Comunicati stampa

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eso1301it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
ALMA fa luce sulle correnti di gas che formano i pianeti
02 gennaio 2013: Alcuni astronomi, usando ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) hanno osservato per la prima volta uno stadio fondamentale nella nascita dei pianeti giganti. Grandi correnti di gas scorrono attraverso un varco nel disco di materiale che circonda una stella giovane. Queste sono le prime osservazioni dirette di tali correnti, che si pensa vengano formate durante il processo di crescita dei pianeti giganti che ingurgitano gas. Questi risultati sono pubblicati dalla rivista Nature nel numero del 2 gennaio 2013.
eso1253it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Tutti i sistemi sono pronti per il supercomputer alla quota piu' alta
21 dicembre 2012: Uno dei supercomputer piu' potenti al mondo e' stato installato e verificato nel suo sito remoto, in alta quota nelle Ande del Cile settentrionale. Questo segna una delle fondamentali tappe che mancano per il completamento di ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), il piu' elaborato telescopio da terra di tutti i tempi. Il correlatore dedicato di ALMA dispone di oltre 134 milioni di processori ed esegue fino a 17 biliardi di operazioni al secondo, una velocita' paragonabile a quella del piu' veloce supercomputer di uso generale oggi in funzione.
eso1252it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Le stelle svelano il segreto di come mantenersi giovani
19 dicembre 2012: Alcune persone sono in gran forma a 90 anni, mentre altri sembrano già decrepiti prima di compierne 50. Sappiamo che l'invecchiamento dipende solo in parte dall'età effettiva - e potrebbe avere molto a che fare con lo stile di vita. Un nuovo studio, che usa sia il telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio di La Silla dell'ESO che il telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA, svela che questo è vero anche per un ammasso stellare.
eso1251it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Un gigante con 24 braccia per studiare le prime fasi di vita delle galassie
12 dicembre 2012: Un nuovo, potente strumento, chiamato KMOS, è stato collaudato con successo al VLT (Very Large Telescope) dell'ESO all'Osservatorio del Paranal in Cile. KMOS è uno strumento unico nel suo genere, poichè sarà in grado di osservare non solo uno, ma 24 oggetti simultaneamente in luce infrarossa e di studiarne allo stesso tempo la struttura. Fornirà dati cruciali per la comprensione di come le galassie sono cresciute ed evolute nell'Universo primordiale - e questo molto più velocemente di quanto sia stato possibile fino ad ora. KMOS è stato costruito da un consorzio di università e istituti nel Regno Unito e in Germania in collaborazione con ESO.
eso1250it-ch — Foto Comunicato Stampa
Immagine della Nebulosa della Carena per l'inaugurazione del VST (VLT Survey Telescope)
06 dicembre 2012: Una nuova, spettacolare immagine della regione di formazione stellare nota come Nebulosa della Carena è stata ottenuta con il telescopio VST (VLT Survey Telescope) all'Osservatorio del Paranal dell'ESO, e pubblicata oggi in occasione dell'inaugurazione del telescopio a Napoli. Questa immagine è stata ripresa con l'aiuto di Sebastián Piñera, Presidente del Cile, durante la sua visita all'Osservatorio il 5 giugno 2012.
eso1249it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Echi dal passato in tutta la galassia
05 dicembre 2012: Una nuova classe di galassie è stata identificata per mezzo di osservazioni del VLT (Very Large Telescope) dell'ESO, del telescopio Gemini Sud e del CFHT (Canada-France-Hawaii Telescope). Soprannominate galassie "green bean" (galassie "fagiolino") a causa del loro aspetto insolito, risplendono della luce intensa emessa dalle zone circostanti il buco nero centrale supermassiccio e sono tra gli oggetti più rari dell'Universo.
eso1248it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Non si nega un pianeta roccioso neppure alle nane brune
30 novembre 2012: Alcuni astronomi, usando ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) hanno trovato per la prima volta che la zona esterna di un disco di polvere che circonda una nana bruna contiene grani di polvere della dimensione del millimetro come quelli che si trovano nei dischi più densi intorno alla stelle neonate. La sorprendente scoperta sfida le teorie di formazione dei pianeti rocciosi, delle dimensioni della Terra, e suggerisce che i pianeti rocciosi possano essere ancora più comuni del previsto nell'Universo.
eso1247it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Scoperta la più grande esplosione da un buco nero
28 novembre 2012: Alcuni astronomi hanno scoperto con il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO un quasar con l'emissione più vigorosa mai vista, almeno cinque volte più potente di tutti quelli mai osservati finora. I quasar sono nuclei galattici molto luminosi, alimentati da buchi neri supermassicci. Molti eiettano enormi quantità di materia nella galassia ospite e questi flussi di materia sono fondamentali per l'evoluzione delle galassie. Però, finora, i flussi osservati nei quasar erano meno potenti di quanto previsto dai teorici.
eso1246it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Niente atmosfera per il pianeta nano Makemake
21 novembre 2012: Gli astronomi hanno usato tre telescopi negli osservatori dell'ESO in Cile per osservare il pianeta nano Makemake mentre passava di fronte a una stella distante e ne bloccava la luce. Le nuove osservazioni hanno permesso di controllare per la prima volta se Makemake sia circondato da un'atmosfera. L'orbita di questo gelido mondo lo porta nelle zone esterne del Sistema Solare e perciò si pensava che avesse un'atmosfera simile a quella di Plutone (eso0908), ma ora è dimostrato che non è così. I ricercatori hanno anche misurato per la prima volta la densità di Makemake. I nuovi risultati sono pubblicati nel numero del 22 novembre della rivista Nature.
eso1245it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Perso nello spazio: scoperto un pianeta solitario?
14 novembre 2012: Gli astronomi, usando il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO e il telescopio CFH (Canada-France-Hawaii Telescope) hanno identificato un corpo celeste che molto probabilmente è un pianeta che vaga per lo spazio senza una stella madre. Questo è il candidato pianeta interstellare più interessante e finora il più vicino al Sistema Solare, a una distanza di circa 100 anni luce. La sua relativa vicinanza e l'assenza di una stella molto brillante vicino ad esso ha pemessso all'equipe di studiarne l'atmosfera in gran dettaglio. Questo oggetto fornisce agli astronomi un'anticipazione degli esopianeti che gli strumenti futuri fotograferanno intorno a stelle diverse dal Sole.
eso1244it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Spiegate le fontane cosmiche
08 novembre 2012: Gli astronomi, utilizzando il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO, hanno scoperto una coppia di stelle in orbita una intorno all'altra al centro di uno dei più notevoli esempi di nebulosa planetaria. Il nuovo risultato conferma una teoria molto discussa su che cosa controlli l'aspetto spettacolare e simmetrico del materiale lanciato nello spazio. I risultati vengono pubblicati nel numero del 9 novembre 2012 della rivista Science.
eso1243it-ch — Foto Comunicato Stampa
Stelle antiche e moderne?
31 ottobre 2012: Questa vista a colori dell'ammasso globulare NGC 6362 è stata ottenuta dal WFI (Wide Field Imager) montato sul telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio di La Silla in Cile. Questa nuova fotografia, insieme ad una nuova immagine della regione centrale ottenuta con il Telescopio Spaziale Hubble della NASA/ESA, fornisce il miglior ritratto mai ottenuto di questo ammasso poco conosciuto. Gli ammassi globulari sono costituiti prevalentemente da decine di migliaia di stelle molto antiche, ma contengono anche alcune stelle che appaiono sospettosamente giovani.
eso1242it-ch — Foto Comunicato Stampa
84 milioni di stelle.. e non è finita!
24 ottobre 2012: Utilizzando un'impressionante immagine da molti miliardi di pixel ottenuta dal telescopio infrarosso per survey VISTA all'Osservatorio di Paranal dell'ESO, un'equipe internazionale di astronomi ha prodotto un catalogo di più di 84 milioni di stelle, nella zona centrale della Via Lattea. Questa gigantesca collezione di dati contiene un numero di stelle più di dieci volte maggiore rispetto agli studi precedenti e rappresenta un significativo passo avanti per la comprensione della galassia in cui abitiamo. Questa immagine fornisce a chi la guarda una visuale incredibile, con la possibilità di ingrandimento, sulla zona centrale della nostra galassia.
eso1241it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Trovato un pianeta nel sistema stellare più vicino alla Terra
16 ottobre 2012: Gli astronomi europei hanno scoperto un pianeta di massa simile a quella della Terra in orbita intorno a una stella del sistema di Alfa Centauri - il più vicino alla Terra. È anche l'esopianeta più leggero mai scoperto intorno a una stella simile al Sole. Il pianeta è stato scoperto usando lo strumento HARPS installato sul telescopio da 3,6 metri all'Osservatorio di La Silla dell'ESO in Cile. I risultati saranno pubblicati on-line dalla rivista Nature il 17 ottobre 2012.
eso1240it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Una serata di gala per celebrare i 50 anni dell'ESO, l'Osservatorio Europeo Australe
12 ottobre 2012: L'11 ottobre 2012 ha avuto luogo una serata di gala per celebrare il 50esimo anniversario dell'ESO (European Southern Observatory) nella Kaisersaal (Sala Imperiale) della "Residenz" di Monaco di Baviera, in Germania. Per l'occasione, i rappresentanti di alto livello degli Stati Membri dell'ESO e della sua nazione ospite, il Cile, tra cui sette Ministri e due Ambasciatori, e rappresentanti dell'Osservatorio stesso hanno firmato il prototipo di un segmento di specchio dell'E-ELT (European Extremely Large Telescope).
eso1239it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Una sorprendente struttura a spirale scoperta da ALMA
10 ottobre 2012: Gli astronomi hanno usato ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) per scoprire una struttura a spirale del tutto inaspettata nel materiale che circonda la vecchia stella R Sculptoris. Questa è la prima volta che una struttura di questo tipo, con un guscio sferico esterno, viene trovata intorno a una gigante rossa. È anche la prima volta che gli astronomi hanno potuto ottenere misure complete in tre dimensioni di questa spirale. La strana forma è stata creata probabilmente da una compagna non visibile, in orbita intorno alla gigante rossa. Questo è uno dei primi risultati della "Early Science" di ALMA e verrà pubblicato sul numero di questa settimana di Nature.
eso1238it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
L'ESO celebra il suo 50esimo anniversario
05 ottobre 2012: Oggi, 5 ottobre 2012, l'ESO (European Southern Observatory) festeggia 50 anni dalla firma della convenzione istitutiva. Nell'ultimo mezzo secolo l'ESO è divenuto l'osservatorio astronomico da terra più produttivo al mondo. Questa mattina, per la prima volta in assoluto, sono state eseguite con il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO osservazioni di un oggetto scelto dal pubblico. La vincitrice di un concorso per l'anniversario ha puntato il VLT verso la spettacolare Nebulosa Elmetto di Thor e le osservazioni sono state trasmesse in diretta in Internet. Per l'occasione l'ESO e i suoi partner stanno organizzando molte altre attività nei 15 Stati Membri dell'ESO.
eso1237it-ch — Foto Comunicato Stampa
Un gabbiano cosmico variopinto
26 settembre 2012: Questa nuova immagine dall'Osservatorio di La Silla dell'ESO mostra parte dell'incubatrice stellare soprannominata Nebulosa Gabbiano. Questa nube di gas, chiamata originariamente Sharpless 2-292, sembra la testa di un gabbiano e risplende a causa della radiazione energetica di una stella giovane molto calda annidata al centro. La visualizzazione dettagliata è prodotta dal WFI (Wide Field Imager) montato sul telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO.
eso1236it-ch — Foto Comunicato Stampa
Una strega celeste ha perso la scopa?
12 settembre 2012: La Nebulosa Matita è rappresentata in questa nuova immagine dall'Osservatorio di La Silla dell'ESO, in Cile. Questa particolare nube rilucente di gas fa parte di un enorme anello di detriti, lasciati da un'esplosione di supernova che avvenne qui circa 11000 anni fa. Questa vista dettagliata è stata ottenuta con lo strumento WFI (Wide Field Imager) montato sul telescopio MPG/ESO da 2,2 metri.
eso1235it-ch — Foto Comunicato Stampa
Questo ammasso stellare nasconde un segreto
05 settembre 2012: Una nuova immagine dall'Osservatorio di La Silla dell'ESO in Cile mostra lo spettacolare ammasso globulare Messier 4. Questa sfera di decine di migliaia di stelle antiche è uno degli ammassi globulari più vicini e più studiati; un lavoro recente ha rivelato che una della sue stelle ha proprietà strane e inaspettate: forse possiede il segreto dell'eterna giovinezza.
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