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Un astronomo dell'ESO riceve il premio Sparlamento per la Ricerca e Sviluppo del 2019

17 Luglio 2019

L'astronomo dell'ESO Paolo Padovani è stato insignito del “Premio Sparlamento per la Ricerca e Sviluppo 2019” per il suo contributo al miglioramento dell'eccellenza italiana in astronomia. La cerimonia si è svolta il 5 luglio 2019, presso il Parlamento italiano a Roma - la prima volta in assoluto che questo edificio ospita una cerimonia legata all'astronomia.

Paolo Padovani studia i Nuclei Galattici Attivi (AGN) usando dati che coprono l'intero spettro elettromagnetico, lavora su survey radio molto profonde e astronomia dei neutrini. Durante i suoi primi anni all'ESO, ha guidato la partecipazione dell'organizzazione all'Osservatorio Virtuale e dal 2011 lavora presso l'ufficio scientifico delll'ELT sotto la Direzione Scientifica.

La cerimonia ufficiale di assegnazione di questo nuovo premio, organizzato da Sparlamento, ha incluso una presentazione di Padovani sull'ESO e sull'ELT (Extremely Large Telescope), in cui ha sottolineato l'influenza dell'Italia, e una lectio magistralis su "Neutrini dai buchi neri supermassicci: una nuova finestra sull'Universo”, legato alla scoperta di una sorgente lontana di neutrini di alta energia.

Una volta completato, l'ELT sarà "il più grande occhio del mondo rivolto verso il cielo", affrontando le maggiori sfide astronomiche del nostro tempo. Sia l'industria italiana che gli astronomi stanno contribuendo allo sviluppo dell'ELT. Per esempio, il più grande contratto di astronomia da terra mai assegnato, quello per la costruzione della struttura della cupola e del telescopio ELT, è stato affidato a una società italiana (eso1617), mentre l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), in collaborazione con la Francia e l'ESO, è a capo del progetto MAORY - MAORY è il Multi-conjugate Adaptive Optics RelaY, un nuovo modulo di ottica adattiva per ELT (ann15093). Inoltre, il contratto per il quarto specchio adattivo (M4) dell'ELT è stato assegnato al consorzio AdOptica composto da due aziende italiane, ADS International e Microgate (ann15045).

Durante la cerimonia di premiazione, si è svolta anche una tavola rotonda sul tema "Il futuro dell'astronomia italiana nel panorama internazionale: il ruolo del governo a sostegno della ricerca astronomica italiana". Hanno partecipato numerosi ospiti, tra cui Nichi D'Amico, Presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Ginevra Trinchieri, Presidente della Società Astronomica Italiana, Gianpietro Marchiori, CEO dell'European Industrial Engineering Group, Cristina DelTutto, Direttrice di Sparlamento, e Marco Bella, Membro del Parlamento italiano.

Questo premio non è solo un meritato riconoscimento del contributo di Paolo Padovani, ma evidenzia anche una lunga e proficua tradizione di lavori rivoluzionari da parte di astronomi e ingegneri italiani all'ESO. L'Italia è entrata a far parte dell'ESO nel 1982. Le scoperte scientifiche condotte dagli astronomi italiani includono la prima rilevazione del litio da una stella che esplode (eso1531) e la scoperta di un raro resto fossile della Via Lattea primordiale (eso1630). Sul fronte dello sviluppo tecnologico, il VLT Survey Telescope (VST) è stato progettato dall'Osservatorio Astronomico dell'INAF di Capodimonte, Napoli (eso1119).

Tutte le foto e i video (in italiano) della cerimonia sono disponibili sul sito web di Sparlamento.

Contatti

Oana Sandu 
Community Coordinator & Communication Strategy Officer 
ESO Department of Communication 
Tel: +49 89 320 069 65 
Email: osandu@partner.eso.org

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L'astronomo dell'ESO Paolo Padovani riceve il "Premio Sparlamento per la Ricerca e Sviluppo 2019"
L'astronomo dell'ESO Paolo Padovani riceve il "Premio Sparlamento per la Ricerca e Sviluppo 2019"