Comunicati stampa

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eso1211it — Foto Comunicato Stampa
Galassie fin troppo vicine?
07 Marzo 2012: Il VST (VLT Survey Telescope) all'Osservatorio Paranal dell'ESO in Cile ha ripreso un'affascinante raccolta di galassie interagenti nell'ammasso di galassie di Ercole. La nitidezza di questa nuova immagine e il grandissimo numero, alcune centinaia, di galassie immortalate in grande dettaglio in meno di tre ore di osservazione confermano le grandi potenzialità del VST e della sua enorme camera per immagini OmegaCAM per esplorare l'Universo vicino.
eso1210it — Comunicato Stampa Scientifico
Il VLT riscopre la vita sulla Terra..
29 Febbraio 2012: Osservando la Luna con il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO, alcuni astronomi hanno trovato prove della presenza della vita nell'Universo -- in particolare sulla Terra. Trovare vita sul nostro stesso pianeta sembra un'osservazione scontata, ma l'approccio innovativo di questa equipe internazionale potrebbe condurre in futuro a scoprire la vita anche altrove nell'Universo. Il lavoro è descritto in un articolo che verrà pubblicato nel numero del 1 marzo 2012 della rivista Nature.
eso1209it — Foto Comunicato Stampa
APEX volge lo sguardo alle scure nubi del Toro
15 Febbraio 2012: Una nuova immagine dal telescopio APEX (Atacama Pathfinder Experiment) in Cile mostrano un filamento sinuoso di polvere cosmica, lungo più di dieci anni luce. Stelle neonate vi si nascondo all'interno e dense nubi di gas sono sull'orlo del collasso, pronte per formare ancora nuove stelle. È una delle regioni di formazione stellare più vicine a noi. I grani di polvere cosmica sono così freddi che osservazioni a lunghezze d'onda del millimetro, come quelle realizzate dalla camera LABOCA sul telescopio APEX sono necessarie per rivelare il loro tenue bagliore.
eso1208it — Foto Comunicato Stampa
Il VLT scatta la più dettagliata fotografia della Nebulosa Carena
08 Febbraio 2012: Il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO ha prodotto la più dettagliata immagine del vivaio stellare noto come Nebulosa Carena mai ottenuta nella banda infrarossa. Molte strutture prima nascoste sono state svelate su questo sfondo celeste spettacolare di gas giovani stelle e polvere. Questa è una delle più spettacolari immagini mai create dal VLT.
eso1207it — Foto Comunicato Stampa
Una sacca di formazione stellare
01 Febbraio 2012: Questa nuova immagine mostra l'incubatrice stellare nota come NGC 3324. È stata ottenuta con il WFI (Wide Field Imager) sul telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio di La Silla in Cile. L'intensa radiazione ultravioletta prodotta dalle molte stelle calde e giovani di NGC 3324 fa risplendere il gas di vivi colori e ha perfino intagliato una cavità nel gas e nelle polveri circostanti.
eso1206it — Comunicato Stampa Scientifico
Un esordio sfrenato per le odierne galassie massicce
25 Gennaio 2012: Utilizzando il telescopio APEX, un gruppo di astronomi ha scoperto il legame finora più forte tra le esplosioni di formazione stellare nei primordi dell'Universo e le galassie più massicce dei giorni nostri. Le galassie, che all'inizio dell Universo producevano incredibili quantità di stelle, hanno visto la nascita di nuove stelle scemare improvvisamente divenendo così galassie massicce -- ma passive -- con le stelle che sono a mano a mano invecchiate fino ai giorni nostri. Gli astronomi pensano anche di aver individuato un possibile colpevole per la fine improvvisa della produzione stellare: l'emergere dei buchi neri supermassicci.
eso1205it — Foto Comunicato Stampa
L'Elica vestita di nuovi colori
19 Gennaio 2012: Il telescopio VISTA dell'ESO, all'Osservatorio del Paranal in Cile, ha ottenuto una nuova suggestiva immagine della Nebulosa Elica (Helix in inglese). Questa fotografia in infrarosso mostra filamenti di gas freddo della nebulosa che sono invece invisibili nelle immagini riprese in luce visibile e mette in evidenza un ricco sfondo di stelle e galassie.
eso1204it — Comunicato Stampa Scientifico
I pianeti sono una popolazione numerosa
11 Gennaio 2012: Un'equipe internazionale, che include tre astronomi dell'ESO (European Southern Observatory), ha usato la tecnica delle "microlenti gravitazionali" per misurare quanto siano diffusi i pianeti nella Via lattea. Dopo una ricerca durata sei anni in cui ha valutato milioni di stelle, l'equipe ha concluso che trovare un pianeta intorno ad una stella è la regola e non l'eccezione. I risultati saranno pubblicati dalla rivista Nature il 12 gennaio 2012.
eso1203it — Comunicato Stampa Scientifico
"El Gordo" - Un ammasso di galassie distante molto "grasso"
10 Gennaio 2012: Un giovane ammasso di galassie, massiccio e molto caldo -- il più grande mai visto nell'Universo lontano -- è stato studiato da un'equipe internazionale utilizzando il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO nel deserto di Atacama in Cile insieme a Chandra, l'osservatorio per raggi X della NASA, e al telescopio ACT (Atacama Cosmology Telescope). I nuovi risultati vengono annunciati il 10 gennaio 2012 al 219esimo incontro della Società Astronomica Americana (AAS, American Astronomical Society) a Austin, Texas (USA).
eso1202it — Comunicato Stampa Organizzazione
L'ESO celebra 50 anni di grandi scoperte in astronomia
05 Gennaio 2012: Nel 2012 cade il 50esimo anniversario dell'Osservatorio Australe Europeo (ESO), la principale organizzazione intergovernativa di astronomia nel mondo. Questo anniversario è l'occasione per rivisitare la storia dell'ESO, celebrarne i successi scientifici e tecnologici e volgersi ai futuri ambiziosi programmi. L'ESO ha in programma numerose attività interessanti durante l'anno.
eso1201it — Foto Comunicato Stampa
Fumo rosato nel cuore della Nebulosa Omega
04 Gennaio 2012: Ecco una nuova immagine della Nebulosa Omega, catturata dal VLT dell’ESO: una delle più dettagliate di questa sorgente mai ottenute da terra mostra la parte centrale della famosa incubatrice stellare, di una tinta rosea a causa della polvere, e svela dettagli straordinari nel panorama cosmico di nubi di gas, di povere e di stelle appena nate.
eso1153it — Foto Comunicato Stampa
Lovejoy, la cometa di Natale, sopra il Paranal
24 Dicembre 2011: La cometa Lovejoy, recentemente scoperta, è stata immortalata in straordinarie fotografie e bellissimi video "time-lapse" dall'Osservatorio dell'ESO del Paranal, in Cile. La cometa ha adornato il cielo australe dopo essere inaspettatamente sopravvissuta a un incontro ravvicinato con il Sole.
eso1152it — Foto Comunicato Stampa
Una galassia fiorisce di nuove stelle
15 Dicembre 2011: Il VST (VLT Survey Telescope) ha catturato la bellezza della vicina galassia a spirale NGC 253. Il nuovo ritratto è forse l'immagine a grande campo più dettagliata mai ottenuta per questo oggetto: dimostra che il VST, il più recente telescopio installato all'Osservatorio del Paranal dell'ESO, è in grado di produrre ampie visuali del cielo mantenendo nello stesso momento una notevole nitidezza delle immagini.
eso1151it — Comunicato Stampa Scientifico
Il pasto per il buco nero è servito!
14 Dicembre 2011: Alcuni astronomi hanno scoperto, grazie al VLT dell'ESO, una nube di gas parecchie volte più massiccia della Terra che sta accelerando verso il buco nero al centro della Via Lattea. È la prima volta in assoluto che viene osservato l'avvicinamento, senza speranza di salvezza, di una nube a un buco nero supermassiccio. I risultati di questo studio saranno pubblicati nel numero del 5 gennaio 2012 della rivista Nature.
eso1150it — Comunicato Stampa Organizzazione
L'E-ELT un passo più vicino a divenire realtà
09 Dicembre 2011: L'organo di governo dell'Osservatorio Europeo Australe, il Consiglio dell'ESO, ha approvato la previsione di bilancio dell'ESO per il 2012. Questo include lavori preparatori per la strada che conduce al sito dell'E-ELT sul Cerro Armazones e l'inizio dello sviluppo di alcune impegnative componenti ottiche del telescopio. Poichè molti Stati membri dell'ESO hanno già impegnato formalmente la propria quota dei fondi addizionali richiesti, si attende per la metà del 2012 l'approvazione finale dell'intero progetto E-ELT.
eso1149it — Comunicato Stampa Organizzazione
Il Principe Filippo del Belgio a capo di una delegazione industriale in vista ai siti dell'ESO in Cile
08 Dicembre 2011: Il Principe ereditario del Belgio ha visitato l'Osservatorio di Paranal dell'ESO, accompagnato da una delegazione d'imprese interessata a sviluppare possibili contatti per le industrie europee all'interno del progetto dell'ESO per l'E-ELT, l' European Extremely Large Telescope.
eso1148it — Comunicato Stampa Scientifico
La stella vampiro rivela i suoi segreti
07 Dicembre 2011: Alcuni astronomi hanno ottenuto le migliori immagini di sempre di una stella che ha perso la maggior parte della propria materia a causa di una compagna vampiro: combinando la luce catturata da quattro telescopi dell'Osservatorio del Paranal dell'ESO hanno creato un telescopio virtuale di 130 metri di diametro con una capacità visiva 50 volte più nitida del telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA. Inaspettatamente i nuovi risultati mostrano che il trasferimento di massa da una stella all'altra in questo sistema doppio è molto di più dolce del previsto.
eso1147it — Comunicato Stampa Scientifico
Il VLT scopre la rotazione più veloce in una stella
05 Dicembre 2011: Il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO ha scovato la più veloce stella in rotazione finora nota. Questa stella giovane, brillante e massiccia si trova in una delle galassie vicine alla nostra, la Grande Nube di Magellano, a circa 160 000 anni luce dalla Terra. Gli astronomi pensano che possa aver avuto un passato violento, che sia stata espulsa da un sistema doppio a causa dell'esplosione della compagna.
eso1146it — Comunicato Stampa Organizzazione
Il Principe ereditario spagnolo visita l'Osservatorio del Paranal dell'ESO
24 Novembre 2011: Il 24 novembre 2011 l'Osservatorio del Paranal, in Cile, è stato onorato da una visita delle loro Altezze Reali il Principe e la Principessa delle Asturie.
eso1145it — Foto Comunicato Stampa
Le nubi fredde della Carena
16 Novembre 2011: Osservazioni effettuate con il telescopio APEX nella banda submillimetrica rivelano le nubi fredde e piene di polvere da cui si formano stelle nella Nebulosa della Carena. Questa zona di formazione stellare violenta, che ospita alcune delle stelle più massicce nella nostra galassia, è l'ambito ideale in cui studiare l'interazione tra queste giovani stelle e le nubi molecolari da cui esse sono generate.
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