Comunicati stampa

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eso1311it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Una misura dell'Universo più accurata che mai
06 marzo 2013: Dopo quasi un decennio di osservazioni meticolose, un'equipe internazionale di astronomi ha misurato la distanza della galassia nostra vicina di casa, la Grande Nube di Magellano, con maggior precisione rispetto al passato. Questa nuova misura migliora anche la nostra conoscenza del tasso di espansione dell'Universo - la costante di Hubble - ed è un passo fondamentale verso la nostra comprensione della natura della misteriosa energia oscura che sta facendo accelerare l'espansione. L'equipe ha usato i telescopi dell'ESO all'Osservatorio di La Silla in Cile e altri sparsi in tutto il mondo. Questi risultati verranno pubblicati nel numero del 7 marzo 2013 della rivista Nature.
eso1310it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
La nascita di un pianeta gigante?
28 febbraio 2013: Alcuni astronomi hanno ottenuto, con il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO, quella che è probabilmente la prima osservazione diretta di un pianeta in formazione, ancora avvolto nel suo spesso disco di gas e polvere. Se confermata, la scoperta migliorerà notevolmente la nostra comprensione del meccanismo di formazione dei pianeti e permetterà agli astronomi di verificare le teorie correnti con degli oggetti osservabili.
eso1309it-ch — Foto Comunicato Stampa
Togliere la polvere a un'aragosta cosmica
20 febbraio 2013: Una nuova immagine del telescopio VISTA dell'ESO cattura un paesaggio celeste di nubi di gas incadescente e tentacoli di polvere che circondano giovani stelle calde. Questa veduta infrarossa mostra l'incubatrice stellare nota come NGC 6357 sotto una nuova, sorprendente luce. È stata ottenuta durante una survey di VISTA che sta scansionando tutta la Via Lattea allo scopo di costruire una mappa della sua struttura e di spiegare come si è formata.
eso1308it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Indizi sull'orgine misteriosa dei raggi cosmici
14 febbraio 2013: Nuove osservazioni molto dettagliate di un millenario resto di supernova, ottenute con il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO, hanno svelato alcuni indizi sull'origine dei raggi cosmici. Per la prima volta le osservazioni suggeriscono la presenza di particelle ad alta velocità nel resto di supernova: potrebbero essere i precursori dei raggi cosmici. I risultati vengono pubblicati nel numero del 14 febbraio 2013 della rivista Science.
eso1307it-ch — Foto Comunicato Stampa
"Una goccia d'inchiostro nel cielo luminoso"
13 febbraio 2013: Questa immagine ottenuta con il WFI (Wide Field Imager) montato sul telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio dell'ESO di La Silla, in Cile, mostra il luminoso ammasso stellare NGC 6520 e il suo vicino, la strana nube oscura, a forma di geco, nota come Barnard 86. Questo duo cosmico si staglia su un sfondo di milioni di stelle incandescenti della zona più luminosa della Via Lattea - una regione così densa di stelle che quasi non si vede un pezzetto di cielo libero, in questa fotografia.
eso1306it-ch — Foto Comunicato Stampa
Le ali della Nebulosa Gabbiano
06 febbraio 2013: Questa nuova immagine dell'ESO mostra parte di una nube di polvere e gas incandescente, nota come Nebulosa Gabbiano. Queste filiformi nubi rossastre corrispondono alle "ali" del gabbiano celeste e l'immagine rivela una mescolanza interessante di nubi scure e di nubi illuminate di rosso, intessute tra stelle brillanti. Questa nuova visione è stata ottenuta dal WFI (Wide Field Imager) sul telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio di La Silla dell'ESO in Cile.
eso1305it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Delegazioni europee d'alto livello in visita a Paranal
28 gennaio 2013: Nei giorni scorsi si sono susseguite diverse delegazioni europee d'alto livello in visita all'Osservatorio del Paranal dell'ESO, nel nord del Cile, dopo il Vertice tra le Comunità di Stati Latinoamericani e dei Caraibi e l'Unione Europea (CELAC-EU). Il vertice, il più grande evento di questo tipo mai organizzato in Cile, si è svolto a Santiago nella settimana del 22-28 gennaio 2013. L'ESO ha avuto un ruolo di primo piano nell'evento, che si è rivelato un'eccellente occasione per mostrare i propri lavori e le strutture ai vari rappresentanti degli Stati Membri.
eso1304it-ch — Foto Comunicato Stampa
Tenebre in fiamme
23 gennaio 2013: Una nuova immagine dal telescopio APEX (Atacama Pathfinder Experiment) in Cile mostra una splendida vista delle nubi di polvere cosmica nella regione di Orione. Mentre queste dense nubi interstellari appaiono scure e opache nelle osservazioni in luce visibile, la camera LABOCA di APEX osserva il calore emesso dalla polvere e svela i nascondigli in cui si formano nuove stelle. Ma una di queste nubi oscure non è quel che sembra.
eso1303it-ch — Foto Comunicato Stampa
Luce dall'oscurità
16 gennaio 2013: Una nuova, suggestiva immagine dall'ESO mostra una nube oscura in cui si stanno formando nuove stelle, insieme ad un ammasso di stelle brillanti che sono già emerse dalla loro vivaio stellare fatto di polvere cosmica. Questa nuova fotografia è stata ottenuta con il telescopio da 2,2 metri dell'ESO/MPG all'Osservatorio di La Silla in Cile ed è la più bella immagine di questo oggetto poco noto mai scattata in luce visibile.
eso1302it-ch — Foto Comunicato Stampa
Un miscuglio di stelle esotiche
10 gennaio 2013: Questa nuova immagine infrarossa del telescopio VISTA dell'ESO mostra l'ammasso globulare 47 Tucanae con un dettaglio sorprendente. Questo ammasso contiene milioni di stelle e molte tra quelle annidate al suo interno ci appaiono esotiche e mostrano proprietà insolite. Studiare gli oggetti all'interno di ammassi come 47 Tucanae ci aiuta a capire meglio come queste strane sfere si formano e interagiscono. Questa immagine è molto nitida e profonda grazie alla dimensione, sensibilità e ubicazione di VISTA, all'Osservatorio del Paranal dell'ESO in Cile.
eso1301it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
ALMA fa luce sulle correnti di gas che formano i pianeti
02 gennaio 2013: Alcuni astronomi, usando ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) hanno osservato per la prima volta uno stadio fondamentale nella nascita dei pianeti giganti. Grandi correnti di gas scorrono attraverso un varco nel disco di materiale che circonda una stella giovane. Queste sono le prime osservazioni dirette di tali correnti, che si pensa vengano formate durante il processo di crescita dei pianeti giganti che ingurgitano gas. Questi risultati sono pubblicati dalla rivista Nature nel numero del 2 gennaio 2013.
eso1253it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Tutti i sistemi sono pronti per il supercomputer alla quota piu' alta
21 dicembre 2012: Uno dei supercomputer piu' potenti al mondo e' stato installato e verificato nel suo sito remoto, in alta quota nelle Ande del Cile settentrionale. Questo segna una delle fondamentali tappe che mancano per il completamento di ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), il piu' elaborato telescopio da terra di tutti i tempi. Il correlatore dedicato di ALMA dispone di oltre 134 milioni di processori ed esegue fino a 17 biliardi di operazioni al secondo, una velocita' paragonabile a quella del piu' veloce supercomputer di uso generale oggi in funzione.
eso1252it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Le stelle svelano il segreto di come mantenersi giovani
19 dicembre 2012: Alcune persone sono in gran forma a 90 anni, mentre altri sembrano già decrepiti prima di compierne 50. Sappiamo che l'invecchiamento dipende solo in parte dall'età effettiva - e potrebbe avere molto a che fare con lo stile di vita. Un nuovo studio, che usa sia il telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio di La Silla dell'ESO che il telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA, svela che questo è vero anche per un ammasso stellare.
eso1251it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Un gigante con 24 braccia per studiare le prime fasi di vita delle galassie
12 dicembre 2012: Un nuovo, potente strumento, chiamato KMOS, è stato collaudato con successo al VLT (Very Large Telescope) dell'ESO all'Osservatorio del Paranal in Cile. KMOS è uno strumento unico nel suo genere, poichè sarà in grado di osservare non solo uno, ma 24 oggetti simultaneamente in luce infrarossa e di studiarne allo stesso tempo la struttura. Fornirà dati cruciali per la comprensione di come le galassie sono cresciute ed evolute nell'Universo primordiale - e questo molto più velocemente di quanto sia stato possibile fino ad ora. KMOS è stato costruito da un consorzio di università e istituti nel Regno Unito e in Germania in collaborazione con ESO.
eso1250it-ch — Foto Comunicato Stampa
Immagine della Nebulosa della Carena per l'inaugurazione del VST (VLT Survey Telescope)
06 dicembre 2012: Una nuova, spettacolare immagine della regione di formazione stellare nota come Nebulosa della Carena è stata ottenuta con il telescopio VST (VLT Survey Telescope) all'Osservatorio del Paranal dell'ESO, e pubblicata oggi in occasione dell'inaugurazione del telescopio a Napoli. Questa immagine è stata ripresa con l'aiuto di Sebastián Piñera, Presidente del Cile, durante la sua visita all'Osservatorio il 5 giugno 2012.
eso1249it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Echi dal passato in tutta la galassia
05 dicembre 2012: Una nuova classe di galassie è stata identificata per mezzo di osservazioni del VLT (Very Large Telescope) dell'ESO, del telescopio Gemini Sud e del CFHT (Canada-France-Hawaii Telescope). Soprannominate galassie "green bean" (galassie "fagiolino") a causa del loro aspetto insolito, risplendono della luce intensa emessa dalle zone circostanti il buco nero centrale supermassiccio e sono tra gli oggetti più rari dell'Universo.
eso1248it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Non si nega un pianeta roccioso neppure alle nane brune
30 novembre 2012: Alcuni astronomi, usando ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) hanno trovato per la prima volta che la zona esterna di un disco di polvere che circonda una nana bruna contiene grani di polvere della dimensione del millimetro come quelli che si trovano nei dischi più densi intorno alla stelle neonate. La sorprendente scoperta sfida le teorie di formazione dei pianeti rocciosi, delle dimensioni della Terra, e suggerisce che i pianeti rocciosi possano essere ancora più comuni del previsto nell'Universo.
eso1247it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Scoperta la più grande esplosione da un buco nero
28 novembre 2012: Alcuni astronomi hanno scoperto con il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO un quasar con l'emissione più vigorosa mai vista, almeno cinque volte più potente di tutti quelli mai osservati finora. I quasar sono nuclei galattici molto luminosi, alimentati da buchi neri supermassicci. Molti eiettano enormi quantità di materia nella galassia ospite e questi flussi di materia sono fondamentali per l'evoluzione delle galassie. Però, finora, i flussi osservati nei quasar erano meno potenti di quanto previsto dai teorici.
eso1246it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Niente atmosfera per il pianeta nano Makemake
21 novembre 2012: Gli astronomi hanno usato tre telescopi negli osservatori dell'ESO in Cile per osservare il pianeta nano Makemake mentre passava di fronte a una stella distante e ne bloccava la luce. Le nuove osservazioni hanno permesso di controllare per la prima volta se Makemake sia circondato da un'atmosfera. L'orbita di questo gelido mondo lo porta nelle zone esterne del Sistema Solare e perciò si pensava che avesse un'atmosfera simile a quella di Plutone (eso0908), ma ora è dimostrato che non è così. I ricercatori hanno anche misurato per la prima volta la densità di Makemake. I nuovi risultati sono pubblicati nel numero del 22 novembre della rivista Nature.
eso1245it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Perso nello spazio: scoperto un pianeta solitario?
14 novembre 2012: Gli astronomi, usando il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO e il telescopio CFH (Canada-France-Hawaii Telescope) hanno identificato un corpo celeste che molto probabilmente è un pianeta che vaga per lo spazio senza una stella madre. Questo è il candidato pianeta interstellare più interessante e finora il più vicino al Sistema Solare, a una distanza di circa 100 anni luce. La sua relativa vicinanza e l'assenza di una stella molto brillante vicino ad esso ha pemessso all'equipe di studiarne l'atmosfera in gran dettaglio. Questo oggetto fornisce agli astronomi un'anticipazione degli esopianeti che gli strumenti futuri fotograferanno intorno a stelle diverse dal Sole.
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