dell'ammasso di arrivare sulla Terra.  Attualmente, gli astronomi che studiano le immagini di Westerlund 1 provenienti da una nuova survey del cielo australe [1] hanno notato qualche cosa di inaspettato in quest'ammasso. Attorno ad una di queste stelle - nota come W26, una supergigante rossa e possibilmente la più grande stella conosciuta - hanno scoperto delle nubi luminescenti ...
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Un' oasi o un covo segreto ?
07 ottobre 2013: Quest'immagine mostra il celo cileno riempito di spettacolari scie luminose di stelle - causate dalla rotazione terrestre durante il lungo tempo di esposizione della fotografia. Sotto queste strie impressionanti si trova la residenza di Paranal, un'oasi per gli impiegati e i visitatori del Very Large Telescope dell'ESO, situato in cima a Cerro Paranal, nel deserto cileno. La costruzione della residenza è iniziata nel 1998 ed  è stata completata nel 2002. Da allora, essa offre agli scienziati e agli ingegneri che lavorano all'osservatorio di Paranal una pausa benvenuta dal clima secco e difficile del deserto. L'edificio a quattro piani ha la maggior parte della sua struttura interrata. Questo complesso è stato disegnato dagli architetti tedeschi Auer+Weber per fare da complemento all'ambiente circostante. Da alcune angolazioni, questa architettura hi-tech, utilitaria e poco appariscente, quasi mimetica, ricorda il covo segreto del cattivo di un film. Forse non è sorprendente che la residenza sia stata selezionata come ...
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Svelare stelle e galassie lontane
30 settembre 2013: Questa fotografia, densa di galassie e stelle lontane, è un'immagine profonda ottenuta con il Wide Field Imager (WFI), una telecamera montata sul telescopio MPG/ESO da 2,2 metri che si trova presso l'Osservatorio di La Silla in Cile. È stata scattata come parte dello studio COMBO-17 (Classifying Objects by Medium-Band Observations in 17 filters), un progetto che ritraeva cinque piccoli scorci di cielo con 17 diversi filtri ottici colorati. La superficie complessiva di cielo esplorata in ciascuno dei campi dei COMBO-17 equivale circa a quella della Luna piena e ha rivelato un numero enorme di oggetti distanti, dimostrando così quanto c’è ancora da scoprire nel nostro cielo. L’immagine mostra una regione che era stata esplorata anche come parte del FORS Deep Field (FDF), un progetto che esaminava diverse aree del cielo in grande dettaglio e con grande profondità, usando lo spettografo FORS2, al momento installato sul Very Large Telescope di ESO ...
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