Esopianeti

La ricerca di pianeti al di fuori del nostro Sistema Solare

"I piccoli segnali scoperti da HARPS non potrebbero mai essere stati distinti dal 'semplice rumore' dalla maggior parte degli spettrografi attualmente disponibili."

Michel Mayor, osservatorio di Ginevra, co-scopritore del primo esopianeta intorno a una stella nella sequenza principale.
ESO Observations

La ricerca di pianeti al di fuori del nostro Sistema Solare costituisce un elemento chiave di quella che e' forse la domanda piu' profonda per l'umanita': ci sono forme di vita in altre parti dell'Universo? Gli Osservatori dell'ESO hanno in dotazione un arsenale unico di strumenti per trovare, studiare e monitorare i cosiddetti "esopianeti".

Usando il Very Large Telescope, gli astronomi sono stati in grado di distinguere per la prima volta il fievole barlume di un pianeta al di fuori del nostro Sistema Solare, facendo la prima foto in assoluto di un pianeta extrasolare. Questo nuovo mondo e' gigante, circa cinque volte piu' grande di Giove. Questa osservazione segna un primo passo significativo verso uno dei piu' importanti obiettivi dell'astrofisica moderna: caratterizzare la struttura fisica e la composizione chimica di pianeti giganti prima, e di pianeti simili alla Terra poi. Vedi il comunicato stampa dell'ESO eso0512.

Con l' High Accuracy Radial velocity Planet Searcher (HARPS) gli astronomi hanno scoperto ben quattro pianeti orbitanti intorno a una stella vicina, con masse piu' piccole di quella di Nettuno, fra cui un pianeta di due masse terrestri — il piu' piccolo mai scoperto — e un pianeta di sette masse terrestri, che risiede nella zona abitabile della sua stella. Questo pianeta orbita intorno alla stella che lo ospita in circa 66 giorni. Gli astronomi pensano che questo pianeta sia coperto da degli oceani – un mondo d'acqua. Questa scoperta segna un risultato assolutamente nuovo nella ricerca di pianeti che possano sostenere forme di vita. Vedi il comunicato scientifico dell'ESO eso0915.

Un altro telescopio a La Silla, usando una tecnica innovativa chiamata "microlensing", ha operato come parte di una rete di telescopi sparsi per il globo. Questa collaborazione ha portato alla scoperta di un nuovo pianeta extrasolare, significativamente piu' simile alla Terra di ogni altro pianeta mai scoperto. Il pianeta, che e' solo circa cinque volte piu' massiccio della Terra, orbita la sua stella in circa 10 anni, e quasi certamente ha una superficie rocciosa/ghiacciata. Vedi il comunicato scientifico dell'ESO eso0603.

E' disponibile una brochure speciale sugli Esopianeti (in inglese).