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L’ESO resta l’osservatorio terrestre più produttivo al mondo

08 Marzo 2018

L’ultima indagine sugli articoli scientifici peer-reviewed pubblicati durante il 2017 ha mostrato che l’ESO resta l’osservatorio terrestre più produttivo del mondo. Gli astronomi hanno usato dati osservativi ricavati da strumenti dell’Osservatorio per produrre un record di 1085 articoli con referee nell’ultimo anno. Questa è la prima volta nella storia dell’ESO che il numero di articoli con referee pubblicati dalla comunità di utenti dell’ESO ha superato i 1000 articoli in un singolo anno.

Il contributo maggiore al totale è dato dai 629 articoli attribuiti all’ESO nel 2017 che hanno utilizzato dati acquisiti con il VLT (Very Large Telescope) o con gli strumenti del VLTI, l’interferometro del VLT sul Cerro Paranal. I tre strumenti del VLT più produttivi a livello di pubblicazioni sono UVES, FORS2 e X-shooter, che compaiono rispettivamente in 133, 106 e 103 articoli. L’uso degli strumenti X-shooter e MUSE è aumentato molto rispetto all'anno precedente e lo stesso vale per VIMOS, VISIR e VST (VLT Survey Telescope). I dati di VISTA (Visible and Infrared Survey Telescope for Astronomy) e del VST sul Cerro Paranal hanno portato rispettivamente a 101 e 55 articoli.

Gli strumenti a La Silla hanno fornito dati per circa 230 pubblicazioni. Tra questi, HARPS resta, con 97 articoli, quello più produttivo. I due articoli della Top 20 dell’ESO con la classificazione più alta (Riess et al. 1998 e Perlmutter et al. 1999; Tabella 4 delle Basic ESO Publication Statistics) – che hanno usato dati dell’EMMI e dell'EFOSC2, oltre che di altri strumenti – sono ora i primi due articoli con referee sul server dell’ADS, con più di 10 600 citazioni ciascuno.

Il tempo di osservazione europeo con ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) ha portato nel 2017 a 152 articoli, per un totale di 462 a fine anno [1]. Le osservazioni fatte con il telescopio APEX (Atacama Pathfinder Experiment telescope) nel tempo di osservazione ESO-APEX hanno prodotto 46 articoli nel 2017, per un totale di 350 a fine anno [2]. Il successo di ALMA e APEX ha contribuito in modo significativo al numero record di pubblicazioni dell'ESO.

Un confronto tra il numero di articoli prodotti usando gli strumenti dei migliori osservatori al mondo pone l’ESO in vetta alla classifica. C’è da notare che i metodi usati per ottenere queste cifre variano da un osservatorio all’altro, dunque non possono essere comparate in modo preciso. Ciononostante è chiaro che l’ESO continua a superare di gran lunga gli altri osservatori terrestri e, in base ai dati disponibili, il suo distacco dal secondo, il Telescopio spaziale orbitante Hubble della NASA/ESA da 2,4 metri, ha continuato ad aumentare dal 2012.

Questi risultati mostrano l’importante contributo dell’ESO alle ricerche astronomiche. Le statistiche sulle pubblicazioni danno un’idea di quanti lavori scientifici vengano fatti a partire dai dati dei singoli osservatori, ma non mostrano l’impatto più ampio che hanno sulla scienza.

Le cifre vengono pubblicate annualmente nelle Basic ESO Publication Statistics (Statistiche di base sulle pubblicazioni dell'ESO) [3] diffuse dalla Biblioteca dell'ESO e calcolate usando l’ESO Telescope Bibliography (telbib), un database che contiene pubblicazioni con referee basate sui dati dell'ESO [4]. L’ESO compie notevoli sforzi per identificare tutti questi articoli e considera telbib sostanzialmente completo.

Online sono anche disponibili grafici interattivi di statistiche specifiche. Questi grafici mostrano l’intero contenuto del database telbib [5], un archivio delle pubblicazioni dal 1996 a oggi. I dati possono essere usati per esplorare molti aspetti della storia delle pubblicazioni, incluso lo sviluppo degli articoli scientifici nati dagli strumenti dell'ESO e l’utilizzo di dati di archivio.

 

Note

[1] ALMA è un partenariato dell’ESO, della National Science Foundation (NSF) statunitense e dei National Institutes of Natural Sciences (NINS) giapponesi in collaborazione con la Repubblica del Cile. ALMA è finanziato dall'ESO a nome dei suoi Stati Membri, dalla NSF in cooperazione con il National Research Council (NRC) del Canada e il National Science Council (NSC) di Taiwan e dai NINS in cooperazione con l’Academia Sinica (AS) di Taiwan e il Korea Astronomy and Space Science Institute (KASI).

La bibliografia di ALMA è mantenuta congiuntamente dai bibliotecari dell’ESO e del National Radio Astronomy Observatory (NRAO) così come dal National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ). Le pubblicazioni basate su dati di tutti i partner di ALMA sono registrate su telbib, ma solo quelle basate sul tempo di osservazione dell’ESO sono considerate nelle statistiche dell’ESO, se non diversamente specificato.

[2] APEX nasce da una collaborazione tra l'Istituto Max Planck di Radioastronomia, l’Onsala Space Observatory e l’ESO ed è gestito da quest’ultimo vicino ad ALMA sull'altopiano di Chajnantor, nella regione cilena di Atacama.

Le pubblicazioni basate su dati di tutti i partner di APEX sono registrate su telbib, ma solo quelle basate sul tempo di osservazione dell’ESO sono considerate nelle statistiche dell’ESO, se non diversamente specificato.

[3] Basic ESO Publication Statistics (DOI 10.18727/docs/1)

[4] Informazioni su telbib e accesso al database

[5] Statistiche interattive di telbib

Contatti

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ESO Librarian
Garching bei München, Germany
Tel: +49 89 3200 6280
Email: uta.grothkopf@eso.org

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Tel: +49 89 3200 6655
Cell: +49 151 1537 3591
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Numero di articoli pubblicati usando dati da diversi osservatori (1996 – 2017)
Numero di articoli pubblicati usando dati da diversi osservatori (1996 – 2017)
Numero di articoli pubblicati usando dati dalle strutture dell'ESO (1996 – 2017)
Numero di articoli pubblicati usando dati dalle strutture dell'ESO (1996 – 2017)