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Una stella guida
27 ottobre 2014: Un raggio laser solitario taglia il cielo notturno, puntando verso l’alto a partire dall’unità 4 del Very Large Telescope di ESO, situato all’osservatorio di Paranal in Cile. Le due nubi di Magellano sono visibili alla sinistra del raggio come due macchie chiare deboli e sfocate rispetto al fondo stellare. La stella particolarmente brillante alla destra del raggio è Canopus, la seconda stella più brillante del nostro cielo dopo Sirio.  Quando i telescopi terrestri osservano le stelle, la luce che raccolgono deve attraversare gli strati della nostra atmosfera. Il vapore acqueo, l'inquinamento atmosferico e la turbolenza dell'aria che causano anche lo scintillo delle stelle nel cielo, fanno si che le immagini siano sfocate - e qui interviene la tecnica conosciuta come ottica adattiva. I sistemi con ottica adattiva usano sofisticati specchi deformabili per controbilanciare gli effetti negativi della nostra atmosfera. Il laser punta in alto nel cielo, per creare una stella artificiale ...
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Giornata delle porte aperte 2014
20 ottobre 2014: Questa fotografia dalla giornata delle porte aperte 2014 di ESO mostra dei bambini e degli adulti che ascoltano le avventure di Space Rock Pedro. Questa era una delle sedici attività disponibili quando il quartiere generale di ESO, a Garching, in Germania, ha aperto le sue porte al pubblico, l'11 ottobre 2014.  Insieme ad altri istituti  presenti nel campus scientifico di Garching, ESO ha invitato i visitatori a provare di persona il lavoro della principale organizzazione astronomica mondiale. Prima dell’apertura delle porte, alle 11:00, la gente era già in attesa al di fuori, impaziente di visitare il nuovo quartiere generale e provare le varie attività disponibili. In totale, 3300 persone hanno avuto la possibilità di ottenere risposte alle loro domande da parte di astronomi di grande esperienza, di assistere a degli esperimenti dal vivo, di seguire visite guidate dei nuovi uffici e degli edifici tecnici, di ascoltare presentazioni riguardanti  le ricerche ...
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Cromodinamica galatttica
13 ottobre 2014: Quest’immagine piena di colori assomiglia ad una pittura astratta, o forse ad una vetrata colorata contemporanea. In realtà si tratta di una vista inusuale di una galassia ripresa con il nuovo strumento MUSE sul Very Large Telescope di ESO.  I colori nelle foto astronomiche corrispondono di solito ai veri colori dell’oggetto. In quest’immagine tuttavia i colori rappresentano il moto delle stelle che formano la galassia ellittica gigante  Messier 87 - una delle galassie più brillanti nell'ammasso della Vergine che si trova a circa 50 milioni di anni-luce da noi.  Il rosso nell’immagine indica che le stelle in questa parte dell’oggetto mediamente si stano allontanando da noi, mentre blu significa che le stelle si stano avvicinando a noi; giallo e verde corrispondono a situazioni intermedie.  Questa nuova mappa di Messier 87 mostra il movimento delle stelle più chiaramente di quanto non sia mai stato fatto in passato. Essa svela una lenta ...
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I bambini costruiscono uno specchio dell'E-ELT
06 ottobre 2014: Questa veduta aerea mostra un modello a scala 1:1 dello specchio principale dell'European Extremely Large Telescope, costruito vicino all'osservatorio astrofisica di Asiago, in Italia. L'osservatorio italiano, fondato nel 1942, appare minuscolo se confrontato alle dimensioni gigantesche dello specchio dell'E-ELT …infatti tutto l'edificio dell'osservatorio di Asiago potrebbe entrare nella sagoma dello specchio dell'E-ELT e lasciare ancora tanto spazio per fare ballare il proverbiale gatto (e anche un gatto imponente)! Attorno al bordo del modello di specchio si vedono i bambini cha hanno partecipato volontariamente a sistemare i 800 esagoni di cartone di 1.4 metri per creare il modello dell'E-ELT. 
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Un emù nel cielo sopra Paranal
29 settembre 2014: In cima a Cerro Paranal, ben al di sopra del deserto di Atacama in Cile, due delle unità del Very Large Telescope si crogiolano in silenzio nella luce stellare, osservando la Via Lattea mentre essa si inarca sopra l'osservatorio di Paranal di ESO. Vari oggetti interessanti sono visibili in quest'immagine. Alcuni dei più illustri sono le due nubi di Magellano - la piccola e la grande nube - che risplendono tra i due telescopi. In contrasto, la scura nebulosa Sacco di Carbone è visibile come una macchia che scurisce una parte della Via Lattea, assomigliando ad una gigante impronta digitale cosmica sopra i telescopi sulla sinistra.  Le nubi di Magellano si trovano entrambe nel gruppo locale di galassie che include la nostra galassia, la Via Lattea. La piccola nube è distante 163'000 anni-luce dalla nostra galassia mentre la grande nube si trova a 200'000 anni-luce. La nebulosa Sacco di Carbone ...
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Vertiginosa scia di stelle sopra SEST
22 settembre 2014: Il telescopio svedese Swedish–ESO Submillimetre Telescope (SEST), di 15 metri di diametro, è stato costruito nel 1987 ed è rimasto in funzione all'osservatorio La Silla di ESO in Cile fino alla sua messa a riposo nel 2003.  Al tempo della sua costruzione, SEST era l'unico telescopio radio nell'emisfero australe progettato per osservare l'universo submillimetrico e ha aperto la strada per telescopi successivi come l'Atacama Pathfinder Experiment (APEX), e l'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA), entrambi collocati a Chajnantor.  In quest'immagine vediamo un cielo notturno affollato, pieno di scie di stelle, risultato del lungo tempo di esposizione della macchina fotografica. La luce stellare è riflessa con numerose angolazioni diverse verso la macchina fotografica dall'antenna parabolica gigante. Sullo sfondo, il telescopio di 3.6 metri di ESO si trova all'interno della sua cupola e osserva in silenzio il cosmo.  Questa vertiginosa fotografia del telescopio SEST a La Silla è stata ripresa dall'ambasciatore fotografico dell'ESO José Joaquín ...
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Luce mattutina sopra La Silla
15 settembre 2014: Vediamo qui l’osservatorio La Silla di ESO con la Via Lattea sullo sfondo. Fondato negli anni 60, La Silla è stato il primo osservatorio di ESO ad essere costruito in Cile.  Visibili sulla collina nel centro dell’immagine sono, sulla sinistra, il New Technology Telescope (NTT), dal profilo rettangolare, sulla destra la cupola del telescopio di 3.6 metri di ESO. L’NTT, di 3.58 metri di diametro, è stato inaugurato nel 1958 ed è stato il primo telescopio al mondo ad avere uno specchio principale controllato da un computer. Lo specchio principale è flessibile e la sua forma è adattata attivamente nel corso delle osservazioni per mantenere la qualità ottica delle immagini. Questa tecnologia, conosciuta come ottica attiva, è ora applicata a tutti grandi telescopi moderni - incluso il  Very Large Telescope a Cerro Paranal, e il futuro European Extremely Large Telescope. La Silla ospita vari altri telescopi, incluso il telescopio svedese ...
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Il VLT insegue la cometa di Rosetta
08 settembre 2014: La macchia brillante e nebbiosa al centro di quest'immagine è la cometa conosciuta come  67P/Churyumov-Gerasimenko, o 67P/C-G. Non è una cometa qualsiasi; è il bersaglio della sonda spaziale Rosetta dell'ESA, che si trova attualmente profondamente dentro la chioma della cometa e meno di 100 chilometri dal nucleo [1]. Con Rosetta così vicino alla cometa, l'unico modo per osservare tutta 67P/C-G è quello di osservarla dal suolo.  Quest'immagine è stata ripresa l'11 agosto 2014 con uno dei telescopi di 8 metri dell'ESO, il Very Large Telescope (VLT) in Cile. È il risultato della sovrapposizione di 40 immagini individuali, ognuna di 50 secondi di esposizione, e della rimozione delle stelle dello sfondo per ottenere questa vista ottimale della cometa. Rosetta si trova nei pixel centrali dell'immagine ed è troppo piccola per essere vista.  Il VLT è composto da quattro telescopi individuali che possono lavorare insieme o da soli per studiare il cielo ...
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Cieli psichedelici
01 settembre 2014: Questa bella fotografia psichedelica mostra una notte di osservazione del Polo Nord Celeste dall'Allgäu Public Observatory a Ottobeuren, Germania. Quello ritratto qui è il telescopio riflettore Cassegrain di 0.6 metri, che fu installato nel 1996.  Il brillante raggio laser giallo, che, in quest’immagine di lunga esposizione, sembra aprirsi a ventaglio nel cielo, è il Wendelstein laser guide star unit di ESO, che fu provato sul sito di Allgäu. È una versione più piccola della stella guida laser che è stato installato sul Very Large Telescope in Paranal, Cile. Una stella guida laser è impiegata per creare un punto  brillante nel cielo, che può essere usato come una stella artificiale di riferimento, permettendo agli astronomi di misurare quanto le stelle vere sono sfocate o scintillano, come comunemente accade osservandole da terra. Le misurazioni così ottenute sono poi usate per correggere questo offuscamento e permettono di riprendere immagini più nitide. Questo processo ...
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Pioggia di stelle nel deserto
25 agosto 2014: Nel deserto di Atacama, in Cile, piove raramente. Solo ogni paio d’anni cade una quantità significativa di pioggia o di neve sull’osservatorio La Silladi ESO, generalmente in coincidenza con condizioni atmosferiche anomalmente calde, come quelle prodotte da El Niño. Questo deserto è uno dei posti più secchi al mondo, il che lo rende un sito fantastico per le osservazione del cielo notturno.  Anche se piove molto poco, qualche trucco fotografico può fare apparire una pioggia di stelle sulle montagne circostanti, come si vede in quest’immagine ripresa il 21 maggio 2013 da Diana Juncher, una studentessa di dottorato in astronomia al Niels Bohr Institute, in Danimarca. Diana era a La Silla per due settimane nel maggio 2013, per osservare esopianeti in direzione del centro della nostra galassia, come parte della sua ricerca. Durante il suo soggiorno è riuscita a ottenere quest’immagine, che rappresenta delle scie stellari, ripresa circa a 20 metri ...
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Scolpire i cieli di La Silla
18 agosto 2014: Una rara zona di sottili nubi bianche sfreccia attraverso il cielo sopra l’osservatorio La Silla di ESO in questa fotografia, ripresa l’11 giugno 2012 dall’astronomo Alan Fitzsimmons.  Questo ambiente secco e desolato con occasionali raffiche di vento forse non è il miglior posto per gli insediamenti umani, ma è il luogo ideale per i telescopi. Secche e aride condizioni aiutano gli astronomi ad evitare i soliti problemi osservativi come i disturbi atmosferici, l’inquinamento luminoso, l’umidità, e (la maggior parte del tempo!) le nuvole, permettendo una visione più chiara del cosmo. Anche in queste rare giornate di nuvole, il cielo si era schiarito al tramonto e le osservazioni hanno potuto aver luogo come al solito.  I telescopi che ospita La Silla - incluso due dei maggiori telescopi di ESO: il telescopio di 3.6 metri di ESO e il New Technology Telescope (NTT) - sono equipaggiati con strumenti all’avanguardia, che consentono loro ...
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Scavare una strada verso Armazones
11 agosto 2014: Attualmente ESO ospita tre osservatori nel deserto dell’Atacama in Cile: La Silla, Paranal e Chajnantor. Paramal è visibile nello sfondo di quest’immagine: è il fiore all’occhiello di ESO e ospita il Very Large Telescope (VLT). Nei prossimi anni, a questo trio si aggiungerà un quarto osservatorio: Cerro Armazones,  futuro sito del' European Extremely Large Telescope (E-ELT). Con il suo specchio di 39 metri di diametro, l’E-ELT sarà il più grande occhio puntato verso il cielo, quando la sua costruzione sarà terminata, intorno al 2024.  Cerro Armazones è collegato oggi a Paranal solo attraverso una strada sterrata - ma, come si vede in quest’immagine, i lavori di costruzione sono in corso. La dita cilena ICAFAL Ingeniería y Construcción S.A. (ICAFAL) ha iniziato la costruzione in marzo (ann14019) e impiegherà circa 16 mesi per completare una strada asfaltata di 7 metri di larghezza. Oltre  a scavare una nuova strada nel paesaggio cileno, ...
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Alla ricerca di spazio
04 agosto 2014: A 5000 metri di altitudine sopra il livello del mare, sull’altipiano di Chajnantor, in Cile, le antenne dell’osservatorio di ALMA osservano il cielo, scandagliando l’Universo alla ricerca di indizi sulle nostre origini cosmiche. L’altipiano è uno dei siti di osservazione astronomica più alti al mondo. Visibili tra migliaia di stelle, sulla destra di quest’immagine, si trovano la piccola e la grande nube di Magellano che appaiono come macchie luminose nel cielo. Questi oggetti simili a nuvole sono in realtà galassie - due dei vicini galattici della Via Lattea. Lo scopo principale di ALMA è di osservare gli oggetti più freddi e più antichi del cosmo - conosciuti come l’Universo freddo. La rete di telescopi misura la radiazione emessa nelle lunghezze d’onda millimetrica e submillimetrica, che si trova tra l’infrarosso e le onde radio nello spettro elettromagnetico. È composto di 66 antenne mobili che possono essere spostate e organizzate nel sito ...
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Alieno Atacama
28 luglio 2014: Vicino all’osservatorio ALMA di ESO, un bus turistico crea una nube di polvere mentre attraversa il deserto cileno. Questo bus trasporta il personale verso il Centro Operativo di ALMA per l’inizio di un turno quotidiano di 8 ore. Nel sottofondo vediamo due vulcani con le loro vette coperte di neve e oscurate dalle nuvole.  Situati al confine tra Bolivia e Cile questi due vulcani inattivi, malgrado la corte distanza tra di loro, sono stati creati in epoche geologiche diverse - Licancabur a sinistra è molto più giovane del suo piccolo vicino Juriques.  Licancabur è famoso per la sua forma quasi perfettamente simmetrica, e per ospitare uno dei laghi più alti del mondo. Ad un’altitudine di 5916 metri, il lago nella caldera caldera di Licancabur ospita una flora e una fauna rare ed è stato studiato per vedere come la vita riesca a sopravvivere in quest’ambiente estremo. Si dice che la ...
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Giganti al lavoro
21 luglio 2014: Questa vista panoramica del fiore all’occhiello di ESO nel Cile del nord è stata ripresa dall'ambasciatore fotografo di ESO Gabriel Brammer. Il Very Large Telescope (VLT) si prepara al lavoro all’osservatorio Paranal di ESO, visibile in un cielo limpido, sovrastato dalla Via Lattea. Per creare questa foto Brammer ha composto varie immagini a lunga esposizione per catturare la debole luce della Via Lattea mentre circolava sopra le grandi cupole dei telescopi del VLT. Ognuno di questi giganti è alto 25 metri. Essi devono i loro nomi a corpi celesti prominenti nel linguaggio delle tribù mapuche: il Sole, la Luna, la costellazione della croce del Sud e Venere -  Antu, Kueyen, Melipal, e Yepun rispettivamente. Sulla sinistra sono visibili i più piccoli telescopi ausiliari con le loro cupole sferiche bianche e con la piccola e la grande nube di Magellano sopra di essi.  La somma di varie esposizioni rivela il moto ...
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Impressione, tramonto
30 giugno 2014: Il Sole tramonta sopra l’osservatorio di Paranal, dipingendo una rete sottile di sfumature che attraversano il cielo, ricordando un paesaggio di Monet. Le nuvole sparse risplendono calde sotto gli ultimi raggi del Sole e la limpidezza dell’aria è quasi palpabile - rivelando perché ESO ha selezionato il Cile per costruire il proprio osservatorio. I raggi crepuscolari - e le ombre delle nuvole -  irradiano dal Sole e sembrano convergere verso il punto antisolare.  Due delle quattro cupole dei telescopi ausiliari (TA) del Very Large Telescope (VLT) sono visibili sulla sinistra, e aspettano pazientemente l’oscurità per condurre le loro osservazioni del cosmo.  Una volta tramontato il Sole, gli TA di 1.8 metri di diametro convoglieranno la luce stellare verso il Very Large Telescope Interferometer (VLTI), combinandola insieme per produrre nitide immagini dell’universo. Gli TA sono mobili, montati su binari, e possono essere spostati sul sito del VLT per osservare il cielo ...
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La strada verso il futuro
16 giugno 2014: Questa nuova immagine mostra i progressi della costruzione della strada, della piattaforma e del canale di servizio al sito del futuro European Extremely Large Telescope (E-ELT) sul Cerro Amazones. Il campo base è visibile in basso a destra e la nuova strada si nota con le sue curve alla base della montagna. L’azienda cilena ICAFAL Ingeniería y Construcción S.A. iniziò i lavori d’ingegneria civile per l’ELT nel marzo del 2014, cominciando la costruzione di una strada verso la cima della montagna. La costruzione dovrebbe impiegare 16 mesi per essere completata. La strada fornirà accesso alla futura costruzione del gigantesco telescopio e sarà larga 11 metri, con una parte asfaltata larga 7 metri. L’impiegato di quest’impresa, Sebastián Rivera Aguila, riprese questa vista da un volo commerciale  giovedì 12 giugno 2014, sorvolando la montagna. Descrive la sua eccitazione: "La costruzione di una strada nel deserto è veramente un duro lavoro, ma sono molto fiero ...
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L'alba sopra il VLT
09 giugno 2014: Quest’immagine mostra il sole che inizia a sorgere sopra il Very Large Telescope (VLT) all’osservatorio Paranal di ESO in Cile. In questa foto una delle unità telescopica del VLT è visibile in basso a destra, illuminata dalla luce della luna. Più distanti ci sono due telescopi ausiliari che puntano verso l’alto.  Il VLT è composto di quattro unità telescopiche (UT) ciascuna di 8,2 metri di diametro e quattro telescopi ausiliari mobili di 1,8 metri di diametro. I telescopi possono lavorare insieme per formare un gigante interferometro: il Very Large Telescope Interferometer (VLTI). La luce raccolta da ciascun telescopio è combinata nel VLTI usando un complesso sistema di specchi collocati in gallerie sotterranee,  permettendo agli astronomi di vedere dettagli fino a 16 volte più nitidi che con le UT usate individualmente.  L’immagine è stata ripresa da Nicola Blind, un astronomo che visitò l’osservatorio di Paranal per qualche giorno nel dicembre 2012. ...
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Ricoperto di stelle
02 giugno 2014: Incorniciato dal bagliore del tramonto lunare, la quarta unità (UT4) del telescopio Very Large Telescope dell’ESO all’osservatorio di Paranal è circondato dal cielo che esso studia, notte dopo notte.  Situate in alto sul Cerro Paranal, queste apparecchiature maestose si collocano con grazia ad un altitudine di 2635 metri sopra il livello del mare. Paranal è l’osservatorio astronomico nel visibile più avanzato al mondo e il fiore all’occhiello di ESO. Di esso fa parte una serie di telescopi:  UT4, anche conosciuto come Yepun (Venere) è una delle quattro unità che costituiscono il VLT, che lavorano anche con i loro quattro telescopi ausiliari, formando insieme il super sensibile Very Large Telescope Interferometer (VLTI). Ospitato in un edificio controllato termicamente, UT4 usa il suo specchio di 8,2 metri di diametro, incredibilmente preciso, per osservare le stelle e scoprire i misteri dell’universo.  Le altre unità si chiamano Antu (il Sole), Kueyen (la Luna), and ...
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Una scia di stelle sopra Paranal
26 maggio 2014: Il cielo sopra l’osservatorio di Paranal, nel nord del Cile è veramente qualcosa di speciale per gli ambasciatori fotografi dell’ESO, che sperimentano costantemente nuove tecniche per ottenere immagini sempre più impressionanti di questo posto arido e unico e di questi strumenti all’avanguardia.  In questa occasione, Gianluca Lombardi ha combinato molte immagini con lunghe esposizioni per ottenere questo stupendo risultato - il Very Large Telescope (VLT) e i suoi telescopi ausiliari, il cui moto appare come un diffuso tremolio al di sotto di una scia di stelle, mentre il moto apparente delle stelle attraverso il cielo, causato dalla rotazione della Terra,  ha lasciato tracce sfocate che sono state catturate dalla macchina fotografica. Il VLT è il fiore all’occhiello di ESO. Si tratta di uno dei strumenti più produttivi al mondo, e il più avanzato strumento ottico mai costruito. 
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