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Firmata una proroga dell’accordo APEX

12 Maggio 2017

È stata firmata una proroga dell’accordo tra i partner di APEX (Atacama Pathfinder Experiment), assicurando, dunque, che questa collaborazione così produttiva continuerà fino alla fine del 2022. Il telescopio da 12 metri APEX ha visto la prima luce nel 2005 e ha fornito agli astronomi immagini dettagliate degli oggetti e dei processi più freddi nell’Universo.

APEX è uno sforzo collaborativo tra il Max-Planck-Institut für Radioastronomie (MPIfR) di Bonn, Germania, l’ESO e l’Osservatotio Spaziale di Onsala (OSO), Svezia, e l’accordo è stato firmato da Tim Zeeuw, direttore generale dell’ESO, Karl Menten, direttore del Max-Planck-Institut für Radioastronomie, e John Conway, direttore dell’Osservatorio Spaziale di Onsala. La cerimonia si è tenuta presso la Chalmers University of Technology di Göteborg, in Svezia.

Con la proroga dell’accordo APEX, il telescopio sarà aggiornato in modo da migliorarne l’efficienza osservativa generale, mentre i suoi strumenti diventeranno di ultima generazione. Questi nuovi strumenti includono alcuni prototipi di ricevitori per ALMA, che aprono nuove finestre atmosferiche (eso1543) e aumentano la larghezza di banda dei ricevitori esistenti. Per soddisfare ancor di più la notevole richiesta di APEX da parte dei membri dell’ESO, la quota dell’ESO aumenterà dal 27% al 32%. Anche quella del MPIfR aumenterà dal 50% al 55%, mentre quella dell’OSO diminuirà dal 23% al 13%.

APEX è stato progettato per lavorare a lunghezze d’onda submillimetriche, tra la luce infrarossa e le onde radio, da 0,2 a 1,9 millimetri, una banda cruciale per rilevare alcuni dei materiali più freddi nell’Universo. Durante gli anni, ha fatto luce su un’ampia gamma di fenomeni astronomici. Ha indagato sulle prime fasi turbolenti di vita delle odierne galassie più massicce (eso1206), ha studiato la materia distrutta da un buco nero supermassiccio (eso0841) e ha mappato la Via Lattea a lunghezze d’onda submillimetriche (eso1606). Ha anche rilevato, per la prima volta, molecole di perossido di idrogeno nello spazio interstellare (eso1123), ha risolto un mistero secolare su una collisione stellare (eso1511) e, insieme ad altri telescopi nel mondo, ha osservato il cuore di un quasar lontano, fornendo immagini a una risoluzione due milioni di volte maggiore dell’occhio umano (eso1229).

Dato che le radiazioni submillimetriche dello spazio sono assorbite dal vapore acqueo nell’atmosfera terrestre, APEX è situato a un’altitudine di 5100 metri sull'altopiano di Chajnantor, nel deserto di Atacama in Cile, uno dei luoghi più aridi della Terra, dove è possibile fare osservazioni eccezionali.

Così come suggerisce il suo nome, APEX è il precursore del progetto ALMA. È realizzato a partire da un'antenna prototipo di ALMA modificata ed è situato nello stesso sito dell’Osservatorio ALMA, che oggi è pienamente operativo ed è il telescopio più grande al mondo per le osservazioni nella banda millimetrica/submillimetrica. ALMA è formato da un'ampia schiera di cinquantaquattro antenne da 12 metri e dodici antenne da 7 metri che, grazie agli sforzi pionieristici di APEX, permette ricerche trasformazionali sulla fisica dell’Universo freddo, esplorando le prime stelle e galassie e osservando direttamente la formazione dei pianeti. Alcuni dei punti forti di APEX, come la sua capacità di mappare aree molto ampie, sono fondamentali per ALMA.

Con la proroga dell’accordo al 2022, la comunità di utenti europei continuerà a beneficiare di questa opportunità senza eguali per prepararsi in modo ottimale per i programmi di follow-up di ALMA, mentre APEX continuerà a studiare l’Universo freddo e distante, contribuendo, senza dubbio, a nuove ed entusiasmanti scoperte.

Ulteriori informazioni

APEX è una collaborazione tra il Max-Planck-Institut für Radioastronomie (MPIfR), l'Osservatorio Spaziale di Onsala (OSO) e l'Osservatorio Europeo Australe (ESO). Il telescopio è stato progettato e costruito da VERTEX Antennentechnik GmbH (Germania), sotto contratto con il MPIfR, ed è basato su un'antenna prototipo costruita per il progetto ALMA. La gestione di APEX in Cile è affidata all’ESO.

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Peter Grimley
ESO Assistant Public Information Officer
Garching bei München, Germany
Tel: +49 89 3200 6383
Email: pgrimley@partner.eso.org

Riguardo all'annuncio

Identificazione:ann17026

Immagini

APEX nell'altopiano innevato di Chajnantor
APEX nell'altopiano innevato di Chajnantor
Proroga dell’accordo APEX
Proroga dell’accordo APEX