eso1535it-ch — Foto Comunicato Stampa

Ricicleria cosmica

02 Settembre 2015

Ciò che domina questa immagine è una parte della gigantesca nebulosa Gum 56, illuminata dalle giovani stelle brillanti che sono nate al suo interno. Per milioni di anni le stelle sono state create a partire dal gas di questa nebulosa, materiale che viene più tardi restituito all'incubatrice stellare quando le stelle invecchiando lo rilasciano con calma nello spazio oppure più drammaticamente lo espellono con esplosioni di supernova. Questa immagine è stata ottenuta con il telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio di La Silla in Cile, nell'ambito del programma Gemme Cosmiche dell'ESO.

Immersi nei recessi di questa enorme incubatrice stellare si trovano tre ammassi di giovani stelle calde - stelle di appena qualche milione di anni - che risplendono di luce ultravioletta. È proprio la luce di queste stelle che fa risplendere le nubi di gas della nebulosa. La radiazione strappa gli elettroni agli atomi - un processo noto come ionizzazione - che quando si ricombinano rilasciano energia sotto forma di luce. Ogni elemento chimico emette luce a un colore caratteristico e le grandi nubi di idrogeno della nebulosa sono la causa del loro intenso colore rosso cupo.

Gum 56 - nota anche come IC 4628 o con il soprannome di Nebulosa "Gambero" - prende il nome dall'astronomo australiano Colin Stanley Gum che, nel 1955, pubblicò un catalogo di regioni H II. Le regioni H II come Gum 56 sono enormi nubi che contengono idrogeno ionizzato a bassa densità.

Gran parte della ionizzazione di Gum 56 è prodotta da due stelle di tipo O, stelle bianco-azzurre e molto calde, note anche come giganti blu a causa del loro colore [1]. Questo tipo di stelle è raro nell'Universo poichè la loro grande massa implica che non vivono a lungo. Tra appena un milione di anni queste stelle inizieranno a collassare su se stesse e termineranno la loro vita come supernove, così come accadrà a molte delle stelle massicce all'interno della nebulosa.

Oltre alle molte stelle neonate ancora rincantucciate nella nebulosa, questa vasta regione è piena di polvere e gas a sufficienza per creare una nuova generazione di stelle. Le regioni della nebulosa che daranno vita a queste nuove stelle sono visibili nell'immagine come nubi dense. La materia che forma le stelle include anche i resti delle stelle più massicce della generazione precedente che hanno concluso la loro vita con una violenta esplosione di supernova rilasciando così il loro materiale. Così il ciclo della vita e della morte delle stelle continua.

Date le due insolite giganti blu nell'area e la luminosità della nebulosa a lunghezze d'onda radio e infrarosse, è quasi sorprendente che questa regione di cielo sia stata studiata relativamente poco dagli astronomi professionisti. Gum 56 ha un diametro di circa 250 anni luce, ma nonostante la sua vastità è spesso sfuggita agli osservatori a causa della sua debolezza e al fatto che la maggior parte della luce viene emessa a lunghezze non visibili dall'occhio umano.

La nebulosa si trova a una distanza di circa 6000 anni luce dalla Terra. Si trova in cielo nella costellazione dello Scorpione, dove la sua dimensione apparente è di quasi quattro volte il diametro della Luna piena [2].

Questa immagine, che fa vedere solo parte della nebulosa, è stata ottenuta con il telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO usando la camera WFI (Wide Field Imager) nell'ambito del programma Gemme Cosmiche dell'ESO. Il programma sfrutta il tempo di telescopio altrimenti inutilizzato per osservazioni scientifiche allo scopo di produrre immagini di oggetti interessanti o anche semplicemente belli. Tutti i dati raccolti potrebbero comunque essere utili per scopi scientifici e perciò sono disponibili agli astronomi attraverso l'archivio scientifico dell'ESO.

Note

[1] Si noti che queste stelle non rientrano nel particolare campo di vista di questa immagine.

[2] Una panoramica della Nebulosa Gambero presa dal VST (telescopio per Survey del VLT) è stata già pubblicata (eso1340a).

Ulteriori Informazioni

L'ESO (European Southern Observatory, o Osservatorio Australe Europeo) è la principale organizzazione intergovernativa di Astronomia in Europa e l'osservatorio astronomico più produttivo al mondo. È sostenuto da 16 paesi: Austria, Belgio, Brasile, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, e Svizzera, oltre al paese che ospita l'ESO, il Cile. L'ESO svolge un ambizioso programma che si concentra sulla progettazione, costruzione e gestione di potenti strumenti astronomici da terra che consentano agli astronomi di realizzare importanti scoperte scientifiche. L'ESO ha anche un ruolo di punta nel promuovere e organizzare la cooperazione nella ricerca astronomica. L'ESO gestisce tre siti osservativi unici al mondo in Cile: La Silla, Paranal e Chajnantor. Sul Paranal, l'ESO gestisce il Very Large Telescope, osservatorio astronomico d'avanguardia nella banda visibile e due telescopi per survey. VISTA, il più grande telescopio per survey al mondo, lavora nella banda infrarossa mentre il VST (VLT Survey Telescope) è il più grande telescopio progettato appositamente per produrre survey del cielo in luce visibile. L'ESO è il partner principale di ALMA, il più grande progetto astronomico esistente. E sul Cerro Armazones, vicino al Paranal, l'ESO sta costruendo l'European Extremely Large Telescope o E-ELT (significa Telescopio Europeo Estremamente Grande), un telescopio da 39 metri che diventerà "il più grande occhio del mondo rivolto al cielo".

La traduzione dall'inglese dei comunicati stampa dell'ESO è un servizio dalla Rete di Divulgazione Scientifica dell'ESO (ESON: ESO Science Outreach Network) composta da ricercatori e divulgatori scientifici da tutti gli Stati Membri dell'ESO e altri paesi. Il nodo italiano della rete ESON è gestito da Anna Wolter.

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Questa è una traduzione del Comunicato Stampa dell'ESO eso1535.

Sul Comunicato Stampa

Comunicato Stampa N":eso1535it-ch
Nome:Gum 56, IC 4628
Tipo:Milky Way : Nebula : Appearance : Emission
Facility:MPG/ESO 2.2-metre telescope
Instruments:WFI

Immagini

Primo piano della Nebulosa Gambero
Primo piano della Nebulosa Gambero
La Nebulosa Gambero, IC 4628, nella costellazione dello Scorpione
La Nebulosa Gambero, IC 4628, nella costellazione dello Scorpione

Video

Zoom sulla Nebulosa Gambero
Zoom sulla Nebulosa Gambero
Primo piano sulla Nebulosa Gambero
Primo piano sulla Nebulosa Gambero

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