Comunicati stampa

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eso1509it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Marte: il pianeta che ha perso un intero oceano d'acqua
05 Marzo 2015: Un oceano primitivo su Marte, con più acqua del Mar Glaciale Artico sulla Terra, che copriva una frazione della superficie del pianeta rosso maggiore di quella del nostro Oceano Atlantico: così riportano i nuovi risultati pubblicati oggi. Un'equipe internazionale di scienziati ha usato per un periodo di sei anni il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO, insieme a strumenti installati all'Osservatorio W. M. Keck e al telescopio infrarosso IRTF della NASA, per controllare l'atmosfera del pianeta e costruire una mappa delle proprietà dell'acqua nelle diverse zone dell'atmosfera di Marte. Queste nuove mappe sono le prime nel loro genere. I risultati sono pubblicati on-line oggi dalla rivista Science.
eso1508it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Una galassia dall'aspetto vissuto in un Universo giovane
02 Marzo 2015: Una delle galassie più distanti mai osservate ha fornito agli astronomi la prima rilevazione di polvere in un sistema di formazione stellare così lontano e la seducente prova della rapida evoluzione delle galassie dopo il Big Bang. Le nuove osservazioni hanno usato ALMA per raccogliere il debole bagliore della polvere fredda nella galassia A1689-zD1 e il VLT dell'ESO per misurarne la distanza.
eso1507it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Sguardo tridimensionale nelle profondità dell'Universo
26 Febbraio 2015: Lo strumento MUSE montato sul telescopio VLT (Very Large Telescope) dell'ESO ha fornito agli astronomi la miglior veduta tridimensionale di sempre dell'Universo profondo. Dopo aver fissato la regione del Campo Profondo Meridionale di Hubble (o Hubble Deep Field South in inglese) per sole 27 ore, le nuove osservazioni rivelano le distanze, i moti e altre proprietà di un numero di galassie ben superiore di prima in questo minuscolo lembo di cielo. Vanno anche oltre Hubble e svelano oggetti prima invisibili.
eso1506it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Lo strano caso della Nana mancante
18 Febbraio 2015: Il nuovo strumento SPHERE montato sul telescopio VLT (Very Large Telescope) dell'ESO è stato usato per cercare la nana bruna che avrebbe dovuto essere in orbita intorno alla insolita stella doppia V471 Tauri. SPHERE ha dato agli astronomi la miglior veduta finora dei dintorni di questo oggetto interessante e infatti essi hanno trovato .. nulla. La sorprendente assenza di questa nana bruna prevista con un alto livello di confidenza significa che la spiegazione convenzionale per lo strano comportamento di V471 Tauri è sbagliata. Questo risultato inatteso viene descritto nel primo articolo scientifico basato su osservazioni ottenute con SPHERE.
eso1505it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Associazione stellare destinata a finire in catastrofe
09 Febbraio 2015: Alcuni astronomi, usando le strutture dell'ESO insieme con telescopi delle Isole Canarie, hanno identificato due stelle incredibilmente massicce nel cuore della nebulosa planetaria Henize 2-428. Le due stelle sono in orbita l'una intorno all'altra e perciò ci si aspetta che diventino a mano a mano sempre più vicine e, quando alla fine si fonderanno, tra circa 700 milioni di anni, conterranno materiale a sufficienza per innescare una notevole esplosione di supernova. Il risultato di questo studio verrà pubblicato on-line dalla rivista Nature il 9 febbraio 2015.
eso1504it-ch — Foto Comunicato Stampa
Lo sguardo di VISTA attraversa la Via Lattea
04 Febbraio 2015: Una nuova immagine ottenuta con VISTA, il telescopio per survey dell'ESO, rivela la famosa Nebulosa Trifida in una nuova, spettrale luce. Osservandola in luce infrarossa, gli astronomi possono vedere attraverso le parti centrali della Via Lattea piene di polvere e scovare molti oggetti in precedenza nascosti. In questa piccolissima parte di una delle survey di VISTA, gli astronomi hanno scoperto due stelle variabili di tipo Cefeide molto distanti e precedentemente ignote, che si trovano quasi esattamente dietro alla Nebulosa Trifida. Sono le prime stelle di questo tipo scoperte nel piano della nostra Galassia che si trovino al di là del rigonfiamento centrale.
eso1503it-ch — Foto Comunicato Stampa
Le fauci del mostro
28 Gennaio 2015: Come fauci spalancate di una gigantesca creatura celeste, il globulo cometario CG4 risplende minaccioso in questa nuova immagine presa dal VLT (Very Large Telescope) dell'ESO. Anche se sembra grande e luminosa in questa fotografia, è invece una nebulosa piuttosto debole, così che è arduo per un astronomo dilettante individuarla. La reale natura di CG4 rimane ancora incognita.
eso1502it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Nuovi telescopi al Paranal per la caccia agli esopianeti
14 Gennaio 2015: L'NGTS (Next-Generation Transit Survey o strumento per survey di transito di nuova generazione) ha conseguito la prima luce all'Osservatorio dell'ESO al Paranal nel Cile settentrionale. Questo progetto cercherà transiti di pianeti extrasolari - cioè pianeti che passano di fronte alla propria stella madre e di conseguenza producono una lieve attenuazione della luce della stella che può essere osservata da strumenti molto sensibili. I telescopi si concentreranno nella ricerca di pianeti delle dimensioni di Nettuno e più piccoli, con diametro tra due e otto volte quello della Terra.
eso1501it-ch — Foto Comunicato Stampa
Dove sono finite tutte le stelle?
07 Gennaio 2015: Sembra che manchino alcune stelle in questa nuova e affascinante immagine dell'ESO. La macchia nera in questo campo luccicante di stelle non è in realtà un vuoto, ma piuttosto una regione di spazio ostruita da gas e polveri. Questa nube oscura si chiama LDN 483 - che significa Lynds Dark Nebula, o in italiano Nebulosa Oscura di Lynds. Queste nubi sono il luogo di formazione e nascita delle future stelle. Lo strumento WFI (Wide Field Imager), montato sul telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio dell'ESO di La Silla in Cile, ha catturato questa immagine di LDN 483 e dintorni.
eso1441it-ch — Foto Comunicato Stampa
Le stelle calde e blu di Messier 47
17 Dicembre 2014: Questa immagine spettacolare dell'ammasso stellare Messier 47 è stata ottenuta con la camera WFI (Wide Field Imager) montata sul telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio dell'ESO di La Silla, in Cile. Questo giovane ammasso aperto è dominato da una spolverata di brillanti stelle blu, ma contiene anche alcune stelle molto diverse: rosse e giganti.
eso1440it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Semaforo Verde per la costruzione dell'E-ELT
04 Dicembre 2014: A un recente incontro del principale organo di governo dell'ESO, il Consiglio, è stato dato il via libera [1] per la costruzione dell'E-ELT (European Extremely Large Telescope) in due fasi. È stata autorizzata la spesa di circa un miliardo di euro per la prima fase, a coprire i costi di costruzione di un telescopio completamente funzionante con un pacchetto di strumenti potenti e prima luce prevista tra dieci anni. Questo telescopio permetterà di effettuare straordinarie scoperte scientifiche nel campo degli esopianeti, della composizione stellare delle galassie vicine e dell'Universo profondo. Il più grande contratto mai affidato dall'ESO, quello per la cupola del telescopio e la struttura principale, verrà stipulato entro il prossimo anno.
eso1439it-ch — Foto Comunicato Stampa
Un raduno variopinto di stelle di mezz'età
26 Novembre 2014: Il telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio dell'ESO a La Silla, in Cile, ha catturato questa immagine variopinta dell'ammasso stellare luminoso NGC 3532. Alcune stelle brillano ancora di un colore caldo e bluastro, ma molte delle più massicce sono diventate giganti rosse e brillano di una ricca tonalità arancio.
eso1438it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Bizzarro allineamento dei quasar su distanze di miliardi di anni luce
19 Novembre 2014: Nuove osservazioni ottenute con il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO in Cile hanno rivelato un allineamento delle strutture più grandi mai scoperte nell'Universo. Un'equipe di ricercatori europei ha scoperto che gli assi di rotazione dei buchi neri supermassicci di un campione di quasar sono paralleli gli uni agli altri su distanze che raggiungono i miliardi di anni luce. L'equipe ha anche scoperto che l'asse di rotazione di questi quasar tende ad essere allineato con le vaste strutture della rete cosmica in cui essi risiedono.
eso1437it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
MUSE svela la vera storia di uno scontro galattico
10 Novembre 2014: Il nuovo strumento MUSE installato sul VLT (Very Large Telescope) dell'ESO ha fornito ai ricercatori la miglior veduta finora di uno spettacolare incidente cosmico. La nuova osservazione rivela per la prima volta il moto del gas che viene strappato dalla galassia ESO 137-001 mentre attraversa ad alta velocità un grande ammasso di galassie. I risultati sono fondamentali per risolvere un enigma di lunga data - il motivo per cui la formazione stellare si spegne negli ammassi di galassie.
eso1436it-ch — Foto Comunicato Stampa
Immagine rivoluzionaria di ALMA svela la genesi dei pianeti
06 Novembre 2014: Questa nuova immagine ottenuta da ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) mostra dettagli straordinariamente delicati e mai visti prima nel disco proto-planetario di una giovane stella. Queste sono le prime osservazioni realizzate da ALMA nella sua configurazione quasi finale e le fotografie più nitide mai realizzate a lunghezze d'onda sub-millimetriche. I nuovi risultati rappresentano un enorme passo avanti nell'osservazione dello sviluppo dei dischi che portano alla formazione dei pianeti e nello studio di come si formano effettivamente i pianeti.
eso1435it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Il VLTI rivela luce eso-zodiacale
03 Novembre 2014: Sfruttando tutta la potenza dell'Interferometro del VLT (VLTI), un'equipe internazionale di astronomi ha scoperto la luce eso-zodiacale vicino alla zona abitabile di nove stelle vicine. Questa è la luce stellare riflessa dalla polvere creata dalla collisione tra asteroidi e dall'evaporazione di comete. La presenza di queste grandi quantità di polvere nelle regioni interne degli ambienti che circondano alcune stelle potrebbe costituire un ostacolo alla possibilità futura di ottenere immagini dirette di pianeti simili alla Terra.
eso1434it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Scoperto un canale di rifornimento per la formazione di pianeti in un sistema binario
29 Ottobre 2014: Per la prima volta, alcuni ricercatori hanno rivelato, con ALMA, un flusso di gas da un disco esterno massiccio verso le regioni più interne di un sistema binario. Questa struttura mai vista prima potrebbe essere responsabile del sostentamento di un secondo disco, più piccolo, del materiale necessario per formare pianeti, disco che avrebbe dovuto altrimenti sparire già da molto tempo. Metà delle stelle simili al Sole nascono in sistemi binari e perciò questi risultati avranno importanti conseguenze sulla ricerca degli esopianeti. l risultati verranno pubblicati dalla rivista Nature il 30 ottobre 2014.
eso1433it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
La Polonia entra nell'ESO, l'Osservatorio Europeo Australe
28 Ottobre 2014: Oggi la Prof.sa Lena Kolarska-Bobińska, Ministro della Scienza ed Alta Educazione polacca, ha firmato l'accordo che porta la Polonia ad entrare nell'ESO (European Southern Observatory) - l'osservatorio da terra piu' produttivo al mondo. L'ESO e' pronto ad accogliere la Polonia come Stato Membro, in seguito alla ratifica dell'accordo.
eso1432it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Due famiglie di comete intorno a una stella vicina
22 Ottobre 2014: Lo strumento HARPS, installato all'Osservatorio dell'ESO a La Silla in Cile, è stato usato per ottenere il più completo censimento mai realizzato delle comete in orbita intorno a una stella diversa dal Sole. Un gruppo di astronomi francesi ha studiato quasi 500 comete in orbita intorno alla stella Beta Pictoris e ha scoperto che queste appartengono a due famiglie distinte di eso-comete: le esocomete più vecchie, che sono passate più di una volta vicino alla stella, e le eso-comete più giovani, che probabilmente derivano dalla rottura recente di uno o più oggetti più grandi. I nuovi risultati verranno pubblicati dalla rivista Nature il 23 ottobre 2014.
eso1431it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Segreti di costruzione di una metropoli galattica
15 Ottobre 2014: Alcuni astronomi hanno usato il telescopio APEX per sondare un enorme ammasso di galassie che si sta formando nell'Universo primordiale e hanno così scoperto che gran parte della formazione stellare avviene non solo nascosta dalla polvere, ma anche in luoghi inaspettati. Questa è la prima volta in cui è stato possibile completare un censimento della formazione stellare in un oggetto come questo.
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