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Alieno Atacama
28 luglio 2014: Vicino all’osservatorio ALMA di ESO, un bus turistico crea una nube di polvere mentre attraversa il deserto cileno. Questo bus trasporta il personale verso il Centro Operativo di ALMA per l’inizio di un turno quotidiano di 8 ore. Nel sottofondo vediamo due vulcani con le loro vette coperte di neve e oscurate dalle nuvole.  Situati al confine tra Bolivia e Cile questi due vulcani inattivi, malgrado la corte distanza tra di loro, sono stati creati in epoche geologiche diverse - Licancabur a sinistra è molto più giovane del suo piccolo vicino Juriques.  Licancabur è famoso per la sua forma quasi perfettamente simmetrica, e per ospitare uno dei laghi più alti del mondo. Ad un’altitudine di 5916 metri, il lago nella caldera caldera di Licancabur ospita una flora e una fauna rare ed è stato studiato per vedere come la vita riesca a sopravvivere in quest’ambiente estremo. Si dice che la ...
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Giganti al lavoro
21 luglio 2014: Questa vista panoramica del fiore all’occhiello di ESO nel Cile del nord è stata ripresa dall'ambasciatore fotografo di ESO Gabriel Brammer. Il Very Large Telescope (VLT) si prepara al lavoro all’osservatorio Paranal di ESO, visibile sullo sfondo di un cielo limpido con la Via Lattea.  Per creare questa foto Brammer ha composto varie immagini a lunga esposizione per catturare la debole luce della Via Lattea mentre circolava sopra le cupole massive dei telescopi del VLT. Ognuno di questi giganti è alto 25 metri. Essi devono i loro nomi a corpi celesti prominenti nel linguaggio delle tribù mapuche: il Sole, la Luna, la costellazione della croce del Sud e Venere -  Antu, Kueyen, Melipal, e Yepun rispettivamente. Sulla sinistra sono visibili i più piccoli telescopi ausiliari con le loro cupole sferiche bianche e con la piccola e la grande nube di Magellano sopra di essi.  La somma di varie esposizioni rivela ...
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Impressione, tramonto
30 giugno 2014: Il Sole tramonta sopra l’osservatorio di Paranal, dipingendo una rete sottile di sfumature che attraversano il cielo, ricordando un paesaggio di Monet. Le nuvole sparse risplendono calde sotto gli ultimi raggi del Sole e la limpidezza dell’aria è quasi palpabile - rivelando perché ESO ha selezionato il Cile per costruire il proprio osservatorio. I raggi crepuscolari - e le ombre delle nuvole -  irradiano dal Sole e sembrano convergere verso il punto antisolare.  Due delle quattro cupole dei telescopi ausiliari (TA) del Very Large Telescope (VLT) sono visibili sulla sinistra, e aspettano pazientemente l’oscurità per condurre le loro osservazioni del cosmo.  Una volta tramontato il Sole, gli TA di 1.8 metri di diametro convoglieranno la luce stellare verso il Very Large Telescope Interferometer (VLTI), combinandola insieme per produrre nitide immagini dell’universo. Gli TA sono mobili, montati su binari, e possono essere spostati sul sito del VLT per osservare il cielo ...
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La strada verso il futuro
16 giugno 2014: Questa nuova immagine mostra i progressi della costruzione della strada, della piattaforma e del canale di servizio al sito del futuro  European Extremely Large Telescope (E-ELT) sul Cerro Amazones. Il campo base è visibile in basso a destra e la nuova strada si nota con le sue curve alla base della montagna. L’azienda cilena  ICAFAL Ingeniería y Construcción S.A. iniziò i lavori d’ingegneria civile per l’ELT nel marzo del 2014, cominciando la costruzione di una strada verso la cima della montagna. La costruzione dovrebbe impiegare 16 mesi per essere completata. La strada fornirà accesso alla futura costruzione del gigantesco telescopio e sarà larga 11 metri, con una parte asfaltata larga 7 metri. L’impiegato di quest’impresa, Sebastián Rivera Aguila, riprese questa vista da un volo commerciale  giovedì 12 giugno 2014, sorvolando la montagna. Descrive la sua eccitazione: "La costruzione di una strada nel deserto è veramente un duro lavoro, ma sono ...
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L'alba sopra il VLT
09 giugno 2014: Quest’immagine mostra il sole che inizia a sorgere sopra il Very Large Telescope (VLT) all’osservatorio Paranal di ESO in Cile. In questa foto una delle unità telescopica del VLT è visibile in basso a destra, illuminata dalla luce della luna. Più distanti ci sono due telescopi ausiliari che puntano verso l’alto.  Il VLT è composto di quattro unità telescopiche (UT) ciascuna di 8,2 metri di diametro e quattro telescopi ausiliari mobili di 1,8 metri di diametro. I telescopi possono lavorare insieme per formare un gigante interferometro: il Very Large Telescope Interferometer (VLTI). La luce raccolta da ciascun telescopio è combinata nel VLTI usando un complesso sistema di specchi collocati in gallerie sotterranee,  permettendo agli astronomi di vedere dettagli fino a 16 volte più nitidi che con le UT usate individualmente.  L’immagine è stata ripresa da Nicola Blind, un astronomo che visitò l’osservatorio di Paranal per qualche giorno nel dicembre 2012. ...
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Ricoperto di stelle
02 giugno 2014: Incorniciato dal bagliore del tramonto lunare, la quarta unità (UT4) del telescopio Very Large Telescope dell’ESO all’osservatorio di Paranal è circondato dal cielo che esso studia, notte dopo notte.  Situate in alto sul Cerro Paranal, queste apparecchiature maestose si collocano con grazia ad un altitudine di 2635 metri sopra il livello del mare. Paranal è l’osservatorio astronomico nel visibile più avanzato al mondo e il fiore all’occhiello di ESO. Di esso fa parte una serie di telescopi:  UT4, anche conosciuto come Yepun (Venere) è una delle quattro unità che costituiscono il VLT, che lavorano anche con i loro quattro telescopi ausiliari, formando insieme il super sensibile Very Large Telescope Interferometer (VLTI). Ospitato in un edificio controllato termicamente, UT4 usa il suo specchio di 8,2 metri di diametro, incredibilmente preciso, per osservare le stelle e scoprire i misteri dell’universo.  Le altre unità si chiamano Antu (il Sole), Kueyen (la Luna), and ...
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Una scia di stelle sopra Paranal
26 maggio 2014:  Il cielo sopra l’osservatorio di Paranal, nel nord del Cile è veramente qualcosa di speciale per gli ambasciatori fotografi dell’ESO, che sperimentano costantemente nuove tecniche per ottenere immagini sempre più impressionanti di questo posto arido e unico e di questi strumenti all’avanguardia.  In questa occasione, Gianluca Lombardi ha combinato molte immagini con lunghe esposizioni per ottenere questo stupendo risultato - il Very Large Telescope (VLT) e i suoi telescopi ausiliari, il cui moto appare come un diffuso tremolio al di sotto di una scia di stelle, mentre il moto apparente delle stelle attraverso il cielo, causato dalla rotazione della Terra,  ha lasciato tracce sfocate che sono state catturate dalla macchina fotografica. Il VLT è il fiore all’occhiello di ESO. Si tratta di uno dei strumenti più produttivi al mondo, e il più avanzato strumento ottico mai costruito. 
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Sempre più grande
19 maggio 2014: Un piccolo gruppo si riunisce ai telescopi per osservare di notte all’osservatorio dell’ESO a Paranal in Cile. Per la maggior parte di noi, il tramonto segna la fine della giornata lavorativa - tempo di riposarsi, ma non qui, dove il vero lavoro si svolge durante le ore notturne, con il cielo come banco di lavoro.  Il gruppo sembra piccolo, sovrastato dai telescopi alla propria sinistra. Queste cupole ospitano i quattro telescopi ausiliari di 1.8 metri di diametro che fanno parte del Very Large Telescope array (VLT). I veri giganti però si trovano all’estrema sinistra; se i telescopi ausiliari fanno apparire piccolo il gruppo di persone, allora i telescopi singoli del VLT le fanno sembrare delle formiche. Il VLT possiede quattro telescopi di 8.2 metri di diametro come questo, si tratta di alcuni dei più grandi telescopi del mondo.  Se pensate però che tutto questo sia grande, aspettate il European Extremely ...
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Scia di Stelle sui Cactus del Deserto di Atacama
12 maggio 2014: Questa splendida fotografia, fatta nel deserto di Atacama in Cile, mostra le scie di stelle che circondano il polo sud celeste, sopra ad un calmo paesaggio dominato da cactus. La scia di stelle mostra il tragitto apparente delle stelle nel cielo, mentre la terra ruota lentamente e vengono catturate tramite scatti a lunga esposizione. Una profonda esposizione finale è stata sovrapposta alle stupende scie, svelando molte stelle più deboli e, proprio sopra all’orizzonte, la Via Lattea meridionale, con le sue zone di polvere scura e il famoso brillio rosastro della nebulosa Carina. Si possono anche osservare verso destra le galassie satellite della Via Lattea e le Grande (al centro in alto) e Piccola (in basso a destra) nubi di Magellano. Credit: ESO/B. Tafreshi (twanight.org)
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Bestie da soma
21 aprile 2014: Come dice il proverbio, l’unione fa la forza, anche se in questo caso la frase ''molte ruote facilitano il lavoro'' sarebbe più appropriata. Qui rappresentato c'è Otto, uno dei due trasportatori di ALMA insieme al suo compagno Lore. Otto e Lore sono stati responsabili per portare le  antenne ALMA fino all’altipiano di Chajnantor, un posto a 5000 metri sopra il livello del mare nel Cile del Nord. Dopo aver posizionato le antenne i due camion hanno hanno svolto il compito aggiuntivo di riposizionare le antenne secondo i requisiti degli scienziati. Si può vedere Otto in azione in questo video. Questi due potenti bestioni sono il massimo raggiungibile nei veicoli custom. Sono stati disegnati specificamente per ESO dal costruttore di veicoli tedesco Scheuerle Fahrzeugfabrik che ha una storia impressionante nel trasporto di mezzi pesanti come il razzo Antares e la piattaforma petrolifera che pesa 15’000 tonnellate! I trasportatori sono identici a parte ...
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La Silla in posa per una foto Ultra HD
14 aprile 2014: Una tendina di stelle circonda il telescopio New Technology Telescope (NTT) di 3.58 metri di diametro in questa fotografia ad altissima definizione dalla spedizione Ultra HD [1]. È stata scattata durante la prima notte di riprese all’osservatorio di La Silla, che si trova a 2400 metri di altitudine sopra il livello del mare nella periferia del deserto cileno dell’Atacama.  La cupola maestosa del telescopio si alinea perfettamente con la parte centrale della Via Lattea - la regione più brillante e la zona che oscura il centro galattico. La particolare cupola ottagonale che ospita l’NTT si erige verso l’alto in quest’immagine - sagomata rispetto al cosmo scintillante, appare quasi come se stesse consumando la Via Lattea. Questa cupola di telescopio è stata considerata come una svolta tecnologica quando è stata costruita nel 1989.  Visibile, a sinistra della Via Lattea, si trova la stella arancione Antares nel cuore della costellazione dello Scorpione. ...
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Palla di fuoco cosmica in caduta sopra ALMA
07 aprile 2014: Questa magnifica nuova immagine, ripresa durante un filmato accelerato all’osservatorio Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) è un’altra intensa fotografia ad altissima definizione del progetto ESO Ultra HD Expedition. ALMA, situato a 5000 metri sopra il livello del mare sul distante e desertico altipiano di Chajnantor nelle Ande cilene. Si tratta della seconda destinazione dei quattro ambasciatori fotografici dell'ESO [1] nel loro viaggio di 17 giorni. Gli ambasciatori sono equipaggiati con attrezzi Ultra HD che li aiutano a catturare la vera maestosità di posti come quello rappresentato qui. [2] [3]. Alcune delle 66 antenne che compongono ALMA sono visibili qui, con le parabole puntate in alto, mentre studiano le nubi fredde nello spazio interstellare e scrutano profondamente nel passato verso le nostre origini cosmiche.  Lo spettacolare giavellotto di luce sopra la rete ALMA è una stella cadente, che taglia l’immagine come una vivida striscia di colori. Tinte verde smeraldo, dorate e cremisi risplendono ...
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Un arco latteo sopra Paranal
17 marzo 2014: Un’altra limpida notte all’osservatorio di Paranal dell’ESO in Cile - perfetta per rilassarsi e apprezzare la vista della nostra galassia, la Via Lattea. Molti di noi vivono in città densamente popolate, i cui cieli sono rischiarati  dall'inquinamento luminoso, e non possono più godersi la vista della nostra casa cosmica in un modo così dettagliato. Oggi sappiamo che questo vista stupenda è la nostra galassia, ma gli antichi greci pensavano che fosse l’opera degli dei. Secondo la loro mitologia, questa scia luminosa che attraversa il cielo era costituita dal latte materno di Era, la moglie di Zeus. Gli antichi greci sono anche responsabili per il nome “Via Lattea”. La frase greca Γαλαξίας κύκλος, che si pronuncia galaxias kyklos, significa “cerchio di latte” e dà origine alla parola moderna.  Quest’immagine è stata ripresa dall’Ambasciatore Fotografo dell'ESO Gabriel Brammer. Brammer può essere visto in piedi a destra dell’immagine, mentre sta ammirando il panorama, ...
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Le curve del quartiere generale dell’ESO
24 febbraio 2014: Prive di colori, in questa impressionante immagine infrarossa, le ampie curve del quartiere generale dell’ESO stonano con la bellezza naturale gelata degli alberi che lo circondano. La curvatura estrema visibile in quest’immagine è dovuta all’uso, da parte del fotografo, di una lente fisheye, che distorce la vista e causa l’impressione che l’edificio circondi il pallido fogliame e il cielo sovrastante. Il fogliame appare brillante perché riflette la luce infrarossa, e il colore bianco pallido è prodotto dall’uso di un bilanciamento del bianco sulle foglie dell’albero da parte del fotografo.  Le curve precise del cemento, vetro e acciaio fornisco qualche indizio sulla struttura particolare dell’edificio del quartiere generale. In un articolo del 1981 nel Messenger di ESO, si descrive l’edificio di ESO come ''un labirinto del tipo usato per mettere alla prova l’intelligenza dei ratti.'' Fortunatamente per ESO l’autore scrisse subito dopo che ''gli umani sono mediamente più intelligenti che i ...
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Il fantastico signor Volpe
10 febbraio 2014: Arrampicata pericolosamente al confine del mondo abitabile, la vita riesce ad aggrapparsi. Alla periferia del caldissimo e secco deserto di Atacama, questa resistente volpe grigia sudamericana si è appena svegliata e si stira senza fretta. Queste volpi sono generalmente attive durante la notte, approfittando al massimo del calo di temperatura che offre una tregua notturna dal caldo sole cileno.  Sullo sfondo ci sono altri segni di vita. La cupola bianca ospita il telescopio svizzero Leonhard Euler di 1.2 metri che è protetto dalle rigorose condizioni climatiche dal suo guscio esterno. Mentre il cielo diventa più buio, all'osservatorio di La Silla un’altra famosa specie notturna, gli astronomi, si sveglia e si prepara ad osservare il cielo con rumorose e ronzanti tecnologie. 
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L’aria dell’Antartide rende visita a Paranal
03 febbraio 2014: Questo magnifico panorama dell’osservatorio Paranal di ESO risale al 5 luglio 2012 e segna uno dei giorni più secchi mai registrati al complesso del Very Large Telescope. Paranal appare come un’isola nel mezzo dell’immagine, con nuvole massicce che galleggiano sopra l'Oceano Pacifico in lontananza.  L’umidità estremamente bassa di Paranal durante questo periodo fu registrata da un radiometer di vapore acqueo, chiamato LHATPRO, che segue l’andamento dell’atmosfera per aiutare le osservazioni compiute all’osservatorio [1]. I meteorologi di due università cilene hanno identificato la causa di queste condizioni inusualmente secche in correnti d'aria dell’Antartide ad alta quota che si muovono verso il nord e scendono verso Paranal.  Questo fronte freddo è rimasto attorno a Paranal per circa 12 ore, causando un livello bassissimo di umidità dell’aria attorno all’osservatorio [2]. Florian Kerber (ESO) e i suoi colleghi hanno analizzato questo situazione inusuale e hanno pubblicato i risultati nella rivista Monthly Notices of the ...
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Interferometria in piscina
27 gennaio 2014: Gli astronomi non nuotano sempre nella piscina della residenzia dell'osservarorio di Paranal, ma quando lo fanno, amano mostrare come funzionano i principi fisici. In questa fotografia l'astronomo francese Jean-Baptiste Le Bouquin sta dimostrando come le onde - non onde luminose, ma onde sull'acqua - possano combinarsi, o interferire, per creare onde più grandi.  La combinazione di onde luminose è il principio fondamentale che sta dietro l'interferometro VLTI: le onde luminose catturate da ciascun dei quattro telescopi di 8 metri sono combinate usando una rete di canali e specchi. In questo modo la risoluzione spaziale del telescopio viene aumentata in modo significativo e, con un tempo di esposizione abbastanza lungo, le macchine fotografiche e gli strumenti possono arrivare ad un livello di dettaglio simile a quello che potrebbe essere ottenuto com uno specchio di 130 metri di diametro potrebbe, uno strumento molto di più grande di qualsiasi telescopio oggi esistente. 
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La cometa di Rosetta
20 gennaio 2014: La sonda spaziale dell’ESA Rosetta si sveglierà oggi, 20 gennaio, dopo 31 mesi di ibernazione nello spazio profondo, per avvicinarsi finalmente alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (67P/CG). Quest’immagine mostra le osservazioni più recenti della cometa di 4 chilometri di diametro, prese il 5 ottobre 2013 dal Very Large Telescope (VLT) di ESO, quando la cometa era distante circa 500 milioni di chilometri, prima che passasse dietro il Sole e fuori dalla nostra prospettiva terrestre.  Per quest’immagine è stata elaborata una lunga serie di osservazioni  per svelare sia la cometa senza le stelle del sottofondo (a sinistra) sia il campo stellare con la traiettoria della cometa evidenziata (a destra). La cometa era così lontana dal Sole che il suo nucleo di ghiaccio non rilasciava nessun gas o polvere, e appare come un semplice punto nel sottofondo  denso di stelle in direzione del centro  della Via Lattea . Avvicinandosi al Sole, la sua superficie ...
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Le notti di Paranal
06 gennaio 2014: Alza lo sguardo al cielo notturno dall’osservatorio di ESO a Paranal nel Cile e sarai accolto da una vista spettacolare come questa. Chiazze  blu, arancioni, rosse; ognuna rappresenta una diversa stella, galassia, o nebulosa, insieme formano un cielo scintillante sopra le nostre teste. Gli astronomi scrutano questo magnifico scenario, cercando di svelare i misteri dell’universo.  Per farlo usano telescopi come quelli mostrati in quest'immagine, i Telescopi Ausiliari del VLT. Quest’immagine mostra tre delle quattro unità mobili che rifornisco luce al Very Large Telescope Interferometer, lo strumento ottico più avanzato al mondo. I Telescopi Ausiliari interagiscono tra loro formando un telescopio più grande,  più grandi della somma delle singole componenti: l'interferometro mostra dettagli che sarebbero visibili solo utilizzando un telescopio grande come la distanza tra le unità mobili che lo compongono.
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Scie luminose di stelle sopra il VLT a Paranal
16 dicembre 2013: Quest’immagine è stata ripresa da Babak A. Tafreshi, uno dei Ambasciatori Fotografi dell'ESO, all’osservatorio Paranal di ESO. Essa mostra tre dei quattro telescopi ausiliari dell’interferometro del Very Large Telescope Interferometer (VLTI). Le lunghe strisce luminose sopra i telescopi sono le scie lasciate delle stelle. Ognuna di esse traccia la traiettoria apparente - dovuta alla rotazione della Terra - di una singola stella attraverso il buio cielo notturno. Questa tecnica fotografica amplifica i colori naturali delle stelle, che forniscono un’indicazione circa la loro temperatura. Essa  è compresa tra  circa 1000 gradi Celsius per le stelle più rosse fino a decine di migliaia di gradi Celsius per le stelle più calde, che appaiono blu. Il cielo, in questo remoto e alto luogo del Cile, è estremamente pulito e privo di inquinamento luminoso, e ci offre questo spettacolo di luci meraviglioso. 
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