Comunicati stampa

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eso1034it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Quante Masse ci vogliono per un Buco Nero
18 Agosto 2010: Grazie all’utilizzo del Very Large Telescope dell’ESO, gli astronomi europei hanno dimostrato per la prima volta che una magnetar - un insolito tipo di stella di neutroni – si è formata da una stella di almeno 40 volte la massa del sole. Il risultato presenta grandi sfide alle attuali teorie relative all’evoluzione delle stelle, di come una stella di tale massa si ipotizzasse essere destinata a diventare un buco nero e non una magnetar. Si pone, quindi, ora una domanda fondamentale: quanto deve essere massiccia una stella perché diventi un buco nero?
eso1033it-ch — Foto Comunicato Stampa
Un Faro sui Vivai Stellari
11 Agosto 2010: Gli astronomi dell’ESO, nell’ambito dell’attività di scansione del cielo della Nube di Magellano con il telescopio VISTA hanno ottenuto un'immagine spettacolare della Nebulosa Tarantola, sita nella nostra galassia più vicina, la Grande Nube di Magellano. Questa visione panoramica ottenuta nel vicino infrarosso ha catturato sia la nebulosa stessa, con un dettaglio molto particolareggiato, ché la ricca area circostante del cielo. L'immagine è stata ottenuta all'inizio di un lavoro molto ambizioso di osservazione delle nostre vicine galassie, le Nubi di Magellano e i loro dintorni.
eso1032it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Esplosione Stellare in 3D
04 Agosto 2010: Utilizzando il Very Large Telescope gli astronomi dell'ESO hanno ottenuto per la prima volta una visione tridimensionale di come si propaga il materiale più interno di una supernova durante la sua esplosione, avvenuta recentemente. L'esplosione iniziale non solo era potente ma, secondo i nuovi risultati, si concentrava in una direzione particolare. Ciò evidenzia la forte turbolenza caratterizzante la supernova, comprovando i modelli informatici più recenti.
eso1031it-ch — Foto Comunicato Stampa
Una Lucente Stella in un Circondario Coloratissimo
28 Luglio 2010: Una nuova spettacolare immagine ottenuta con il Wide Field Imager dell’ESO sito all'Osservatorio di La Silla in Cile mostra la insolita e brillante stella WR 22 e i suoi dintorni pieni di colore. WR 22 è una stella molto calda e luminosa che sta spargendo la sua atmosfera nello spazio molti milioni di volte più velocemente del sole. WR 22 si trova nella parte esterna della sensazionale Nebulosa Carina da cui si è formata.
eso1030it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Il Concetto di Stella si fa Più Grande
21 Luglio 2010: Usando una combinazione di strumenti del Very Large Telescope (VLT) dell'ESO, gli astronomi hanno scoperto la più massiccia fra le stelle mai trovata fino ad oggi, con un peso alla nascita di oltre 300 volte la massa del Sole, il doppio del limite attualmente considerato di 150 masse solari. L'esistenza di questi “mostri” - milioni di volte più luminose del Sole che perdono peso a causa di venti molto potenti - può fornire la risposta alla domanda "quanto massicce possono essere le stelle?"
eso1029it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Svelato il mistero della nascita delle stelle massicce
14 Luglio 2010: Gli astronomi hanno ottenuto per la prima volta l’immagine di un disco di polvere che avvolge una stella massiccia appena nata, fornendo la prova diretta che la formazione delle stelle massicce avviene nello stesso modo delle loro sorelle più piccole. Questa scoperta, realizzata grazie ad una combinazione di telescopi dell'ESO, è descritta in un articolo di questa settimana di Nature.
eso1028it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Il pallone gonfiato del Buco Nero
07 Luglio 2010: Combinando le osservazioni fatte con il Very Large Telescope dell'ESO e il telescopio spaziale nei raggi X Chandra della NASA, gli astronomi hanno scoperto la più potente coppia di getti espulsa da un buco nero finora conosciuta. Questo oggetto, classificato come microquasar, “sputa” una bolla enorme di gas caldo, che si estende per 1000 anni luce, due volte più grande e decine di volte più potente di altri microquasar noti. La scoperta è riportata questa settimana sulla rivista Nature.
eso1027it-ch — Foto Comunicato Stampa
R Coronae Australis: Un acquerello cosmico
30 Giugno 2010: Questa magnifica vista della regione che circonda la stella R Coronae Australis è stata creata con immagini prese con il Wide Field Imager (WFI) dell’Osservatorio dell‘ ESO di La Silla in Cile. R Coronae Australis si trova nel cuore di una vicina regione di stelle in formazione e è circondata dal delicato riflesso bluastro di una nebulosa immersa in una enorme nuvola di polvere. L’immagine rivela nuovi sorprendenti dettagli in questa teatrale parte di cielo.
eso1026it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
VLT scopre una supertempesta su un pianeta extrasolare
23 Giugno 2010: Gli astronomi hanno registrato per la prima volta una supertempesta nell’atmosfera di un pianeta extrasolare, il ben noto HD209458b, un “Giove caldo”. L’altissima precisione nella rilevazione di monossido di carbonio nella sua atmosfera , mostra come questo gas si sposti a grandissima velocità dalla zona rovente del pianeta, quella illuminata dalla sua stella, a quella della fredda notte. Le osservazioni hanno anche permesso di ottenere un’altra “prima” – la misurazione della velocità orbitale dell’esopianeta, che rende possibile determinare direttamente la sua massa.
eso1025it-ch — Foto Comunicato Stampa
VISTA vede la Galassia Scultore
16 Giugno 2010: Una nuova spettacolare immagine della Galassia Scultore (NGC 253) è stata presa con il telescopio VISTA presso l’osservatorio Paranal in Cile dell’ESO, come parte di una delle sue prime e maggiori campagne di osservazione. Operando nell’infrarosso Vista, meno influenbile dalla polvere cosmica, ha rivelato una miriade di stelle più fredde, nonché una striscia di stelle in primo piano che attraversa la regione centrale. L’immagine di Vista fornisce molte nuove informazioni sulla storia e lo sviluppo di questa galassia.
eso1024it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Esopianeta preso in movimento
10 Giugno 2010: Per la prima volta, gli astronomi hanno potuto seguire direttamente il moto di un pianeta extrasolare che si muove da un lato all'altro della sua stella. Il pianeta compie l’orbita più breve tra tutti i pianeti extrasolari direttamente osservati, quasi sdraiato vicino alla sua stella madre come Saturno lo è con il Sole. Gli scienziati credono che si può esser formato in modo simile ai pianeti giganti del Sistema Solare. Poiché la stella è così giovane, questa scoperta dimostra che i pianeti giganti gassosi si possono formare solo in pochi milioni di anni, un breve periodo in termini cosmici.
eso1023it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Nuovo Telescopio Nazionale a La Silla
08 Giugno 2010: Un nuovo telescopio robotico ha avuto la sua prima all’Osservatorio dell'ESO di La Silla, in Cile. TRAPPIST (TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescope) è dedicato allo studio dei sistemi planetari con due differenti obiettivui: l'individuazione e l’analisi di pianeti situati al di fuori del sistema solare (pianeti extrasolari) e lo studio delle comete in orbita attorno al sole. Il telescopio, di 60 cm, è manovrato da una sala di controllo sita a Liegi, in Belgio, a 12000 km di distanza.
eso1022it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Il progettista del telescopio dell’ESO Raymond Wilson vince il prestigioso Kavli Award per l’Astrofisica
04 Giugno 2010: Raymond Wilson, un pioniere nell’ESO nella ricerca sui sistemi ottici che ha reso oggi possibile la realizzazione dei grandi telescopi grazie alla tecnologia delle ottiche adattive è stato premiato con il premio Kavli Prize 2010 in astrofisica. Wilson fondatore e primo leader del gruppo ESO su ottiche e telscopi, dividerà il milione di dollari del premio con due scienziati americani, Jerry Nelson e Roger Angel.
eso1021it-ch — Foto Comunicato Stampa
Uno Zoo cosmico nella Grande Nube di Magellano.
01 Giugno 2010: Gli astronomi spesso girano i loro telescopi alla Grande Nube di Magellano (LMC), una delle più vicine galassie alla nostra Via Lattea, nella loro ricerca alla comprensione dell’Universo. In questa spettacolare immagine presa con il Wide Field Imager (WFI) dell’Osservatorio di La Silla in Cile, si evidenzia una celestiale combinazione di oggetti e fenomeni in diverse parti della Grande Nube, si va dal vasto ammasso globulare ai brillanti resti, sulla sinistra, dell’esplosione di una supernova. Questa affascinante osservazione fornisce dati per un’ampia varietà di ricerche riguardanti la nascita e la morte delle stelle e l’evoluzione delle galassie.
eso1020it-ch — Foto Comunicato Stampa
Una nuova chiara visione di una Classica Galassia a Spirale
19 Maggio 2010: Una nuova bella immagine ESO di una galassia vicina, Messier 83, presa da HAWK-I, lo strumento installato sul Very Large Telescope (VLT) dell'ESO sito all'Osservatorio di Paranal in Cile. L'immagine mostra la galassia all'infrarosso e dimostra la notevole qualità della camera nel realizzare una delle più dettagliate immagini di Messier 83 mai prese da terra.
eso1019it-ch — Foto Comunicato Stampa
Come identificare un ammasso in un oceano di galassie
05 Maggio 2010: In una nuova immagine a grande campo pubblicata oggi da ESO, si vedono migliaia di galassie lontane ed in particolare un grande gruppo appartenente all’ammasso di galassie di grande massa che porta il nome di Abell 315. Nonostante possa sembrare già molto numeroso, questo insieme di galassie non è altro che la proverbiale “punta dell’iceberg”, dal momento che Abell 315 – come la maggior parte degli ammassi – è composto per la maggior parte da materia oscura. L’enorme massa di questo cluster deflette la luce proveniente dalle galassie più lontane, deformandone leggermente la forma.
eso1018it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Scelto il sito per E-ELT. Il più grande occhio verso il cielo al mondo sarà collocato in Cile, sul Cerro Armazones.
26 Aprile 2010: Oggi 26 April 2010, il consiglio dell’ESO ha selezionato Cerro Armazones quale sito per l’ European Extremely Large Telescope (E-ELT) di ben 42 metri. Cerro Armazones è una montagna di 3060 metri di altezza nella parte centrale del Deserto cileno di Atacama, circa 130 chilometri a sud dalla città di Antofagasta e a 20 chilometri dal Cerro Paranal, casa del Very Large Telescope dell’ESO.
eso1017it-ch — Foto Comunicato Stampa
VISTA cattura i nascosti segreti del celestiale Gatto
21 Aprile 2010: La nebulosa Zampa di Gatto, NGC 6334, è un enorme vivaio stellare, il luogo di nascita di centinaia di stelle massive. In una nuova straordinaria immagine dell’ESO presa con il telescopio nel visibile e nell’infrarosso per astronomia (VISTA) sito all’Osservatorio di Paranal in Cile, l’incandescente gas e le nubi di polvere che la oscurano sono superate dalla luce infrarossa rivelando così alcune delle giovani stelle nascoste di Zampa di Gatto.
eso1016it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Sotto sopra la teoria della rivoluzione dei pianeti.
13 Aprile 2010: Annunciata oggi al Congresso Nazionale di Astronomia del Regno Unito la scoperta di nove nuovi pianeti extrasolari (esopianeti). Quando questi nuovi risultati sono stati combinati con le più recenti osservazioni degli esopianeti nella fase di transizione davanti alla loro stella, gli astronomi sono rimasti sorpresi nel trovare che sei su 27 orbitavano nella direzione opposta alla rotazione del loro sole – l’esatto contrario di quanto accade nel nostro Sistema Solare. La nuova scoperta rappresenta una inaspettata quanto seria sfida all’attuale teoria sulla formazione dei pianeti. Tale scoperta ci suggerisce inoltre che i sistemi con pianeti extrasolari denominati Giove bollenti poco probabilmente potrebbero “ospitare” pianeti come la Terra.
eso1015it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Il cielo estivo di Tritone: Metano e monossido di Carbonio
07 Aprile 2010: E’ piena estate nell’emisfero sud della luna di Nettuno, Tritone, come dimostra la prima analisi in assoluto ad infrarossi fin qui effettuata. Usando il VLT dell’ESO il team europeo di osservazione ha scoperto monossido di Carbonio e fatto una prima rilevazione di Metano nella sottile atmosfera di Tritone. Queste osservazioni rivelano che lo spessore dell’atmosfera varia stagionalmente aumentando nelle stagioni calde.