Immagine della settimana

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Rosso scarlatto e nero fumo
03 Novembre 2014: La sagoma color nero fumo in questa nuova immagine fa parte di una grande nube diffusa di idrogeno parzialmente ionizzato - una regione HII - conosciuta come Gum 15. Nelle immagini a grande campo questa nebulosa appare come una impressionante macchia rossa e viola punteggiata di stelle e tagliata trasversalmente da strisce opache di polveri. Quest’immagine si concentra su una di queste strisce di polvere, mostrando le regioni centrali di questa nebulosa. Queste sezioni scure del cielo hanno apparentemente poche stelle, poiché le strisce di polveri oscurano le regioni brillanti e luminose di gas che si trovano dietro di loro. Le stelle occasionali visibili in queste regioni scure si trovano infatti tra noi e Gum 15, ma ci danno l'illusione di guardare attraverso una finestra il cielo più lontano. Gum 15 è formato dai venti molto forti provenienti dalle stelle che si trovano dentro la nebulosa e attorno ad essa. ...
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Una stella guida
27 Ottobre 2014: Un raggio laser solitario taglia il cielo notturno, puntando verso l’alto a partire dall’unità 4 del Very Large Telescope di ESO, situato all’osservatorio di Paranal in Cile. Le due nubi di Magellano sono visibili alla sinistra del raggio come due macchie chiare deboli e sfocate rispetto al fondo stellare. La stella particolarmente brillante alla destra del raggio è Canopus, la seconda stella più brillante del nostro cielo dopo Sirio. Quando i telescopi terrestri osservano le stelle, la luce che raccolgono deve attraversare gli strati della nostra atmosfera. Il vapore acqueo, l'inquinamento atmosferico e la turbolenza dell'aria che causano anche lo scintillo delle stelle nel cielo, fanno si che le immagini siano sfocate - e qui interviene la tecnica conosciuta come ottica adattiva. I sistemi con ottica adattiva usano sofisticati specchi deformabili per controbilanciare gli effetti negativi della nostra atmosfera. Il laser punta in alto nel cielo, per creare una stella ...
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Giornata delle porte aperte 2014
20 Ottobre 2014: Questa fotografia dalla giornata delle porte aperte 2014 di ESO mostra dei bambini e degli adulti che ascoltano le avventure di Space Rock Pedro. Questa era una delle sedici attività disponibili quando il quartiere generale di ESO, a Garching, in Germania, ha aperto le sue porte al pubblico, l'11 ottobre 2014. Insieme ad altri istituti presenti nel campus scientifico di Garching, ESO ha invitato i visitatori a provare di persona il lavoro della principale organizzazione astronomica mondiale. Prima dell’apertura delle porte, alle 11:00, la gente era già in attesa al di fuori, impaziente di visitare il nuovo quartiere generale e provare le varie attività disponibili. In totale, 3300 persone hanno avuto la possibilità di ottenere risposte alle loro domande da parte di astronomi di grande esperienza, di assistere a degli esperimenti dal vivo, di seguire visite guidate dei nuovi uffici e degli edifici tecnici, di ascoltare presentazioni riguardanti le ricerche ...
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Cromodinamica galatttica
13 Ottobre 2014: Quest’immagine piena di colori assomiglia ad una pittura astratta, o forse ad una vetrata colorata contemporanea. In realtà si tratta di una vista inusuale di una galassia ripresa con il nuovo strumento MUSE sul Very Large Telescope di ESO. I colori nelle foto astronomiche corrispondono di solito ai veri colori dell’oggetto. In quest’immagine tuttavia i colori rappresentano il moto delle stelle che formano la galassia ellittica gigante Messier 87 - una delle galassie più brillanti nell'ammasso della Vergine che si trova a circa 50 milioni di anni-luce da noi. Il rosso nell’immagine indica che le stelle in questa parte dell’oggetto mediamente si stano allontanando da noi, mentre blu significa che le stelle si stano avvicinando a noi; giallo e verde corrispondono a situazioni intermedie. Questa nuova mappa di Messier 87 mostra il movimento delle stelle più chiaramente di quanto non sia mai stato fatto in passato. Essa svela una lenta ...
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I bambini costruiscono uno specchio dell'E-ELT
06 Ottobre 2014: Questa veduta aerea mostra un modello a scala 1:1 dello specchio principale dell'European Extremely Large Telescope, costruito vicino all'osservatorio astrofisica di Asiago, in Italia. L'osservatorio italiano, fondato nel 1942, appare minuscolo se confrontato alle dimensioni gigantesche dello specchio dell'E-ELT …infatti tutto l'edificio dell'osservatorio di Asiago potrebbe entrare nella sagoma dello specchio dell'E-ELT e lasciare ancora tanto spazio per fare ballare il proverbiale gatto (e anche un gatto imponente)! Attorno al bordo del modello di specchio si vedono i bambini cha hanno partecipato volontariamente a sistemare i 800 esagoni di cartone di 1.4 metri per creare il modello dell'E-ELT.
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Un emù nel cielo sopra Paranal
29 Settembre 2014: In cima a Cerro Paranal, ben al di sopra del deserto di Atacama in Cile, due delle unità del Very Large Telescope si crogiolano in silenzio nella luce stellare, osservando la Via Lattea mentre essa si inarca sopra l'osservatorio di Paranal di ESO. Vari oggetti interessanti sono visibili in quest'immagine. Alcuni dei più illustri sono le due nubi di Magellano - la piccola e la grande nube - che risplendono tra i due telescopi. In contrasto, la scura nebulosa Sacco di Carbone è visibile come una macchia che scurisce una parte della Via Lattea, assomigliando ad una gigante impronta digitale cosmica sopra i telescopi sulla sinistra. Le nubi di Magellano si trovano entrambe nel gruppo locale di galassie che include la nostra galassia, la Via Lattea. La piccola nube è distante 163'000 anni-luce dalla nostra galassia mentre la grande nube si trova a 200'000 anni-luce. La nebulosa Sacco di Carbone ...
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Vertiginosa scia di stelle sopra SEST
22 Settembre 2014: Il telescopio svedese Swedish–ESO Submillimetre Telescope (SEST), di 15 metri di diametro, è stato costruito nel 1987 ed è rimasto in funzione all'osservatorio La Silla di ESO in Cile fino alla sua messa a riposo nel 2003. Al tempo della sua costruzione, SEST era l'unico telescopio radio nell'emisfero australe progettato per osservare l'universo submillimetrico e ha aperto la strada per telescopi successivi come l'Atacama Pathfinder Experiment (APEX), e l'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA), entrambi collocati a Chajnantor. In quest'immagine vediamo un cielo notturno affollato, pieno di scie di stelle, risultato del lungo tempo di esposizione della macchina fotografica. La luce stellare è riflessa con numerose angolazioni diverse verso la macchina fotografica dall'antenna parabolica gigante. Sullo sfondo, il telescopio di 3.6 metri di ESO si trova all'interno della sua cupola e osserva in silenzio il cosmo. Questa vertiginosa fotografia del telescopio SEST a La Silla è stata ripresa dall'ambasciatore fotografico dell'ESO ...
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Luce mattutina sopra La Silla
15 Settembre 2014: Vediamo qui l’osservatorio La Silla di ESO con la Via Lattea sullo sfondo. Fondato negli anni 60, La Silla è stato il primo osservatorio di ESO ad essere costruito in Cile. Visibili sulla collina nel centro dell’immagine sono, sulla sinistra, il New Technology Telescope (NTT), dal profilo rettangolare, sulla destra la cupola del telescopio di 3.6 metri di ESO. L’NTT, di 3.58 metri di diametro, è stato inaugurato nel 1958 ed è stato il primo telescopio al mondo ad avere uno specchio principale controllato da un computer. Lo specchio principale è flessibile e la sua forma è adattata attivamente nel corso delle osservazioni per mantenere la qualità ottica delle immagini. Questa tecnologia, conosciuta come ottica attiva, è ora applicata a tutti grandi telescopi moderni - incluso il Very Large Telescope a Cerro Paranal, e il futuro European Extremely Large Telescope. La Silla ospita vari altri telescopi, incluso il telescopio svedese ...
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Il VLT insegue la cometa di Rosetta
08 Settembre 2014: La macchia brillante e nebbiosa al centro di quest'immagine è la cometa conosciuta come 67P/Churyumov-Gerasimenko, o 67P/C-G. Non è una cometa qualsiasi; è il bersaglio della sonda spaziale Rosetta dell'ESA, che si trova attualmente profondamente dentro la chioma della cometa e meno di 100 chilometri dal nucleo [1]. Con Rosetta così vicino alla cometa, l'unico modo per osservare tutta 67P/C-G è quello di osservarla dal suolo. Quest'immagine è stata ripresa l'11 agosto 2014 con uno dei telescopi di 8 metri dell'ESO, il Very Large Telescope (VLT) in Cile. È il risultato della sovrapposizione di 40 immagini individuali, ognuna di 50 secondi di esposizione, e della rimozione delle stelle dello sfondo per ottenere questa vista ottimale della cometa. Rosetta si trova nei pixel centrali dell'immagine ed è troppo piccola per essere vista. Il VLT è composto da quattro telescopi individuali che possono lavorare insieme o da soli per studiare il cielo ...
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Cieli psichedelici
01 Settembre 2014: Questa bella fotografia psichedelica mostra una notte di osservazione del Polo Nord Celeste dall'Allgäu Public Observatory a Ottobeuren, Germania. Quello ritratto qui è il telescopio riflettore Cassegrain di 0.6 metri, che fu installato nel 1996. Il brillante raggio laser giallo, che, in quest’immagine di lunga esposizione, sembra aprirsi a ventaglio nel cielo, è il Wendelstein laser guide star unit di ESO, che fu provato sul sito di Allgäu. È una versione più piccola della stella guida laser che è stato installato sul Very Large Telescope in Paranal, Cile. Una stella guida laser è impiegata per creare un punto brillante nel cielo, che può essere usato come una stella artificiale di riferimento, permettendo agli astronomi di misurare quanto le stelle vere sono sfocate o scintillano, come comunemente accade osservandole da terra. Le misurazioni così ottenute sono poi usate per correggere questo offuscamento e permettono di riprendere immagini più nitide. Questo processo ...
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Pioggia di stelle nel deserto
25 Agosto 2014: Nel deserto di Atacama, in Cile, piove raramente. Solo ogni paio d’anni cade una quantità significativa di pioggia o di neve sull’osservatorio La Silladi ESO, generalmente in coincidenza con condizioni atmosferiche anomalmente calde, come quelle prodotte da El Niño. Questo deserto è uno dei posti più secchi al mondo, il che lo rende un sito fantastico per le osservazione del cielo notturno. Anche se piove molto poco, qualche trucco fotografico può fare apparire una pioggia di stelle sulle montagne circostanti, come si vede in quest’immagine ripresa il 21 maggio 2013 da Diana Juncher, una studentessa di dottorato in astronomia al Niels Bohr Institute, in Danimarca. Diana era a La Silla per due settimane nel maggio 2013, per osservare esopianeti in direzione del centro della nostra galassia, come parte della sua ricerca. Durante il suo soggiorno è riuscita a ottenere quest’immagine, che rappresenta delle scie stellari, ripresa circa a 20 metri ...
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Scolpire i cieli di La Silla
18 Agosto 2014: Una rara zona di sottili nubi bianche sfreccia attraverso il cielo sopra l’osservatorio La Silla di ESO in questa fotografia, ripresa l’11 giugno 2012 dall’astronomo Alan Fitzsimmons. Questo ambiente secco e desolato con occasionali raffiche di vento forse non è il miglior posto per gli insediamenti umani, ma è il luogo ideale per i telescopi. Secche e aride condizioni aiutano gli astronomi ad evitare i soliti problemi osservativi come i disturbi atmosferici, l’inquinamento luminoso, l’umidità, e (la maggior parte del tempo!) le nuvole, permettendo una visione più chiara del cosmo. Anche in queste rare giornate di nuvole, il cielo si era schiarito al tramonto e le osservazioni hanno potuto aver luogo come al solito. I telescopi che ospita La Silla - incluso due dei maggiori telescopi di ESO: il telescopio di 3.6 metri di ESO e il New Technology Telescope (NTT) - sono equipaggiati con strumenti all’avanguardia, che consentono loro ...
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Scavare una strada verso Armazones
11 Agosto 2014: Attualmente ESO ospita tre osservatori nel deserto dell’Atacama in Cile: La Silla, Paranal e Chajnantor. Paramal è visibile nello sfondo di quest’immagine: è il fiore all’occhiello di ESO e ospita il Very Large Telescope (VLT). Nei prossimi anni, a questo trio si aggiungerà un quarto osservatorio: Cerro Armazones, futuro sito del' European Extremely Large Telescope (E-ELT). Con il suo specchio di 39 metri di diametro, l’E-ELT sarà il più grande occhio puntato verso il cielo, quando la sua costruzione sarà terminata, intorno al 2024. Cerro Armazones è collegato oggi a Paranal solo attraverso una strada sterrata - ma, come si vede in quest’immagine, i lavori di costruzione sono in corso. La dita cilena ICAFAL Ingeniería y Construcción S.A. (ICAFAL) ha iniziato la costruzione in marzo (ann14019) e impiegherà circa 16 mesi per completare una strada asfaltata di 7 metri di larghezza. Oltre a scavare una nuova strada nel paesaggio cileno, ...
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Alla ricerca di spazio
04 Agosto 2014: A 5000 metri di altitudine sopra il livello del mare, sull’altipiano di Chajnantor, in Cile, le antenne dell’osservatorio di ALMA osservano il cielo, scandagliando l’Universo alla ricerca di indizi sulle nostre origini cosmiche. L’altipiano è uno dei siti di osservazione astronomica più alti al mondo. Visibili tra migliaia di stelle, sulla destra di quest’immagine, si trovano la piccola e la grande nube di Magellano che appaiono come macchie luminose nel cielo. Questi oggetti simili a nuvole sono in realtà galassie - due dei vicini galattici della Via Lattea. Lo scopo principale di ALMA è di osservare gli oggetti più freddi e più antichi del cosmo - conosciuti come l’Universo freddo. La rete di telescopi misura la radiazione emessa nelle lunghezze d’onda millimetrica e submillimetrica, che si trova tra l’infrarosso e le onde radio nello spettro elettromagnetico. È composto di 66 antenne mobili che possono essere spostate e organizzate nel sito ...
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Alieno Atacama
28 Luglio 2014: Vicino all’osservatorio ALMA di ESO, un bus turistico crea una nube di polvere mentre attraversa il deserto cileno. Questo bus trasporta il personale verso il Centro Operativo di ALMA per l’inizio di un turno quotidiano di 8 ore. Nel sottofondo vediamo due vulcani con le loro vette coperte di neve e oscurate dalle nuvole. Situati al confine tra Bolivia e Cile questi due vulcani inattivi, malgrado la corte distanza tra di loro, sono stati creati in epoche geologiche diverse - Licancabur a sinistra è molto più giovane del suo piccolo vicino Juriques. Licancabur è famoso per la sua forma quasi perfettamente simmetrica, e per ospitare uno dei laghi più alti del mondo. Ad un’altitudine di 5916 metri, il lago nella caldera caldera di Licancabur ospita una flora e una fauna rare ed è stato studiato per vedere come la vita riesca a sopravvivere in quest’ambiente estremo. Si dice che la ...
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Giganti al lavoro
21 Luglio 2014: Questa vista panoramica del fiore all’occhiello di ESO nel Cile del nord è stata ripresa dall'ambasciatore fotografo di ESO Gabriel Brammer. Il Very Large Telescope (VLT) si prepara al lavoro all’osservatorio Paranal di ESO, visibile sullo sfondo di un cielo limpido con la Via Lattea. Per creare questa foto Brammer ha composto varie immagini a lunga esposizione per catturare la debole luce della Via Lattea mentre circolava sopra le cupole massive dei telescopi del VLT. Ognuno di questi giganti è alto 25 metri. Essi devono i loro nomi a corpi celesti prominenti nel linguaggio delle tribù mapuche: il Sole, la Luna, la costellazione della croce del Sud e Venere - Antu, Kueyen, Melipal, e Yepun rispettivamente. Sulla sinistra sono visibili i più piccoli telescopi ausiliari con le loro cupole sferiche bianche e con la piccola e la grande nube di Magellano sopra di essi. La somma di varie esposizioni rivela ...
potw1428 — Immagine della settimana
A Deep Look into a Dark Sky
14 Luglio 2014: Can you count the number of bright dots in this picture? This crowded frame is a deep-field image obtained using the Wide Field Imager (WFI), a camera mounted on a relatively modestly sized telescope, the MPG/ESO 2.2-metre located at the La Silla Observatory, Chile. This image is one of five patches of sky covered by the COMBO-17 survey (Classifying Objects by Medium-Band Observations in 17 filters), a deep search for cosmic objects in a relatively narrow area of the southern hemisphere's sky. Each one of the five patches is recorded using 17 individual colour filters. Each one of the five COMBO-17 images covers an area of the sky the size of the full Moon. The survey has already revealed thousands of previously unknown cosmic specimens — over 25 000 galaxies, tens of thousands of distant stars and quasars previously hidden from our view, showing just how much we still have ...
potw1427 — Immagine della settimana
A Bird’s-eye View of ESO
07 Luglio 2014: This aerial photograph shows the sprawling site of the European Southern Observatory’s (ESO) Headquarters in Garching bei München, Germany. While ESO operates telescopes scattered across Chile in the southern hemisphere, Garching houses the scientific, technical and administrative centre of ESO, where development programmes are carried out to provide the observatories with the most advanced instruments. The buildings in the centre of the frame, both with sleek, curved designs, are the two main ESO Headquarters buildings — the top-right building was the organisation’s sole base for many years before it was recently joined by the lower red-roofed extension, which was inaugurated in December 2013. The black, rounded building is the technical building, where work on new instruments is carried out. Each of the individual Headquarters buildings are connected by curved bridges, seen here as the three-armed black shape in the centre of the frame. The new extension, designed by architects Auer+Weber, ...
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Impressione, tramonto
30 Giugno 2014: Il Sole tramonta sopra l’osservatorio di Paranal, dipingendo una rete sottile di sfumature che attraversano il cielo, ricordando un paesaggio di Monet. Le nuvole sparse risplendono calde sotto gli ultimi raggi del Sole e la limpidezza dell’aria è quasi palpabile - rivelando perché ESO ha selezionato il Cile per costruire il proprio osservatorio. I raggi crepuscolari - e le ombre delle nuvole - irradiano dal Sole e sembrano convergere verso il punto antisolare. Due delle quattro cupole dei telescopi ausiliari (TA) del Very Large Telescope (VLT) sono visibili sulla sinistra, e aspettano pazientemente l’oscurità per condurre le loro osservazioni del cosmo. Una volta tramontato il Sole, gli TA di 1.8 metri di diametro convoglieranno la luce stellare verso il Very Large Telescope Interferometer (VLTI), combinandola insieme per produrre nitide immagini dell’universo. Gli TA sono mobili, montati su binari, e possono essere spostati sul sito del VLT per osservare il cielo ...
potw1425 — Immagine della settimana
The VLT’s Artificial Star
23 Giugno 2014: This new image, taken by ESO Photo Ambassador Gianluca Lombardi, shows a stunning array of colours, ranging from the haze of pink dominating the bottom of the frame to the blues and whites of the Milky Way above. The blocks visible at the foreground of the image are the Unit Telescopes of the Very Large Telescope (VLT), based at ESO's Paranal Observatory in Chile. Cutting through the scene is a harsh yellow slash. This prominent streak is the VLT's laser guide star, which is part of the telescope's adaptive optics system that compensates for the blurring effects of the atmosphere. Light from the sky is distorted as it travels through the atmosphere due to local variations. Whenever possible, astronomers hunt down a bright star to calibrate their observations, but when there is no suitable star near enough to their target, they have to rely on an artificial one — created ...
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