Comunicati stampa

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eso1027it-ch — Foto Comunicato Stampa
R Coronae Australis: Un acquerello cosmico
30 giugno 2010: Questa magnifica vista della regione che circonda la stella R Coronae Australis è stata creata con immagini prese con il Wide Field Imager (WFI) dell’Osservatorio dell‘ ESO di La Silla in Cile. R Coronae Australis si trova nel cuore di una vicina regione di stelle in formazione e è circondata dal delicato riflesso bluastro di una nebulosa immersa in una enorme nuvola di polvere. L’immagine rivela nuovi sorprendenti dettagli in questa teatrale parte di cielo.
eso1026it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
VLT scopre una supertempesta su un pianeta extrasolare
23 giugno 2010: Gli astronomi hanno registrato per la prima volta una supertempesta nell’atmosfera di un pianeta extrasolare, il ben noto HD209458b, un “Giove caldo”. L’altissima precisione nella rilevazione di monossido di carbonio nella sua atmosfera , mostra come questo gas si sposti a grandissima velocità dalla zona rovente del pianeta, quella illuminata dalla sua stella, a quella della fredda notte. Le osservazioni hanno anche permesso di ottenere un’altra “prima” – la misurazione della velocità orbitale dell’esopianeta, che rende possibile determinare direttamente la sua massa.
eso1025it-ch — Foto Comunicato Stampa
VISTA vede la Galassia Scultore
16 giugno 2010: Una nuova spettacolare immagine della Galassia Scultore (NGC 253) è stata presa con il telescopio VISTA presso l’osservatorio Paranal in Cile dell’ESO, come parte di una delle sue prime e maggiori campagne di osservazione. Operando nell’infrarosso Vista, meno influenbile dalla polvere cosmica, ha rivelato una miriade di stelle più fredde, nonché una striscia di stelle in primo piano che attraversa la regione centrale. L’immagine di Vista fornisce molte nuove informazioni sulla storia e lo sviluppo di questa galassia.
eso1024it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Esopianeta preso in movimento
10 giugno 2010: Per la prima volta, gli astronomi hanno potuto seguire direttamente il moto di un pianeta extrasolare che si muove da un lato all'altro della sua stella. Il pianeta compie l’orbita più breve tra tutti i pianeti extrasolari direttamente osservati, quasi sdraiato vicino alla sua stella madre come Saturno lo è con il Sole. Gli scienziati credono che si può esser formato in modo simile ai pianeti giganti del Sistema Solare. Poiché la stella è così giovane, questa scoperta dimostra che i pianeti giganti gassosi si possono formare solo in pochi milioni di anni, un breve periodo in termini cosmici.
eso1023it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Nuovo Telescopio Nazionale a La Silla
08 giugno 2010: Un nuovo telescopio robotico ha avuto la sua prima all’Osservatorio dell'ESO di La Silla, in Cile. TRAPPIST (TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescope) è dedicato allo studio dei sistemi planetari con due differenti obiettivui: l'individuazione e l’analisi di pianeti situati al di fuori del sistema solare (pianeti extrasolari) e lo studio delle comete in orbita attorno al sole. Il telescopio, di 60 cm, è manovrato da una sala di controllo sita a Liegi, in Belgio, a 12000 km di distanza.
eso1022it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Il progettista del telescopio dell’ESO Raymond Wilson vince il prestigioso Kavli Award per l’Astrofisica
04 giugno 2010: Raymond Wilson, un pioniere nell’ESO nella ricerca sui sistemi ottici che ha reso oggi possibile la realizzazione dei grandi telescopi grazie alla tecnologia delle ottiche adattive è stato premiato con il premio Kavli Prize 2010 in astrofisica. Wilson fondatore e primo leader del gruppo ESO su ottiche e telscopi, dividerà il milione di dollari del premio con due scienziati americani, Jerry Nelson e Roger Angel.
eso1021it-ch — Foto Comunicato Stampa
Uno Zoo cosmico nella Grande Nube di Magellano.
01 giugno 2010: Gli astronomi spesso girano i loro telescopi alla Grande Nube di Magellano (LMC), una delle più vicine galassie alla nostra Via Lattea, nella loro ricerca alla comprensione dell’Universo. In questa spettacolare immagine presa con il Wide Field Imager (WFI) dell’Osservatorio di La Silla in Cile, si evidenzia una celestiale combinazione di oggetti e fenomeni in diverse parti della Grande Nube, si va dal vasto ammasso globulare ai brillanti resti, sulla sinistra, dell’esplosione di una supernova. Questa affascinante osservazione fornisce dati per un’ampia varietà di ricerche riguardanti la nascita e la morte delle stelle e l’evoluzione delle galassie.
eso1020it-ch — Foto Comunicato Stampa
Una nuova chiara visione di una Classica Galassia a Spirale
19 maggio 2010: Una nuova bella immagine ESO di una galassia vicina, Messier 83, presa da HAWK-I, lo strumento installato sul Very Large Telescope (VLT) dell'ESO sito all'Osservatorio di Paranal in Cile. L'immagine mostra la galassia all'infrarosso e dimostra la notevole qualità della camera nel realizzare una delle più dettagliate immagini di Messier 83 mai prese da terra.
eso1019it-ch — Foto Comunicato Stampa
Come identificare un ammasso in un oceano di galassie
05 maggio 2010: In una nuova immagine a grande campo pubblicata oggi da ESO, si vedono migliaia di galassie lontane ed in particolare un grande gruppo appartenente all’ammasso di galassie di grande massa che porta il nome di Abell 315. Nonostante possa sembrare già molto numeroso, questo insieme di galassie non è altro che la proverbiale “punta dell’iceberg”, dal momento che Abell 315 – come la maggior parte degli ammassi – è composto per la maggior parte da materia oscura. L’enorme massa di questo cluster deflette la luce proveniente dalle galassie più lontane, deformandone leggermente la forma.
eso1018it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Scelto il sito per E-ELT. Il più grande occhio verso il cielo al mondo sarà collocato in Cile, sul Cerro Armazones.
26 aprile 2010: Oggi 26 April 2010, il consiglio dell’ESO ha selezionato Cerro Armazones quale sito per l’ European Extremely Large Telescope (E-ELT) di ben 42 metri. Cerro Armazones è una montagna di 3060 metri di altezza nella parte centrale del Deserto cileno di Atacama, circa 130 chilometri a sud dalla città di Antofagasta e a 20 chilometri dal Cerro Paranal, casa del Very Large Telescope dell’ESO.
eso1017it-ch — Foto Comunicato Stampa
VISTA cattura i nascosti segreti del celestiale Gatto
21 aprile 2010: La nebulosa Zampa di Gatto, NGC 6334, è un enorme vivaio stellare, il luogo di nascita di centinaia di stelle massive. In una nuova straordinaria immagine dell’ESO presa con il telescopio nel visibile e nell’infrarosso per astronomia (VISTA) sito all’Osservatorio di Paranal in Cile, l’incandescente gas e le nubi di polvere che la oscurano sono superate dalla luce infrarossa rivelando così alcune delle giovani stelle nascoste di Zampa di Gatto.
eso1016it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Sotto sopra la teoria della rivoluzione dei pianeti.
13 aprile 2010: Annunciata oggi al Congresso Nazionale di Astronomia del Regno Unito la scoperta di nove nuovi pianeti extrasolari (esopianeti). Quando questi nuovi risultati sono stati combinati con le più recenti osservazioni degli esopianeti nella fase di transizione davanti alla loro stella, gli astronomi sono rimasti sorpresi nel trovare che sei su 27 orbitavano nella direzione opposta alla rotazione del loro sole – l’esatto contrario di quanto accade nel nostro Sistema Solare. La nuova scoperta rappresenta una inaspettata quanto seria sfida all’attuale teoria sulla formazione dei pianeti. Tale scoperta ci suggerisce inoltre che i sistemi con pianeti extrasolari denominati Giove bollenti poco probabilmente potrebbero “ospitare” pianeti come la Terra.
eso1015it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Il cielo estivo di Tritone: Metano e monossido di Carbonio
07 aprile 2010: E’ piena estate nell’emisfero sud della luna di Nettuno, Tritone, come dimostra la prima analisi in assoluto ad infrarossi fin qui effettuata. Usando il VLT dell’ESO il team europeo di osservazione ha scoperto monossido di Carbonio e fatto una prima rilevazione di Metano nella sottile atmosfera di Tritone. Queste osservazioni rivelano che lo spessore dell’atmosfera varia stagionalmente aumentando nelle stagioni calde.
eso1014it-ch — Foto Comunicato Stampa
La doppia faccia di una nebulosa “sfornastelle”
31 marzo 2010: Oggi ESO sta rivelando un’immagine della poco conosciuta Gum 19, una nebulosa debolmente luminosa che, nell’infrarosso, appare scura su una metà e luminosa sull’altra. Da una parte una supergigante blu, chiamata V391 Velorum, illumina gas idrogeno caldissimo. L’attività di formazione di nuove stelle sta avendo luogo all’interno della striscia di materiale luminoso e scuro che, da questa prospettiva, abbraccia il lato sinistro della V391 Velorum. Dopo molti millenni queste giovani stelle, in concomitanza con l’esplosione della V391 Velorum come supernova, modificheranno probabilmente l’aspetto della nebulosa Gum 19, che si presenta ora simile a Giano bifronte.
eso1013it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Luce fatta sul perché il 90% delle osservazioni astronomiche delle galassie distanti mancano il loro bersaglio.
24 marzo 2010: Gli astronomi sanno da sempre che in molte osservazioni dell’Universo più distante una parte consistente della luce emessa dai corpi celesti non viene osservata. Ora, grazie ad un’indagine estremamente approfondita compiuta usando due dei quattro telescopi giganti da 8,2metri che compongono il Very Large Telescope (VLT) dell’ESO ed un apposito e specifico filtro, gli astronomi hanno determinato che una larga frazione delle galassie la cui luce impiega 10 miliardi di anni a raggiungerci è rimasta a noi sconosciuta. L’indagine ha permesso inoltre di scoprire alcune delle galassie più deboli mai trovate a questo stato iniziale dell’universo.
eso1012it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
APEX scatta un primo piano di fabbriche di stelle nell’universo distante.
21 marzo 2010: Per la prima volta gli astronomi hanno ottenuto misurazioni dirette delle dimensioni e della luminosità di regioni di formazione stellare in una galassia molto distante, grazie ad una casuale scoperta fatta con il telescopio APEX. La galassia è così distante e la sua luce ha impiegato così tanto tempo a raggiungerci che noi la vediamo così com’era 10 miliardi di anni fa. Una “lente gravitazionale” cosmica ingrandisce la galassia, fornendoci un immagine così ravvicinata che sarebbe altrimenti impossibile da ottenere. Un colpo di fortuna che ha rivelato una frenetica e vigorosa formazione stellare nelle galassie dell’Universo primordiale, con vivai di stelle che si formano 100 volte più velocemente che nelle galassie più vicine. La ricerca viene pubblicata oggi (21 marzo) online nel giornale Nature.
eso1011it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Allo studio il primo esopianeta dal clima “temperato”
17 marzo 2010: Combinando le osservazioni compiute dal satellite CoRoT con quelle dello strumento ESO HARPS, gli astronomi hanno scoperto di poter studiare in maniera approfondita il primo “normale” pianeta extrasolare (esopianeta). Chiamato Corot-9b, questo pianeta transita con regolarità davanti ad una stella simile al nostro Sole situata ad una distanza di 1500 anni luce dalla Terra in direzione della costellazione del Serpente.
eso1010it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Sotto osservazione l'incandescente macchia di Giove
16 marzo 2010: Grazie a tecnologie di avanguardia sono state ottenute, con il Very Large Telescope dell’ESO e altri potenti telescopi terrestri, nuove immagini termiche che evidenziano all’interno della Grande Macchia Rossa di Giove turbini di aria calda e regioni più fredde mai visti prima d’ora permettendo agli scienziati di preparare la prima mappa metereologica dettagliata della tempesta gigante, collegando la temperatura, i venti, la pressione e la composizione chimica tramite i suoi colori.
eso1009it-ch — Foto Comunicato Stampa
Il pipistrello cosmico
03 marzo 2010: La delicata nebulosa NGC 1788 posta in un angolo buio e spesso trascurato della costellazione di Orione si è ora rivelata in questa nuova ed elegantemente soffusa immagine che l’ESO pubblica oggi. Sebbene questa nube evanescente sia piuttosto isolata dalle stelle più brillanti di Orione, i loro potenti venti e la loro luce hanno avuto un forte impatto sulla nebulosa, determinandone la forma e rendendola la culla di una grande moltitudine di soli appena nati.
eso1008it-ch — Foto Comunicato Stampa
Luce, Vento e Fuoco
24 febbraio 2010: Oggi l’ESO ha rilasciato una nuova fantastica immagine di NGC 346, la più luminosa regione di formazione stellare nella nostra galassia vicina, la Piccola Nube di Magellano, lontana 210 000 anni luce e situata verso la costellazione Tucana (il Tucano). La luce, il vento e il calore emessi dalle stelle massive hanno disperso il gas incandescente dentro e attorno a questo ammasso di stelle, formando tutt’intorno una struttura nebulare a ciuffi simile ad una ragnatela. NGC 346, come altre stupende scene astronomiche, è un’opera d’arte in progresso e cambia nel corso di miliardi di anni. Man mano le stelle si formano dalla materia dispersa nella zona, si accendono e disseminano le restanti polveri e gas, producendo grandi ondulazioni e alterando l’aspetto di questo splendente oggetto.
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