Comunicati stampa

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eso0948it — Comunicato Stampa Scientifico
Variazioni di luminosita’ di stelle simili al Sole: il mistero si infittisce.
07 dicembre 2009: Uno studio approfondito fatto con il Very Large Telescope dell’ESO infittisce un mistero di vecchia data sullo studio di stelle simili al Sole. Rimangono ancora non chiarite le strane - ed inspiegabili! – variazioni annuali della luminosita’ di circa un terzo delle stelle simili al Sole durante le fasi finali della loro vita. Negli ultimo decenni gli astronomi hanno proposto molte spiegazioni possibili, ma le nuove accurate osservazioni li contraddicono, e contribuiscono solo ad accrescere il mistero. La ricerca di una spiegazione adatta e’ ancora in corso.
eso0947it — Comunicato Stampa Scientifico
Ritratto di famiglia stellare allarga le frontiere di una nuova tecnica di acquisizione delle immagini.
03 dicembre 2009: Il giovane ammasso stellare Trumpler 14 viene svelato in un'altra stupenda immagine dall'ESO. La quantità di fini dettagli visibili in questo ritratto, che illustra magnificamente la vita di una grande famiglia di stelle, si deve al Multi-conjugate Adaptive optics Demonstrator (MAD) al Very Large Telescope dell'ESO. Mai prima d'ora una regione cosi estesa di cielo era stata fotografata utilizzando l'ottica adattiva [1], una tecnica che permette agli astronomi di eliminare la maggior parte della confusione dovuta all'atmosfera.
eso0946it — Comunicato Stampa Scientifico
Catturato un buco nero che fa nascere una galassia?
30 novembre 2009: Cosa viene prima, i buchi neri supermassivi che divorano freneticamente la materia o le enormi galassie in cui si trovano? Un nuovo scenario è emerso da un insieme di straordinarie osservazioni di un buco nero senza una “casa”: e’ possibile che i buchi neri “costruiscano” la loro galassia ospite. Questo potrebbe essere il collegamento mancante a lungo cercato per capire perché le masse dei buchi neri sono maggiori nelle galassie che contengono più stelle.
eso0945it — Comunicato Stampa Scientifico
Uno “scavo” cosmico rivela le vestigia dei blocchi che formano la Via Lattea
25 novembre 2009: Sbirciando attraverso le spesse nubi di polvere del nucleo centrale (il cosiddetto “bulge”) della nostra galassia, e rivelando un’incredibile quantità di dettagli, una squadra di astronomi ha scoperto uno strano miscuglio di stelle nel sistema stellare noto come Terzan 5. Questo insolito “cocktail” di stelle, mai osservato prima d’ora in nessuna parte del “bulge”, rivela che Terzan 5 è di fatto uno dei suoi blocchi primordiali, molto probabilmente quel che resta di una galassia nana che si è fusa con la Via Lattea durante le prime fasi della sua vita.
eso0944it — Foto Comunicato Stampa
La cena di una galassia cannibale
20 novembre 2009: Una nuova tecnica che utilizza immagini nel vicino infrarosso, ottenute mediante il New Technology Telescope (NTT) dell’ESO da 3,58 metri, consente agli astronomi di vedere attraverso le strisce di polvere opaca della gigantesca galassia cannibale Centaurus A, svelando con un grado di dettaglio senza precedenti il suo “ultimo pasto” - una galassia più piccola, attualmente ritorta e deformata. Questa straordinaria immagine mostra anche migliaia di ammassi stellari, sparsi come gemme lucenti, che si muovono all’interno di Centaurus A.
eso0943it — Comunicato Stampa Scientifico
Identificata una bomba stellare pronta ad esplodere
17 novembre 2009: Usando il Very Large Telescope dell’ESO e la sua abilità per ottenere immagini così nitide come se fossero state prese dallo spazio, gli astronomi hanno ottenuto il primo filmato a rallentatore di uno strato di materia piuttosto inusuale espulso da una “stella vampiro”, che nel Novembre 2000 subì un’esplosione dopo aver inglobato parte della materia della sua compagna. Ciò ha permesso agli astronomi di determinare la distanza e la luminosità intrinseca dell’oggetto che è esploso. È risultato che questo sistema di stelle doppie è uno dei migliori candidati per essere uno dei tanto ricercati progenitori delle stelle che esplodono come supernovae Ia, la cui comprensione e’ fondamentale per gli studi dell’energia oscura.
eso0942it — Comunicato Stampa Scientifico
I pianeti extrasolari portano indizi sulla curiosa chimica del Sole
11 novembre 2009: Un innovativo censimento di 500 stelle, 70 delle quali sono note per ospitare pianeti, ha collegato con successo lo storico ‘’mistero del litio’’ osservato nel Sole alla presenza di sistemi planetari. Utilizzando lo spettrografo di successo HARPS dell’ESO, una squadra di astronomi ha scoperto che le stelle simili al Sole che ospitano pianeti, hanno distrutto il loro litio molto più efficacemente delle stelle “libere dai pianeti”. Questa scoperta non solo mette luce sulla mancanza di litio nella nostra stella, ma fornisce anche agli astronomi un modo molto efficace per trovare stelle con sistemi planetari.
eso0941it — Comunicato Stampa Scientifico
Facendo luce sullo scheletro cosmico
03 novembre 2009: Un gruppo di astronomi ha seguito le tracce di un gigante insieme di galassie situato quasi sette miliardi di anni luce lontano da noi. La scoperta, resa possibile combinando due dei più potenti telescopi terrestri al mondo, è la prima osservazione di una così notevole struttura galattica nell’Universo lontano, fornendo una nuova visione della rete cosmica e su come si è formata.
eso0940it — Foto Comunicato Stampa
Lo Scrigno Cosmico
29 ottobre 2009: La combinazione di immagini derivanti da tre eccezionali telescopi, il Very Large Telescope dell’ ESO sul Cerro Paranal, il telescopio MPG/ESO da 2.2 metri dell’osservatorio ESO di La Silla e il telescopio spaziale Hubble NASA/ESA, ha permesso di vedere lo straordinario ammasso stellare noto come Jewel Box (Lo Scrigno delle Gioie) sotto una luce completamente nuova.
eso0939it — Comunicato Stampa Scientifico
Scoperti 32 Nuovi Esopianeti
19 ottobre 2009: Oggi ad una conferenza internazionale ESO/CAUP a Porto, il gruppo che ha costruito l’High Accuracy Radial Velocity Planet Searcher, noto come HARPS, lo spettrografo per il telescopio dell’ESO di 3,6 metri, annuncia l’incredibile scoperta di 32 nuovi esopianeti,riconfermando la posizione di HARPS come il migliore cacciatore di esopianeti al mondo. Questo risultato aumenta il numero dei pianeti di massa piccola di un impressionante 20%. Negli ultimi cinque anni HARPS ha scovato piu’ di 75 dei circa 400 esopianeti noti finora.
eso0938it — Foto Comunicato Stampa
La minuscola ma tenace vicina galattica della Via Lattea
14 ottobre 2009: Oggi l’ESO ha annunciato la diffusione di una nuova straordinaria immagine di una delle galassie più vicine alla nostra, la galassia di Barnard, nota anche come NGC 6822. La galassia contiene regioni di ricca formazione stellare e curiose nebulose, come la bolla chiaramente visibile nella parte superiore sinistra di questa notevole vista. Gli astronomi hanno classificato la NGC 6822 come una galassia nana irregolare a causa della sua forma bizzarra e della sua piccolissima dimensione in confronto agli standard delle altre galassie. Le particolari forme di queste anomalie cosmiche aiutano i ricercatori a capire come le galassie interagiscono, evolvono e di tanto in tanto “cannibalizzano” l’un l’altra, lasciando dietro di se frammenti brillanti e affollati di stelle.
eso0937it — Comunicato Stampa Organizzazione
La GalileoMobile inizia il suo viaggio in Sudamerica
05 ottobre 2009: Oggi inizia il progetto GalileoMobile, una spedizione di due mesi mirata a portare la meraviglia e l’entusiasmo per l’astronomia ai giovani in Cile, Bolivia e Peru’. Un gruppo di astronomi ed educatori sostenuti dall’ESO e partners viaggera’ attraverso la regione delle Ande a bordo della GalileoMobile, proponendo attivita’ astronomiche quali workshop per studenti e feste a tema stellare per il pubblico. Dei cineasti professionali produrranno un documentario multilingue durante il percorso, catturando le emozioni della scoperta attraverso la scienza, la cultura e il viaggio.
eso0936it — Foto Comunicato Stampa
La Trilogia e’ Completa
28 settembre 2009: La terza immagine del progetto dell’ESO GigaGalaxy Zoom e’ da oggi disponibile on-line. Quest’ultima immagine completa il tuffo nella nostra dimora galattica con eccezionale stile. Le due immagini precedenti mostravano il cielo visto a occhio nudo con telescopi amatoriaii. Questa terza parte fornisce un’altra vista mozzafiato di un oggetto astronomico. Questa volta si tratta di una veduta a 370 milioni di pixel della Nebulosa Laguna con la qualita’ e profondita’ che servono agli astronomi professionali nella loro ricerca di comprensione del nostro Universo.
eso0935it — Comunicato Stampa Organizzazione
ALMA raggiunge nuove vette
23 settembre 2009: L’osservatorio astronomico ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) ha fatto un altro passo avanti- o meglio...in alto. Infatti una delle sue antenne più avanzate è stata portata da un trasportatore gigante costruito appositamente sull’altipiano di Chajnantor, alla quota di 5000 metri, nelle Ande Cilene. L’antenna, che pesa circa 100 tonnellate e ha un diametro di 12 metri, è stata trasportata al sito più in alto, l’Array Operations Site, dove l’aria estremamente secca e rarefatta è ideale per le osservazioni dell’Universo.
eso0934it — Foto Comunicato Stampa
Zoom al Centro della Via Lattea
21 settembre 2009: E’ disponibile on-line la seconda immagine su tre del progetto dell’ESO GigaGalaxy Zoom. Questa nuova spettacolare panoramica a 340 milioni di pixel copre le parti centrali della nostra galassia vista dal sito osservativi dell’ESO del Paranal con un telescopio amatoriale.
eso0933it — Comunicato Stampa Scientifico
Prima Prova Solida di un Esopianeta Roccioso
16 settembre 2009: La piu’ lunga serie di misure mai fatte con lo strumento HARPS ha stabilito senza ombra di dubbio la natura dell’esopianeta piu’ piccolo e dall’orbita piu’ rapida noto finora: CoRoT-7b, cinque volte piu’ massiccio della Terra. L’informazione sulla massa, combinata con il raggio, che e’ meno del doppio di quello del nostro pianeta, ci permette di ricavare la densita’ di questo esopianeta, che risulta essere simile quella della Terra: un mondo solido e roccioso. L’estensiva quantita’ di dati rivela anche la presenza di un’altra cosidetta super-Terra in questo sistema solare alieno.
eso0932it — Foto Comunicato Stampa
L’ESO svela una vista panoramica interattiva a 360 gradi dell’intero cielo
14 settembre 2009: E’ disponibile on-line la prima immagine su tre del progetto dell’ESO GigaGalaxy Zoom – una nuova panoramica a 800 milioni di pixel dell’intero cielo visto dai siti osservativi dell’ESO. Grazie a questo progetto e’ possibile esplorare e sperimentare l’Universo ad occhio nudo dai siti terrestri piu’ scuri e migliori per osservare le stelle.
eso0931it — Foto Comunicato Stampa
NGC 4945: la Cugina della Via Lattea
02 settembre 2009: L’ESO ha rilasciato una nuova sensazionale immagine di una galassia vicina che molti astronomi ritengono assomigli molto alla nostra galassia, la Via Lattea. Anche se questa galassia e’ vista di lato, sembra essere una galassia a spirale, come la nostra, con braccia luminose in rotazione e una regione centrale a forma di barra. Al di la’ di queste somiglianze, le osservazioni rivelano che NGC 4945 ha un centro molto piu’ luminoso, che probabilmente ospita un buco nero supermassiccio, che sta divorando grandi quantita’ di materia e sta sprigionando energia nello spazio.
eso0930it — Foto Comunicato Stampa
La Nebulosa che ne contiene Tre
26 agosto 2009: Oggi l’ESO ha reso pubblica una nuova immagine della Nebulosa Trifida, che ci mostra perche’ questa nebulosa rimane una favorita consolidata degli astronomi sia amatoriali che professionali. Questa massiccia fabbrica di stelle si chiama cosi’ a causa delle scure fasce di polvere che dividono il suo cuore ardente in tre parti ed e’ una rara combinazione di tre tipi di nebulosa, che rivelano lo splendore di stelle appena formate e presagiscono la nascita di nuove stelle.
eso0929it — Foto Comunicato Stampa
Uno Sguardo alle Culle Infernali di Soli e Sistemi Solari
19 agosto 2009: Le nuove immagini rilasciate oggi dall’ESO scavano nel cuore di una nebulosa cosmica, RCW 38, una regione affollata di stelle e sitemi planetari in fase di formazione. In questa zona, giovani stelle titaniche bombardano soli e pianeti appena nati con venti potenti e luce fiammeggiante. Stelle massiccie e dalla vita breve, che esplodono come supernovae le aiutano in questo compito devastante. In alcuni casi, questo attacco energetico ha modellato la materia che infine puo’ formare nuovi sistemi solari, Gli scienziati pensano che il nostro Sistema Solare sia emerso da un ambiente drammatico simile a questo.
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