Comunicati stampa

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La galassia del Triangolo in uno scatto del VST
06 agosto 2014: Il VST (VLT Survey Telescope) all'Osservatorio dell'ESO sul Paranal in Cile ha catturato un'immagine ricca di dettagli della galassia Messier 33. Questa spirale vicina, la seconda tra le grandi galassie in ordine di distanza dalla nostra galassia, la Via Lattea, è ricca di ammassi stellari brillanti e nubi di gas e polvere. Questa nuova immagine è una delle panoramiche di questo oggetto più nitida e ricca di dettagli mai ottenuta e mostra molte nubi rossastre di gas che risplendono con particolare nitidezza nei bracci a spirale.
eso1423it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
ALMA trova una stella doppia con strani e disordinati dischi di formazione planetaria
30 luglio 2014: Alcuni astronomi, usando il telescopio ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) hanno trovato una sorprendente coppia di dischi di gas fortmente disallineati intorno a entrambe le giovani stelle del sistema binario HK Tauri. Queste nuove osservazioni di ALMA forniscono il quadro più chiaro finora dei dischi protoplanetari nelle stelle doppie. I nuovi risultati aiutano anche a spiegare perchè così tanti esopianeti - diversamente dai pianeti del Sistema Solare - finiscono con l'avere orbite molto strane, eccentriche o inclinate. Il risultato verrà pubblicato dalla rivista Nature il 31 luglio 2014.
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Vita e morte di una famiglia di stelle
23 luglio 2014: In questa nuova suggestiva immagine ottenuta all'Osservatorio dell'ESO di La Silla in Cile, giovani stelle in uno stretto abbraccio su uno sfondo di nubi di gas brillante e strisce di polvere. L'ammasso stellare, noto come NGC 3293, era probabilmente solo una nube di gas e polvere circa dieci milioni di anni fa, ma appena le stelle hanno iniziato a formarsi è divenuto il brillante gruppo di stelle che vediamo ora. Ammassi come questi sono laboratori celesti che permettono agli astronomi di capire meglio come evolvono le stelle.
eso1421it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Il VLT chiarisce un oscuro mistero
09 luglio 2014: Un gruppo di astronomi ha potuto seguire in tempo reale la formazione della polvere stellare - durante i postumi di una esplosione di supernova. Per la prima volta hanno mostrato come queste fabbriche di polvere cosmica costruiscono i grani per mezzo di un processo a due stadi, iniziando appena dopo l'esplosione, ma continuando in seguito per anni. L'equipe ha usato il telescopio VLT (Very Large Telescope) dell'ESO nel nord del Cile per analizzare la luce della supernova SN2010jl mentre si stava lentamente spegnendo. I nuovi risultati vengono pubblicati on-line dalla rivista Nature il 9 luglio 2014.
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Un grembo stellare modellato e distrutto dalla prole ingrata
02 luglio 2014: Gum 15, una nube di gas e polvere cosmica poco nota, è il luogo di nascita e quindi residenza di stelle giovani e calde. Belle e letali, queste stelle modellano l'aspetto della loro nebulosa madre e, mentre si avviano all’età adulta, ne rappresenteranno la causa di morte.
eso1419it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Inizio esplosivo per l'E-ELT
19 giugno 2014: La cerimonia inaugurale di oggi segna un significativo passo avanti verso l'E-ELT (European Extremely Large Telescope) dell'ESO. Parte della cima del Cerro Armazones, un picco di tremila metri, è stata fatta brillare per livellarne la sommità in preparazione alla costruzione del più grande telescopio ottico/infrarosso al mondo.
eso1418it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Un'esplosione gigante sepolta nella polvere
11 giugno 2014: Alcune osservazioni con ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) hanno, per la prima volta, osservato direttamente la distribuzione del gas molecolare e della polvere nelle galassie che ospitano i lampi di luce gamma (Gamma-ray burst o GRB in inglese) - le più potenti esplosioni nell'Universo. Con grande sorpresa si osserva molto meno gas del previsto e, di conseguenza, molta più polvere, facendo sì che alcuni GRB appaiano "oscuri". Questo lavoro verrà pubblicato dalla rivista Nature il 12 giugno 2014: è il primo risultato scientifico di ALMA sui GRB e mostra il potenziale che ALMA offre per meglio comprendere questi oggetti.
eso1417it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Prima Luce per SPHERE che fotograferà gli esopianeti
04 giugno 2014: SPHERE - acronimo di Spectro-Polarimetric High-contrast Exoplanet REsearch, e cioè lo spettro-polarimetro ad alto contrasto per la ricerca di esopianeti - è stato installato sul VLT (Very Large Telescope) dell'ESO all'Osservatorio del Paranal in Cile e ha osservato la sua prima luce. Questo nuovo e potente strumento per trovare e studiare gli esopianeti si avvale di una combinazione di diverse tecniche tra le più avanzate. Offre prestazioni notevolmente migliori rispetto agli strumenti oggi esistenti e ha prodotto già, tra l'altro, splendide immagini di dischi di polvere intorno a stelle vicine già durante i primi giorni di osservazione. SPHERE è stato sviluppato e costruito da un consorzio di Istituti europei, guidato dall'Institut de Planétologie et d'Astrophysique de Grenoble, in Francia, in collaborazione con l'ESO. Si prevede che rivoluzionerà lo studio approfondito degli esopianeti e dei dischi circumstellari.
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Un ammasso stellare nella scia della Carena
21 maggio 2014: Questa nuova, colorata immagine ottenuta dal telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio dell'ESO di La Silla in Cile mostra l'ammasso stellare NGC 3590. Queste stelle risplendono davanti a un drammatico paesaggio di macchie scure di polvere e nubi rilucenti di gas dai mille colori. Questa piccola raccolta di stelle fornisce agli astronomi indizi su come le stelle si sono formate ed evolute - così come sulla struttura dei bracci arrotolati della nostra galassia.
eso1415it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Risolto il mistero della formazione delle magnetar?
14 maggio 2014: Le magnetar sono bizzarri resti super-densi delle esplosioni di supernova. Sono i magneti più potenti dell'universo - milioni di volte più potenti rispetto ai più potenti magneti sulla Terra. Un'equipe di astronomi europei, utilizzando il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO crede ora di aver trovato per la prima volta la stella compagna di una magnetar. Questa scoperta aiuta a capire come si formino le magnetar - un rompicapo che dura da 35 anni - e perchè questa particolare stella non sia collassata in un buco nero come gli astronomi si aspettavano.
eso1414it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Misurata per la prima volta la lunghezza del giorno su un esopianeta
30 aprile 2014: Alcune osservazioni con il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO hanno determinato, per la prima volta, la velocità di rotazione di un esopianeta. Il giorno di Beta Pictoris b risulta essere di sole otto ore, molto più veloce dei pianeti del Sistema Solare - il suo equatore si muove a quasi 100 000 chilometri all'ora. Questo nuovo risultato estende agli esopianeti la relazione tra la massa e la rotazione osservata nel Sistema Solare. Tecniche simili permetteranno in futuro agli astronomi di produrre mappe dettagliate degli esopianeti con il telescopio E-ELT (European Extremely Large Telescope).
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Uno studio in rosso
16 aprile 2014: Questa nuova immagine ottenuta all'Osservatorio dell'ESO a La Silla in Cile rivela una nube d'idrogeno nota come Gum 41. Nel mezzo di questa nebulosa poco conosciuta, stelle giovani e calde, molto brillanti, emettono radiazioni molto energetiche che fanno risplendere l'idrogeno circostante di un caratteristico tono di rosso.
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Un incontro casuale crea un anello di diamanti in cielo
09 aprile 2014: Alcuni astronomi, usando il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO in Cile hanno catturato questa appariscente immagine della nebulosa planetaria PN A66 33 - nota comunemente come Abell 33. Creata quando una vecchia stella ha espulso i proprio strati esterni, questa bellissima bolla blu è allineata, per caso, con una stella in primo piano che la rende molto simile a un anello di fidanzamento. La gemma cosmica è insolitamente simmetrica, risultando quasi circolare sul piano del cielo.
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Una galassia serial killer
02 aprile 2014: Questa nuova immagine presa dal telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio di La Silla in Cile mostra due galassie contrastanti: NGC 1316 e la sua vicina più piccola, NGC 1317. Le due sono molto vicine nello spazio, ma provengono da due storie molto diverse. La piccola spirale NGC 1317 ha trascorso una vita senza incidenti, mentre NGC 1316 ha fagocitato molte altre galassie durante la sua vita violenta e mostra le cicatrici di queste battaglie.
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Il primo sistema di anelli intorno a un asteroide
26 marzo 2014: Osservazioni da diversi siti dell'America del Sud, tra cui l'Osservatorio di La Silla dell'ESO, hanno reso possibile la scoperta inaspettata che il lontano asteroide Chariklo è circondato da due anelli densi e sottili. È l'oggetto finora più piccolo intorno a cui siano stati trovati degli anelli e solo il quinto corpo del Sistema Solare a mostrarli - dopo i pianeti molto più grandi: Giove, Saturno, Urano e Nettuno. L'origine degli anelli rimane misteriosa, ma potrebbero essere il risultato di una collisione che ha creato un disco di detriti. I nuovi risultati vengono pubblicati on-line dalla rivista Nature il 26 marzo 2014.
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Il VLT trova la più grande stella ipergigante gialla
12 marzo 2014: L'Interferometro del VLT (Very Large Telescope Interferometer) ha scovato la più grande stella gialla - e una delle dieci stelle più grandi finora mai trovate. La stella ipergigante ha un diametro più di 1300 volte quello del Sole e fa parte di un sistema stellare doppio, con la seconda componente così vicina da essere in contatto con la stella principale. Le osservazioni, alcune anche da osservatori amatoriali, coprono un intervallo di oltre sessanta anni e indicano che questo oggetto raro e notevole sta cambiando molto rapidamente e viene osservato in una fase molto breve della sua vita.
eso1408it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Gli scontri di comete spiegano l'inaspettato grumo di gas vicino a una giovane stella
06 marzo 2014: Alcuni astronomi hanno annunciato oggi la scoperta, realizzata per mezzo del telescopio ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) nel Cile settentrionale, di un grumo gassoso di monossido di carbonio nel disco di polvere che circonda la stella Beta Pictoris. La sorpresa deriva dal fatto che ci si aspetta che questo gas venga rapidamente distrutto dalla radiazione stellare. Qualcosa - probabilmente le frequenti collisioni tra piccoli oggetti ghiacciati, come le comete - deve continuamente rifornire questa riserva di gas. I nuovi risultati vengono pubblicati oggi sulla rivista Science.
eso1407it-ch — Comunicato Stampa Organizzazione
Prima luce di MUSE
05 marzo 2014: Uno nuovo strumento innovativo, chiamato MUSE (Multi Unit Spectroscopic Explorer), è stato installato con successo sul telescopio VLT (Very Large Telescope) dell'ESO all'Osservatorio del Paranal nel Cile settentrionale. MUSE ha osservato galassie lontane, stelle brillanti e altri oggetti di prova durante il primo periodo di osservazioni di grande successo.
eso1406it-ch — Foto Comunicato Stampa
Diamanti nella coda dello Scorpione
19 febbraio 2014: Una nuova immagine ottenuta all'Osservatorio di La Silla in Cile mostra il brillante ammasso stellare Messier 7. Facilmente visibile a occhio nudo vicino alla coda della costellazione dello Scorpione, è uno tra i maggiori ammassi aperti in cielo e un importante oggetto di ricerche astronomiche.
eso1405it-ch — Comunicato Stampa Scientifico
Anatomia di un Asteroide
05 febbraio 2014: Il telescopio NTT (New Technology Telescope) dell'ESO è stato usato per trovare la prima prova che gli asteroidi possano avere una struttura interna molto varia. Con misure di altissima precisione alcuni astronomi hanno scoperto che diverse parti dell'asteroide Itokawa hanno densità diversa. Oltre a svelare i segreti della formazione dell'asteroide, scoprire cosa giace sotto la loro superficie può illuminarci anche su cosa accade quando i corpi del Sistema Solare si scontrano e fornire indizi sulla formazione dei pianeti.
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