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Il VST osserva il Tripletto del Leone - e oltre.

27 luglio 2011

Un'immagine vastissima, ottenuta con il VST (VLT Survey Telescope) e con il suo strumento OmegaCAM all'Osservatorio di Paranal dell'ESO, mostra un tripletto di galassie brillanti nella costellazione del Leone. Ma più che le galassie in primo piano sono i deboli oggetti sullo sfondo ad attirare l'attenzione degli astronomi. La resa così nitida di questi oggetti fiochi suggerisce la capacità di risoluzione del VST e di OmegaCAM e la loro efficienza nel descrivere l'Universo lontano.

Il VST [1] è la più recente aggiunta all'Osservatorio di Paranal dell'ESO (eso1119). È un telescopio d'avanguardia, di 2.6 metri di diametro, equipaggiato con una camera gigantesca da 268 Megapixel, OmegaCAM [2]. Come dice il nome stesso, il VST è dedicato a produrre survey del cielo in luce visibile ed è il più grande telescopio al mondo progettato esclusivamente a questo scopo. L'immagine così ampia del Tripletto del Leone dimostra la qualità eccellente delle immagini prodotte dal VST e dalla sua fotocamera.

Il Tripletto del Leone è uno straordinario gruppo di galassie interagenti a circa 35 milioni di anni luce dalla Terra. Tutte e tre sono galassie a spirale, come la VIa Lattea, anche se questo potrebbe non risultare immediatamente ovvio dall'immagine poichè i dischi sono inclinati a diversi angoli rispetto alla linea di vista. NGC 3628, a sinistra, appare di taglio, con spesse bande di polvere lungo il piano della galassia. Gli oggetti del catalogo di Messier M65 (in alto a destra) e M66 (in basso a destra) sono invece inclinati abbastanza per mostrare i loro bracci a spirale.

I grandi telescopi di solito studiano queste galassie una per volta (si veda per esempio potw1026a e eso0338c) ma il campo di vista di VST -- di larghezza uguale a due volte la luna piena -- è abbastanza grande da inquadrare tutte e tre le galassie nella stessa immagine. Il VST inoltre mostra un grande numero di galassie più deboli e più distanti, che si vedono come piccole macchie di colore sullo sfondo della fotografia.

In primo piano si vedono molte stelle di varia luminosità, stelle che appartengono alla nostra galassia. Uno degli scopi di VST è di cercare questi oggetti molto deboli, come le nane brune, i pianeti, le stelle di neutroni e i buchi neri della Via Lattea. Si pensa che questi siano diffusi in tutto l'alone della galassia ma siano troppo fiochi per essere rivelati direttamente dai telescopi, anche quelli più grandi. Il VST cercherà tutti i possibili indizi, soprattutto quelli legati al Microlensing [3], per identificare in modo indiretto questi oggetti sfuggenti e così studiare l'alone galattico.

Attraverso questi studi il VST migliorerà la nostra conoscenza della materia oscura, che si pensa sia il maggior componente degli aloni galattici. Ci si aspetta inoltre di ottenere indizi sulla natura di questa sostanza, così come sulla natura dell'energia oscura, per mezzo delle survey dell'Universo distante effettuate dal VST. Il telescopio scoprirà lontani ammassi di galassie e quasar ad alto redshift che aiuteranno gli astronomi a comprendere l'Universo primordiale e a trovare risposte a domande di vecchia data in cosmologia.

Avvicinandosi a Terra, questa immagine mostra anche le tracce di numerosi asteroidi all'interno del Sistema Solare, che si sono spostati durante l'esposizione della fotografia. Se ne vedono almeno dieci in questa immagine, che appaiono come brevi tratti colorati [4]. Poichè il Leone è una costellazione dello zodiaco, cioè si trova nel piano del Sistema Solare, il numero di asteroidi è particolarmente elevato.

Questa immagine è un composito creato combinando esposizioni prese attraverso tre diversi filtri. La luce che ha attraversato il filtro infrarosso è stata colorata di rosso, la luce della parte rossa dello spettro è stata colorata di verde, mentre la luce verde di magenta.

Note

[1] Il programma VST è una collaborazione tra l'INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte, Napoli (Italia) e l'ESO.

[2] L'OmegaCAM è stata progettata e costruita da un consorzio di istituti olandesi, tedeschi e italiani, con un contributo significativo da parte dell'ESO.

[3] Il Microlensing è un fenomeno di lente gravitazionale per cui la presenza di un oggetto massiccio ma poco brillante può essere derivata dagli effetti della gravità sulla luce che proviene da un stella più distante. Se, a causa di un allineamento casuale, l'oggetto debole passa sufficientemente vicino alla nostra linea di vista, il suo campo gravitazionale devia la luce che proviene dalla stella di fondo. Questo può produrre un aumento misurabile della luminosità della stella lontana.  Poichè gli eventi di Microlensing si basano su allineamenti casuali, si trovano di solito in survey a largo campo che possono osservare nello stesso momento un grande numero di stelle di fondo potenziali candidati.

[4] Queste tracce sono verdi, oppure coppie di segmenti magenta/rosso. Ciò avviene poichè le esposizioni utilizzate per il canale verde dell'immagine finale sono state prese in una notte diversa da quelle rosse e magenta che invece sono state realizzate in sequenza nella stessa notte.

Ulteriori Informazioni

L’ESO (European Southern Observatory) è la principale organizzazione intergovernativa di Astronomia in Europa e l’osservatorio astronomico più produttivo al mondo. È sostenuto da 15 paesi: Austria, Belgio, Brasile, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, e Svizzera. L’ESO svolge un ambizioso programma che si concentra sulla progettazione, costruzione e gestione di potenti strumenti astronomici da terra che consentano agli astronomi di realizzare importanti scoperte scientifiche. L’ESO ha anche un ruolo di punta nel promuovere e organizzare la cooperazione nella ricerca astronomica. L’ESO gestisce tre siti osservativi unici al mondo in Cile: La Silla, Paranal e Chajnantor. Sul Paranal, l’ESO gestisce il Very Large Telescope, osservatorio astronomico d’avanguardia nella banda visibile e due telescopi per survey. VISTA, il più grande telescopio per survey al mondo, lavora nella banda infrarossa mentre il VST (VLT Survey Telescope) è il più grande telescopio progettato appositamente per produrre survey del cielo in luce visibile. L’ESO è il partner europeo di un telescopio astronomico di concetto rivoluzionario, ALMA, il più grande progetto astronomico esistente. L’ESO al momento sta progettando l’European Extremely Large Telescope o E-ELT (significa Telescopio Europeo Estremamente Grande), di 40 metri, che opera nell'ottico e infrarosso vicino e che diventerà “il più grande occhio del mondo rivolto al cielo”.

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Questa è una traduzione del Comunicato Stampa dell'ESO eso1126.
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Sul Comunicato Stampa

Comunicato Stampa N":eso1126it-ch
Nome:Leo Triplet
Tipo:• Local Universe : Galaxy : Type : Interacting
Facility:VLT Survey Telescope

Immagini

VST’s view of the Leo Triplet and beyond
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soltanto in inglese
The triplet of galaxies Messier 65, Messier 66 and NGC 3628 in the constellation of Leo
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soltanto in inglese
Wide-field view of the sky around the Leo Triplet of galaxies
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Video

Zooming in on the Leo Triplet of galaxies
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